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Usa, allarme alla Casa Bianca. Un intruso entra nel giardino: evacuati gli uffici

L'uomo, disarmato, è stato fermato subito dagli agenti. Barack Obama e la sua famiglia avevano appena lasciato l'edificio. L'episodio porterà a un nuovo dibattito sul Secret service, l'agenzia che si occupa della sicurezza della famiglia presidenziale, la cui storia negli ultimi anni è stata macchiata da diverse accuse di cattiva condotta per gli agenti

Allarme alla Casa Bianca, dove poco dopo le 19 (ora locale) di venerdì 19 settembre, un uomo è saltato oltre la recinzione della residenza presidenziale ed è stato fermato all’interno del Portico nord, il grande colonnato d’ingresso davanti a Pennsylvania Avenue. L’edificio è stato evacuato per qualche ora. A riferirlo è Ed Donovan, portavoce del Secret service, agenzia che si occupa della sicurezza del presidente degli Stati Uniti e della sua famiglia. Donovan ha specificato però che il presidente Usa Barack Obama e la famiglia avevano lasciato la residenza pochi minuti prima. L’uomo, disarmato, è stato identificato come Omar J. Gonzalez, 42 anni, di Copperas Cove in Texas. Gonzalez è stato arrestato con l’accusa di ingresso illegale nel complesso della Casa Bianca e trasportato in un vicino ospedale di Washington dopo essersi lamentato per forti dolori al petto.

“Questa situazione è stata un po’ diversa rispetto agli altri incidenti che abbiamo avuto alla Casa Bianca, e saranno condotte indagini scrupolose”, ha detto il portavoce del Secret service. Nonostante siano frequenti i casi di persone che scavalcano la recinzione della residenza presidenziale, di solito le incursioni sono bloccate immediatamente. Un video che ha ripreso la scena mostra l’intruso, in jeans e camicia scura, che dopo essere saltato all’interno fa uno scatto sul prato mentre gli agenti gridando ai pedoni di sgomberare l’area. Stando alla ricostruzione, dopo avere scavalcato la recinzione dal lato nord dell’edificio, l’uomo si è diretto verso la residenza ignorando gli ordini degli agenti di fermarsi. Non è chiaro se Gonzalez avesse già provato a entrare in passato nella Casa Bianca

Una falla nella sicurezza solleverà un nuovo dibattito sul Secret service, la cui storia negli ultimi anni è stata segnata da diverse accuse di cattiva condotta per gli agenti. Il deputato repubblicano dello Stato dello Utah Jason Chaffetz, che presiede la sottocommissione sulla sicurezza nazionale alla Camera, parlando con Associated Press ha definito l’episodio “totalmente inaccettabile“. “Purtroppo il Secret Service sta fallendo nel suo lavoro”, afferma Chaffetz. Nel 2012, durante i preparativi per il viaggio di Obama a Cartagena in Colombia, 13 ufficiali e agenti del Secret service furono inoltre coinvolti in uno scandalo prostituzione. L’anno dopo due agenti furono rimossi dalla scorta di Obama dopo un altro incidente di presunta cattiva condotta sessuale. E a marzo di quest’anno un agente è stato trovato ubriaco dallo staff di un hotel olandese il giorno prima dell’arrivo del presidente Usa in Olanda. Nel 2013 Obama ha nominato la prima direttrice donna del Secret service, Julia Pierson, nel tentativo di ripristinare la fiducia dell’opinione pubblica nell’agenzia. 

I casi di evacuazione della Casa Bianca sono molto rari e solitamente quando qualcuno salta oltre la recinzione la struttura viene messa in “lockdown”, cioè bloccata. Significa che chi si trova all’interno vi rimane finché gli agenti non riportano la situazione alla normalità. La scorsa settimana, nel giorno dell’anniversario degli attacchi dell’11 settembre, i servizi segreti hanno fermato un altro uomo che aveva scavalcato la recinzione della residenza. Proprio nella stessa parte in cui è saltato venerdì notte Gonzalez.