Scienza

Scoperta nuova famiglia di quasi cristalli: “Molte prospettive di applicazioni”

Sono molto robusti, hanno una buona capacità di conduzione e quindi sono efficienti per la trasmissione del calore e dell’elettricità e sono capaci di assorbire meglio le deformazioni rispetto ai materiali cristallini. Descritto sulla rivista Nature, il risultato si deve al gruppo coordinato da Alex Kandel dell’università americana di Notre Dame

Scoperta una nuova classe di materiali da ‘Nobel’. Sono una nuova famiglia di quasi-cristalli, i materiali dalla struttura ordinata come quella dei cristalli, ma non simmetrica, resi celebri dal premio Nobel per la chimica di due anni fa assegnato al loro scopritore, Daniel Shechtman. Descritto sulla rivista Nature, il risultato si deve al gruppo coordinato da Alex Kandel dell’università americana di Notre Dame. I nuovi quasi-cristalli sono ottenuti dall’auto-assemblaggio di una piccola molecola, chiamata ferrocene acido carbossilico che dà forma a strutture bidimensionali che somigliano a stelle, pentagoni e rombi.

Come tutti i quasi-cristalli, anche i nuovi materiali hanno la caratteristica di avere una struttura ordinata ma che segue schemi che non si ripetono. Questa struttura conferisce loro molte caratteristiche interessanti: per esempio sono molto robusti, hanno una buona capacità di conduzione e quindi sono efficienti per la trasmissione del calore e dell’elettricità e sono capaci di assorbire meglio le deformazioni rispetto ai materiali cristallini. Per tutte queste proprietà i materiali quasi cristallini hanno molte prospettive di applicazione per una nuova generazione di padelle antiaderenti, di led e motori Diesel.