Media & Regime

Servizio Pubblico, “La congiura degli innocenti”. Riguarda tutti i video della nona puntata

Tutto il meglio del format condotto da Michele Santoro in onda su La7 e online su ilfattoquotidiano.it. Dalla copertina, ai servizi video, fino all'editoriale di Marco Travaglio e alle vignette di Vauro

Nuova puntata di Servizio Pubblico che stasera si sofferma sulla situazione politica italiana, in particolare dopo la fiducia accordata al ministro Anna Maria Cancellieri. Michele Santoro analizza anche il dramma in Sardegna, a seguito del ciclone abbattutosi sulla regione, la crisi economia galoppante in Italia, gli scontri avvenuti a Roma durante la manifestazione dei No Tav. Ospiti in studio: il candidato alle primarie del Pd Gianni Cuperlo, il segretario generale della Fiom Maurizio Landini e Matteo Salvini della Lega Nord

Santoro: “La sinistra e l’ignoranza degli altri”
Nel suo editoriale di apertura, Michele Santoro si sofferma sull’arroganza e sulla chiusura della sinistra, menzionando il libro di Francesco Piccolo, “Il desiderio di essere come tutti”. Inevitabile la menzione di Enrico Berlinguer e della sua eredità politica. Affronta, quindi, il caso Cancellieri: “Oggi Salvatore Ligresti ha raccontato che ha raccomandato la Cancellieri a Berlusconi. E il ministro si è precipitata a definire “surreale” questo racconto. Allora perché Ligresti racconta questo? E’ un complotto? Un ricatto? E contro chi? Contro il governo, il ministro, Napolitano? La Cancellieri non ce lo spiega”. Santoro rivolge una domanda a Piccolo: “Siamo sicuri che tutta la colpa della caduta del governo Prodi sia di Bertinotti e della contrapposizione tra etica e politica? Io penso che gli altri, quelli che la sinistra non vede, siano i giovani, i disoccupati, i nuovi poveri che pagano la nuova crisi provocata dai Ligresti, dalla finanza e dalle banche. Letta però è ottimista. E anche Monti lo era. In bocca al lupo”. Il giornalista poi sottolinea che la Cancellieri non è peggio degli altri, ma avrebbe dovuto dimettersi (GUARDA IL VIDEO)

La crisi in Italia e l’esodo verso la Svizzera
Reportage che raccoglie le testimonianze di diversi imprenditori del Comasco, che hanno preferito trasferire la propria attività in Svizzera, grazie al migliore regime fiscale e alla stabilità di governo. Un imprenditore, Giovanni, spiega che vuole andare via. Un altro, Giuseppe, vuole restare in Italia. Le telecamere poi si spostano in Svizzera, dove si sono trasferiti alcuni artigiani, uno dei quali spiega: “In Svizzera ti alzi la mattina e vai a lavorare. In Italia passi il giorno ad occuparti di questioni che non riguardano il tuo lavoro” E per aprire un’azienda è sufficiente aprire un’agenzia di consulenza che aiuta i giovani, come testimonia un milanese che ha beneficiato dell’aiuto del governo svizzero e di una diminuzione delle tasse. In Italia, invece, per sviluppare un progetto è necessario lavorare di notte (GUARDA IL VIDEO)

Imprenditore Manufat: “La burocrazia in Italia ci sta uccidendo”
Giuseppe è un imprenditore che non vuole andare via e ha deciso di restare in Italia. L’imprenditore, responsabiledella Manufat di Inverigo, in provincia di Como, dichiarata fallita il 5 novembre scorso dopo 60 anni d’attività. Tutti i lavoratori dell’azienda sono pronti ad unirsi nel drappo bianco, simbolo d’imprenditori che vogliono lavorare. Giuseppe chiede di poter lavorare e denuncia il fatto che la burocrazia ormai sta uccidendo. E aggiunge: “Abbiamo privilegiato i fornitori e i dipendenti, ho avuto dei ritardi nel pagamento dell’erario. A gennaio 2013 gli istituti di credito hanno iniziato a farci azioni di rientro. Ad aprile Equitalia ci ha pignorato i conti correnti bancari e ciò ci ha tagliato le gambe” (GUARDA IL VIDEO)

