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La Cia è gli Ufo?

Quando arriva l’estate si leggono spesso notizie curiose o divertenti sugli Ufo e gli extraterrestri.

Adesso è giunta una nuova chicca da oltre Oceano, una notizia che ha fatto scalpore e che tenta di sminuire la realtà del fenomeno tramite la principale agenzia di spionaggio Usa, la Cia. Ma una volta non si diceva che i “servizi” fanno informazione per il “potere” e disinformazione ai cittadini?

Tramite Twitter la Cia afferma infatti “Ricordate quelle notizie di strane attività in cielo negli anni Cinquanta? Eravamo noi”. Così la Cia ci svela sul proprio account Twitter: e credo che questa sia la dichiarazione o informazione “forte” pubblica più importante fatta dopo il caso Snowden e lo spionaggio tramite la agenzia cugina Nsa.

 

Sorprende che i presunti esperti di bufale da un lato e complottisti dall’altro, non si siano accorti che tale messaggio era stato già veicolato tramite il Foia sul sito della Cia proprio nel lontano 1998. Dunque nulla di nuovo sotto il sole, se non la voglia continua di irridere al fenomeno Ufo facendo passare i ricercatori per incompetenti o fan delusi, facendo forse leva sulle menti in vacanza, usando il social network Twitter.

In realtà questa operazione potrebbe trasformarsi in un boomerang, se chi dovrebbe fare (o fa) giornalismo investigativo facesse bene i suoi compiti. Si fa menzione nella comunicazione Cia dei velivoli spia U2, per spiegare l’ondata di avvistamenti Ufo negli anni 50 in Europa e precisamente in Norvegia. Ma il Lockheed U2 battezzato “Dragon Lady” entrò in servizio a fine del 1957 e peccato che le missioni degli U2 siano arrivate ben oltre gli anni 60. Che dire poi, degli avvistamenti nel ’52 e ‘54 sulla Casa Bianca o nei territori del Nord America fatti da migliaia di americani? Ricordiamoci che la conoscenza di tale aereo è avvenuta con il clamoroso abbattimento di tale velivolo da parte dei russi e divulgato pubblicamente, quando i sovietici mostrarono al mondo assieme al pilota americano Francis Gary Powers, i resti del velivolo spia U2 abbattuto il 1 maggio del 1960 durante una missione di ricognizione ad alta quota, sembra oltre i 20.000 metri. Sarebbe allora carino chiedere quali strumenti avesse la gente comune per poter avvistare un velivolo a quote stratosferiche e riconoscerne la forma.

L’U2 è un aereo con una carlinga stretta e ali lunghissime e la forma potenzialmente avvistata poteva essere una croce ma non un disco inoltre non era nemmeno veloce non essendo supersonico. Nel tweet si rende nota un’altra caratteristica tecnica degli U2 “…una volta toccati dai raggi del sole le riflettevano verso terra”, insomma questi U2 sarebbero stati riconoscibili dai cittadini comuni ma non dalle agenzie intelligence militari avversarie? Inoltre il testo farebbe supporre che tutti gli Ufo avrebbero delle spiegazioni terrestri. Ma allora come mai gli USA vanno col cappello in mano dai russi, almeno per ora ed in attesa dei nuovi vettori, per andare nello spazio? Perché i nuovi caccia F22 o bombardieri B2 fanno ancora uso di motori “convenzionali” e ali? Per non palare dei vettori spaziali, ancora legati ai principi di von Braun? E com’è che dagli anni ’50 sono passati ben 6 decenni e di aerei Ufo, al di la della mera progettistica, nemmeno l’ombra? Mai usati nelle guerre del Vietnam, in Yugoslavia, Iraq1, Afganistan, Iraq2, Somalia, Libia, Siria? Gli UFO americani sono forse secretati perché bidoni volanti come gli F35?

Se proviamo a leggere la notizia in chiave di anniversari o eventi, l’uscita della news coincide con l’anniversario della presunta caduta di un “Flying Saucer” avvenuta a Roswell tra il 2 e 4 luglio del 1947 e riportata alla ribalta da alcuni ufologi, come il turco Haktan Akdogan, che hanno recentemente creato la Giornata mondiale degli Ufo. Quindi il tutto farebbe supporre della solita notizia creata ad arte per smentire la presenza o l’esistenza stessa degli Ufo. Parlare di Ufo in maniera serena sembra invece essere un esercizio difficile o forse bisognerebbe documentarsi seriamente senza preconcetti o pregiudizi di sorta. Perché se è vero che nessuno ha il libro delle verità in tasca, il peggio è svilire tutto in discorsi da bar adducendo che sul fenomeno, non esiste documentazione probante. Eppure basterebbe leggere questi documenti per capire come la questione sia stata affrontata in passato e a tutt’oggi in maniera seria: vedasi il seguente link, sui numerosi progetti e documenti ufficiali sugli Ufo. Ricordiamo la possibilità di visionare fotografie dichiarate autentiche da commissioni come La Condon o il Robertson Panel, notoriamente scettiche o avverse ideologicamente al problema, o fatte da forze dell’ordine o piloti militari.

Vedasi il link foto di Ufo.
Altro buco nell’acqua dunque, della nota Agenzia di Intelligence Usa? Oppure meglio parlare di Ufo invece che di F35? Forse proprio in chiave di letture estive basterebbe documentarsi da fonte non sospetta o di parte come quella di noi ufologi e leggere il libro Ufo i Dossier italiani, realizzato da giornalisti indipendenti con esperienze di reporter di guerra, per capire quanto sia incredibili ma credibili viste le fonti, alcuni eventi degli XFiles nostrani riportati a cronaca su questo importante libro rilasciato grazie al consenso dello Stato Maggiore Difesa italiano e dalla Aeronautica Militare. E forse come dice giustamente qualcuno, gli italiani non sono secondi a nessuno. Nemmeno su gli Ufo.