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Russia, sparatoria in una scuola. 16enne uccide poliziotto e insegnante

Il giovane voleva il massimo dei voti in tutte le materie e per questo motivo ha preso in ostaggio venti studenti di 15 anni nella periferia a nord di Mosca. L'autore del blitz, armato di fucile, è stato catturato dalla polizia e subito interrogato

Voleva diplomarsi quest’anno con la medaglia d’oro (massimo dei voti in tutte le materie) ma l’insegnante di geografia non lo avrebbe aiutato a conquistare questo risultato. Sarebbe questo, secondo alcuni media russi, il motivo che ha spinto uno studente di circa 16 anni ad un blitz armato nella sua scuola, alla periferia a nord di Mosca, in cui sono morti il docente di geografia e un poliziotto, mentre un altro agente è rimasto ferito.

Il giovane, armato di fucile, ha preso in ostaggio venti allievi di 15 anni per poi liberarli poco dopo, minacciando alcuni insegnanti. L’autore del blitz è stato catturato dalla polizia e subito interrogato. A convincere il giovane ad arrendersi liberando tutti gli ostaggi è stato il padre.

Le forze dell’ordine sono entrate in azione quando qualcuno all’interno dell’edificio è riuscito ad azionare l’allarme. Ma quando sono arrivati gli agenti il giovane ha aperto il fuoco, ferendo due poliziotti, uno dei quali è morto poco dopo. La polizia ha subito circondato il perimetro della scuola, dove è arrivato anche un elicottero.