Cuperlo: “Non si può uscire dalla crisi con una politica del rigore”
“Questa è la crisi più feroce vissuta dall’Italia negli ultimi 150 anni. Una parte del Paese non ce la fa più. Gli indicatori della povertà sono raddoppiati negli ultimi 5 anni. È una crisi della domanda”. Lo afferma il candidato alla segreteria del Pd, Gianni Cuperlo. “Milioni di persone non hanno più i soldi per due sacchi della spesa” – continua – “o di comprare i prodotti della manifattura italiana. Poi ci sono spread, deficit e Pil ma una parte importante del Paese non ce la fa più”. Secondo Cuperlo, far cadere il governo aprirebbe una fase assolutamente negativa e nociva. Ma sottolinea: “Dobbiamo prendere atto che non usciremo da questa crisi secondo una politica del rigore, allora serve una svolta radicale e fatta di proposte” (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “La crisi non è nata ieri mattina”
Maurizio Landini afferma che ‘n questo Paese il 90% delle tasse pesano su pensionati e lavoratori dipendenti: questo è un problema molto serio. E aggiunge: “La crisi non è nata ieri mattina. Stiamo pagando vuoti consistenti. Il 90 per cento dell’Irpef è pagato da pensionati e dipendenti. La colpa sta a monte e negli ultimi 20 anni la tassazione è aumentata. La riduzione del costo del lavoro serve non solo per far stare bene gli imprenditori ma anche i dipendenti”. Il segretario della Fiom sottolinea: “Lo spostamento di rendita tra lavoratori e rendite finanziarie è enorme, 230 miliardi passati dai salari alle rendite ed ai profitti, con le imprese che hanno investito questi soldi in speculazioni finanziarie. Non c’è bisogno di una legge di stabilità ma un qualcosa che cambia le carte in tavola. Senza investimenti non c’è consumo ed il governo deve tenere conto di questa cosa, discutendo anche il vincolo europeo”. Landini rincara: “Il patto di stabilità è una follia, come in Sardegna che ora possono spendere i soldi perché annullano in patto di stabilità a causa dell’alluvione. Il sistema produttivo di questo Paese sta saltando e sono 20 anni che non esiste una politica industriale, non ci sono investimenti pubblici e stanno svendendo le aziende che fanno treni ed autobus, tutte pubbliche. Anziché svenderle non è il momento di pensare a piani straordinari per il trasporto o per la manutenzione?” (GUARDA IL VIDEO)

Salvini: “UE ed euro sono crimini contro l’umanità”
“L’Unione europea e l’euro sono crimini contro l’umanità. E io sono un europeista, non xenofobo. L’Italia è diventato un Paese che produce soltanto. E senza che nessuno ci abbia chiesto il permesso sono stati regalati 50 milioni di euro alle banche spagnole, francesi e tedesche, mentre noi discutiamo di Imu”. Sono le parole del segretario della Lega lombarda Matteo Salvini, che sottolinea: “Sono anni che ci dicono ‘la stabilità prima di tutto’. Ora vediamo la situazione in cui siamo. Dieci anni fa la disoccupazione in Italia e Germania era all’8 per cento, ora loro stanno al 5 e noi al 12” (GUARDA IL VIDEO)

Le operaie della Manufact: “Non abbiamo lo stipendio da mesi”
“Cosa possiamo fare? Dove abbiamo sbagliato? Essere onesti per tanti anni a cosa ha portato? A niente. E cosa abbiamo lasciato ai nostri figli? Niente.” Le donne della Manufact che hanno perso il lavoro, hanno preso l’abitudine di incontrarsi al bar del paese ogni mattina. Non ricevono stipendio da mesi e molte di loro non possono traslocare in Svizzera per questioni famigliari. Andrea Casadio le ha incontrate (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “Privatizzazioni: servono davvero?”
“Non si parla più di vendere le spiagge, ma di cedere quote delle società pubbliche: Eni, Snam, Terna… Tra quelle annunciate oggi da Letta ci sono anche Sace, Fincantieri, Enav, le Grandi Stazioni. Ma conviene davvero privatizzarle?”. Se lo chiede Gianni Dragoni, che spiega: “Quello che lo Stato incasserebbe con la vendita lo perderebbe in un decennio” (GUARDA IL VIDEO)

