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Grecia, in carcere i tre deputati di Alba dorata. Per i giudici sono “pericolosi”

Violenta la reazione del portavoce di Alba dorata Ilias Kasidiaris. Presso la sede della Corte Suprema ha espresso la speranza che "la giustizia greca punti in alto e non soccomba alle pressioni politiche illegali". E attacca: "I terroristi sono a piedi libero, né un deputato o un ministro hanno chiesto un'indagine sugli scandali e sulle tangenti, gli unici che strisciano in carcere sono i membri di Alba dorata"

Nel giorno in cui altri due manager pubblici finiscono in carcere per una maxi tangente da 23 milioni per l’acquisto di sottomarini dalla Germania, (sono Sotiris Emmanuel e Iannis Beltsios, ex CEO dei cantieri di stato greci), tre deputati di Alba dorata vengono arrestati e portati in carcere con misure di sicurezza draconiane: un corteo composto da nove fuoristrada e otto motociclette. Nel carcere ateniese di Korydallos sono stati condotti i deputati di Alba Dorata George Germenis e Panayiotis Iliopoulos, dopo che nella notte di sabato erano stati interrogati per diverse ore dai pm. Nel carcere della città di Nafplio invece è stato condotto un altro membro, Eustatius Boukouras, interrogato a lungo domenica pomeriggio. Sono accusati dell’appartenenza a un’organizzazione criminale. Tutti negano le accuse. In particolare Efstathios Boukouras rifiuta le accuse e prende le distanze dal partito nazista, asserendo di essere un padre di famiglia amante della pace, fedele alla Costituzione e alle leggi. Intanto all’esterno delle due strutture forte tensione con un gruppo di manifestanti di Alba dorata che protestano, inneggiando alla libertà della Grecia dalla troika e dai politici che l’hanno ridotta sul lastrico. 

Il suo avvocato, il mito penalista Alexis Kougias, ha detto ai giornalisti asserragliati fuori dal carcere che “quando la giustizia crolla, crolla tutto”. Accusando il giudice istruttore di aver deciso per l’arresto dopo l’interrogatorio senza avvisare il collegio difensivo. Tutti sono sospettati di commettere nuovi reati, per questo il giudice istruttore Joanna Maria Klapa Dimitropoulou e il capo della Procura Isidore Ntogiakos considerano i parlamentari pericolosi, e in grado di mettere in pratica altre azioni razziste e xenofobe. Un altro elemento che aggrava la posizione dei tre, secondo fonti giudiziarie, sembra essere il fatto che gli imputati mostravano un forte attivismo contro gli immigrati nei collegi di appartenenza. Sono anche accusati di altre attività illecite come banda armata e riciclaggio. I pm stanno valutando anche gli elementi sequestrati nelle abitazioni degli arrestati, come vecchie foto e file sui pc. Vi sarebbero anche le modalità con cui conferire i “diploma” di chrisìavghites agli adepti dopo il superamento di una prova nei campi di addestramento. Germenis è stato interrogato nella notte per sette ore mentre il suo collega Iliopoulos per cinque. 

Violenta la reazione del portavoce di Alba dorata Ilias Kasidiaris (nella foto). Presso la sede della Corte Suprema ha espresso la speranza che “la giustizia greca punti in alto e non soccomba alle pressioni politiche illegali”. E attacca: “I terroristi sono a piedi libero, né un deputato o un ministro hanno chiesto un’indagine sugli scandali e sulle tangenti, gli unici che strisciano in carcere sono i membri di Alba dorata” ha detto.

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