Mafie

La Napoli degli anni Ottanta tra camorra e servizi nel nuovo romanzo di Arpaia

In "Prima della battaglia" (Guanda) il commissario Malinconico indaga sulla morte di uno scrittore, schiacciato nella sua macchina da un camion proprio mentre sta per terminare un libro "troppo preciso". Un viaggio alla ricerca di chi ha ucciso uomini e speranze

Non è una Napoli da cartolina quella ritratta da Bruno Arpaia nel suo ultimo romanzo, Prima della battaglia (Guanda): piove, diluvia, fa buio. Insomma, la città è cupa come gli anni Ottanta nei quali il romanzo è ambientato, quelli delle feroci lotte fra clan che lasciavano a terra morti quotidiani. Il sottotitolo recita: Un’indagine del commissario Malinconico, ma non è propriamente un giallo quello che ruota attorno alla figura di questo poliziotto il cui cognome ne definisce anche lo stato d’animo. Piuttosto un viaggio dentro e fuori la città. Alla ricerca di chi ha ucciso uomini e speranze.

Perché il morto c’è: uno scrittore che stava scrivendo una storia un po’ troppo realistica, schiacciato dentro la sua auto contro il guardrail da un camion fantasma. C’è la camorra, ci sono i quartieri più degradati. Ci sono pure i Servizi, adusi nella fiction come nella realtà a confondere invece che a chiarire, a coprire invece che a scoprire.

E c’è Malinconico, di nome e di fatto, che negli anni Settanta aveva creduto di poter cambiare lo stato presente delle cose (infatti, nei panni di rivoluzionario era fra i protagonisti di un precedente romanzo di Arpaia, Il passato davanti a noi) e ora arranca fra le strade di Scampia come quelle di Città del Messico, dove un’altra indagine lo spedisce strappandolo a quella napoletana, alla ricerca del bandolo di una matassa che potrebbe portarlo alla soluzione del giallo e, chissà, anche a quella della sua vita.

A dispetto della cupezza di fondo, si sorride molto con e di Malinconico. Ci è familiare l’indolenza che lo ha portato a trascinare una storia d’amore fino alla consunzione e che ora lo conduce inane nelle braccia di una francesina new age. Conosciamo la fatica di alzarsi dal letto e affrontare un’altra giornata di pioggia e di superiori idioti e/o corrotti. Abbiamo perfino la stessa pretesa assurda di conoscere la verità. Gli anni Ottanta sono lontani, ma i problemi, a Napoli come nel resto d’Italia, restano gli stessi. Ci piacerebbe sapere che ne è stato, poi, del commissario Malinconico. Urge un nuovo romanzo.

Prima della battaglia. Un’indagine del commissario Malinconico” (Guanda, 192 pagg., 15 euro) è presentato oggi a Milano alle 18,30, alla Feltrinelli di piazza Piemonte 2. Presenti l’autore, Gianni Biondillo e Paolo Soraci.