Politica

Elezioni europee 2014, sondaggio Ixè: Pd 32%, M5S al 25, Forza Italia al 18%

I democratici e i grillini si dividono quasi il 60% dei consensi, mentre l'affidamento ai servizi sociali di Berlusconi non mostra al momento grande influenza sulle sorti del suo partito. Che però non sarebbe più votato dal 43% di quelli che lo hanno scelto alle politiche del 2013. E il 59% degli italiani pensa che la pena per l'ex premier sia stata "troppo lieve"

Se si votasse oggi per le lezioni europee, Pd e Movimento Cinque stelle si dividerebbero quasi il 60% dei consensi. Mentre l’affidamento ai servizi sociali di Silvio Berlusconi non sembra influire in modo significativo su Forza Italia, data al 17% l’11 aprile e al 18% oggi. Sono i risultati dell’ultimo sondaggio Ixè realizzato in esclusiva per Agorà (Rai3) in vista della tornata del 25 maggio, che piazza il Partito democratico al primo posto con il 32,8% dei consensi (in crescita di 0,6 punti rispetto a una settimana fa), con il Movimento 5 stelle al 25,8% (dunque 0,6 punti in più rispetto al dato dell’11 aprile). Forza Italia si attesterebbe al 18%, l’alleanza tra Nuovo centro destra e Udc al 5,5% e la Lega nord al 5,2%. Sotto la soglia di sbarramento ci sarebbero invece la lista L’Altra Europa (3,9%), che raccoglie tutte le forze di sinistra intorno alla figura del leader greco Alexis Tsipras, Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale (3,5%) e Scelta europea (2,1%).

L’istituto diretto dall’ex presidente di Swg Roberto Weber è andato anche a sondare gli umori degli ex elettori berlusconiani. “Dopo aver votato Pdl alle Politiche 2013, voterebbe Forza Italia alle Europee 2014?”, ha chiesto al campione. La risposta è no per il 43% e solo il 57% riconfermerebbe il voto al simbolo con il nome di Berlusconi. Da segnalare che il 20% sarebbe attratto da Renzi e Grillo: l’11% dichiara il suo passaggio da Forza Italia al Partito democratico e il 9% dagli azzurri al Movimento 5 stelle.

E ancora: il 59% degli italiani pensa che l’affidamento ai servizi sociali per Berlusconi siano una pena “troppo lieve”. Oltre un italiano su due non avrebbe dunque concesso la pena alternativa per i 10 mesi e mezzo di carcere che il leader di Forza Italia deve scontare per il reato di frode fiscale, secondo la sentenza definitiva del cosiddetto processo Mediaset. Il 22% pensa invece che la pena sia “giusta” e il 13% che sia “eccessiva”.