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Ebola, Fidel Castro: “E’ l’ora del dovere”. Cuba aiuterà Usa nella lotta al contagio

L'ex presidente ha annunciato in un articolo su Granma l'invio di altri 300 medici e infermieri oltre ai 165 già partiti per l'Africa. "Coopereremo con piacere con il personale nordamericano" anche se "siamo stati avversari per tanti anni": "La pace per il mondo è un obiettivo che si può e si deve perseguire"

“E’ arrivata l’ora del dovere”. Così l’ex presidente cubano Fidel Castro ha annunciato che il suo Paese collaborerà con gli Stati Uniti nella battaglia contro il virus Ebola. In un articolo pubblicato su Granma, organo ufficiale del Comitato centrale del Partito Comunista cubano, e intitolato appunto L’ora del dovere, Castro ha annunciato la partenza di altri trecento medici e infermieri per Liberia e Guinea, oltre ai 165 già inviati in Sierra Leone. “E’ oggi imprescindibile tendere la mano solidale della nazione cubana, dell’America Latina e dei Caraibi per frenare l’epidemia”, scrive l’ex Lider màximo. “Coopereremo con piacere con il personale nordamericano in questo compito”. Infatti “la pace per il mondo è un obiettivo che si può e si deve perseguire” nonostante il mezzo secolo di ruggini tra i due Stati che “sono stati avversari per tanti anni”. E ancora: “Il nostro Paese non ha tardato un minuto a dare risposta agli organismi internazionali a fronte della richiesta di appoggio per la lotta contro la brutale epidemia che si è sviluppata in Africa occidentale“, sottolinea l’88enne, precisando che inviare personale medico nei Paesi colpiti da maxi-emergenze sanitarie “è ancora più duro che inviare soldati a combattere e anche a morire per una causa politica giusta”.

Gli “eroi in camice bianco” sono “l’esempio più grande di solidarietà che possa offrire l’essere umano, soprattutto quando non è mosso da alcun interesse materiale”, sostiene nell’articolo Castro, che nel 2008 si è dimesso dalla carica di presidente e nel 2011 da quella di primo segretario del partito, consegnando i poteri nelle mani del fratello Raul Castro. Poi la conclusione: “Purtroppo il virus dell’Ebola si è introdotto negli Stati Uniti, che tanti vincoli personali e interscambi mantengono con il resto del mondo”. Lunedì 20 ottobre, riferisce infine l’ex presidente cubano, “si terrà una riunione all’Havana, sollecitata da vari Paesi dell’area, alla quale parteciperanno le autorità delle nazioni che hanno espresso la necessità di mettere in campo misure per il contenimento dell’epidemia e per combatterla in modo rapido ed efficiente. E’ arrivata l’ora del dovere”. Firmato Fidel Castro.