Tecnologia

Piante contro Zombie, da fenomeno su iphone a sparatutto multigiocatore

Dopo l'enorme successo dei due giochi usciti su iOS e Android, PopCap sperimenta una variante leggera del genere più amato dai giocatori di tutto il mondo

Piante contro Zombie è stato uno dei primi giochi fenomeno dell’era iPhone. Nato nel 2009 come semplice puzzle game gratuito per PC e Mac, il gioco di PopCap ha superato i suoi limiti, prima arrivando su tutte le altre piattaforme (dalle console portatili, fino a Xbox e Playstation) e dando vita a un vero e proprio fenomeno commerciale, con giochi da tavolo, pupazzi e cartoni animati. Un tale successo non poteva passare inosservato e, infatti, EA – uno dei principali produttori di videogiochi al mondo – nel 2013 ha messo sul tavolo 750 milioni di dollari per acquistare PopCap e, con esso, il ghiottissimo marchio di Piante contro Zombie. Oggi, dopo un seguito uscito lo scorso anno (e arrivato pressoché istantaneamente in testa alle classifiche AppStore e Google Play), gli sviluppatori hanno deciso di dedicarsi a qualcosa di completamente diverso, prendendo l’eterna lotta fra piantine e non morti e trasformandola in uno sparatutto multigiocatore.

Garden Warfare (già dal titolo parodia di uno dei più noti episodi della serie Call of Duty, Modern Warfare) permette al giocatore di scendere direttamente in campo e, se nella serie originale il nostro ruolo era quello di strateghi supremi della battaglia, in questo titolo, invece, vestiamo i panni di un semplice soldatino, scelto fra quelli disponibili nell’esercito delle piante o in quello degli zombie. Come negli sparatutto classici anche qui abbiamo una divisione in classi “militari”, si va dai personaggi molto veloci ma poco armati a dei veri e propri guerrieri tutti corazza e fucili, ma molto difficili da muovere e assai esposti al fuoco nemico; ogni categoria però ha una controparte fra gli avversari in grado di neutralizzarne o renderne meno efficaci i punti di forza e, per questo motivo, le due squadre che si affrontano dovranno essere ben bilanciate e, nei limiti del possibile, capaci di cooperare.

Garden Warfare, in questo senso, propone una sfida decisamente più approcciabile rispetto ai mostri sacri del settore, limitando le opzioni disponibili e cercando, per quanto possibile, di non spaventare troppo chi non ha mai affrontato le pericolose lande del gaming online. Questa decisione farà storcere il naso ai puristi del genere tuttavia riesce a rendere l’intera esperienza di gioco molto poco frustrante e, soprattutto, permette a chiunque di divertirsi fin dalle primissime partite senza finire ammazzati dopo pochi minuti di gioco o sommersi da insulti incomprensibili.

Inoltre, ed è una scelta che va a grandissimo merito di EA e PopCap, Garden Warfare è uno dei pochi titoli mainstream che non integra le odiate politiche pay to win (paga per vincere): tutti i potenziamenti, infatti, possono essere sbloccati solo giocando e ottenendo punti, senza sistemi di acquisto con soldi veri o scorciatoie per chi non ha voglia di impegnarsi. In un mercato sempre più propenso a premiare chi spende si tratta di una scelta controcorrente, destinata a fare la felicità degli appassionati veri, di chi dopo aver acquistato un gioco si diverte nell’esplorarne tutte le caratteristiche più nascoste. L’unico vero limite di Garden Warfare risiede, a conti fatti, nella sua natura intima di sparatutto multigiocatore: PopCap, infatti, ha deciso di non inserire nessuna opzione per il gioco in solitaria così come manca totalmente qualsiasi possibilità di scontrarsi in locale sulla stessa console. Si tratta di mancanze piuttosto gravi, soprattutto considerando il target di riferimento del titolo, non tutti infatti hanno a disposizione un abbonamento a Xbox Live (a pagamento e necessario per sfruttare i servizi online di Xbox One e Xbox 360) e, soprattutto in Italia, non tutte le città garantiscono linee ADSL sufficientemente veloci per poter giocare online senza problemi come disconnessioni improvvise o latenza nell’invio dei comandi. Al netto di questa decisione, nata guardando più ai mercati americani che a quelli del Vecchio Continente, Garden Warfare rimane comunque un esperimento abbastanza riuscito, il mondo di Piante contro Zombie ben si presta alle variazioni sul tema e il gioco può essere un’alternativa light a esperienze più complesse, come il già citato Call of Duty o Battlefield.

Plants vs. Zombies: Garden Warfare è disponibile per PC, Xbox One e Xbox 360.

Articolo a cura di Nicolò Carboni

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