Tecnologia

App: nasce Makeitapp, il social network per creativi e sviluppatori

La startup milanese mette a disposizione un "App Angel" a chi vuole sviluppare un progetto, in cambio di una percentuale sui ricavi finali. Il Ceo Federico Soncini: "In un altro Paese avremmo già trovato un venture capitalist pronto a investire"

Un social network di creativi, sviluppatori, illustratori, traduttori, sound designer e grafici per creare app su misura. Si chiama “Makeitapp” ed è nato a Milano circa sei mesi fa grazie alla tenacia e alle idee di Federico Soncini (29 anni), Michele Facco (39), e Giulio Roggero (39). I tre fondatori della startup hanno investito circa 100mila euro per dare vita alla piattaforma digitale che consente a chiunque abbia una buona idea, nonostante sia privo di conoscenze tecniche, di realizzare una app. In pratica, funziona così: l’utente propone la propria idea all’interno del portale, e grazie a un “App Angel”, membro interno dell’azienda, può affinare il proprio progetto e trovare dei collaboratori, iscritti al social network, che siano in grado di svilupparlo al meglio. Una volta concluso il periodo di lavorazione dell’applicazione, “Makeitapp”, in qualità di casa editrice, si occupa di distribuirla e promuoverla richiedendo il 30% dei ricavi della vendita per due anni, mentre il restante 70% viene diviso tra l’ideatore e i suoi collaboratori secondo accordi stabiliti al momento della formazione del team.

La prima app nata dalla piattaforma si chiama “Football Season“, ed è un gioco di carte sul calcio, disponibile in quattro lingue, per iPhone e iPad. L’applicazione ha attirato l’attenzione di Apple, che ha deciso di inserirla nella vetrina dell’App Store. Con circa 6 mila download quotidiani, è inoltre uno dei giochi più scaricati fra quelli di carte e da tavolo. L’altra app, ideata invece sia per dispositivi Android che iOS, è “Nonna Mobile“, una sorta di dispensa di consigli della nonna per la casa, la cucina, la salute, i viaggi  e i bambini. Entrambi i progetti vedono la partecipazione dell’illustratore Giuseppe Ferrario. “L’intento di Makeitapp è proprio quello di permettere ai talenti italiani di valorizzarsi. Molti ragazzi sono creativi,  hanno idee e capacità, ma tuttavia non riescono a trovare un lavoro a causa della crisi. Noi abbiamo ideato un sistema meritocratico, qualità piuttosto rara in Italia, per permettere loro di mettersi in mostra e costruirsi una rendita. Se uno è bravo, alla fine emerge.”, spiega Federico Soncini, CEO dell’azienda.

Nonostante il portale sia soltanto in versione alfa, e quindi in una fase di test, conta già circa 500 iscritti e 15 team. Gli obiettivi della startup per il futuro sono quelli di lanciare la versione beta entro aprile, di pubblicare circa 40 applicazioni entro la fine dell’anno, e dunque di diventare uno dei maggiori publisher italiani. Un programma ambizioso che però necessita di un finanziamento. “Se fossimo in un altro paese, probabilmente avremmo già trovato un venture capitalist pronto ad investire sulle nostre idee. In Italia, purtroppo, è più difficile. Noi, però, crediamo molto nel nostro paese e faremo di tutto per portare avanti un progetto davvero Made in Italy”, afferma l’amministratore delegato Soncini.