L’alluvione in Sardegna
Sandro Ruotolo in collegamento da Olbia racconta e descrive la devastazione provocata dall’acqua degli scorsi giorni e di come una famiglia sia riuscita a salvare all’ultimo istante la propria figlia. cittadini danno la colpa ad una diga rimasta incompiuta. Le telecamere si soffermano sui danni a Torpe con la rottura degli argini del rio Posada e ad Olbia (GUARDA IL VIDEO)

Salvini: “Gli immobili fantasma”
“In Italia sono milioni gli immobili non registrati o condonati, nonostante si trovino in zone a rischio. I nomi dei colpevoli ci sono, ma lo Stato italiano” – dice Salvini” – “ha preferito prendere pochi soldi da chi li aveva piuttosto che pretendere tutto e mettere in sicurezza il Paese” (GUARDA IL VIDEO)

Cuperlo: “Il Paese deve cambiare mentalità”
Per Gianni Cuperlo la vera difficoltà delle istituzioni sta nell’impegno che passa attraverso le cose che realmente si possono fare (GUARDA IL VIDEO)

Salvini: “Impossibile sconfiggere l’abusivismo”
Salvini afferma come ci siano troppe possibilità per chi costruisce abusivamente di trovare una via di uscita, un escamotage alla regola. Ed il Governo si lascia fregare troppo facilmente. La risposta di Gianni Dragoni non si fa attendere (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Una catena di affetti che nè io nè lei…”
Marco Travaglio apre il suo editoriale, citando il film “Amici miei” e in particolare il momento in cui l’architetto Melandri chiede la mano di Donatella, la moglie del professor Sassaroli, che accetta la proposta purché Melandri si prenda tutto il “blocco”: due figlie, il cane Birillo e la governante tedesca, “perché non si può spezzare la catena di affetti”. Il giornalista stabilisce quindi un parallelismo tra il film e il “pellegrinaggio” dei partiti al “Divino Amore del Colle”, ovvero a Giorgio Napolitano. “In Parlamento ha frustato e minacciato i partiti”, osserva il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano”, che appella il capo dello Stato “Napo Orso Capo”, perché fa tutto lui. “E’ capo dello Stato” – afferma – “ma anche capo del governo, ogni tanto capo della magistratura, è segretario del Pd, ma lo era anche prima, e segretario del Pdl. E’ tutta una catena di affetti che né io, né lei possiamo spezzare”. Travaglio quindi cita l’acquisto degli F35, il caso Shalabayeva, il caso Cancellieri, il comportamento di Napolitano nei confronti di Berlusconi e della sua condanna definitiva in Cassazione. E conclude inevitabilmente: “Chi si è preso Giorgio si è preso tutto il blocco . E’ tutta una catena di affetti che né io, né lei possiamo spezzare. A meno che qualcuno, prima o poi, tiri questa catena” (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “La cultura del condono”
“Siamo di fronte ad una crisi etica e morale: per anni la gente ha pensato che le irregolarità si potessero condonare”. Così un duro Maurizio Landini che continua affermando che il liberismo ci ha portato al collasso. “E se passa l’idea che chi non paga è il più furbo” – conclude Landini – “allora poi piangiamo le macerie come in questo caso” (GUARDA IL VIDEO)

La devastazione in Sardegna e le case di Olbia sulla palude
Nord della Sardegna, a 40 km da Olbia. La bomba d’acqua arrivata qui non avuto pietà, distruggendo tutto ciò che ha trovato sul suo cammino. Dina Lauricella ci mostra la devastazione del territorio intorno al Rio Posada, territorio che ancora attende la fine degli interventi per la mitigazione del rischio idraulico. La zona che, invece, circonda il centro storico di Olbia è quella più colpita dalle esondazioni. Per quale motivo? Perché quelle case sono state costruite sopra una palude, abitazioni abusive che hanno visto in meno di quarant’anni ben 21 “piani di risanamento”, ovvero 21 condoni. Il servizio di Dina Lauricella (GUARDA IL VIDEO)

Santoro e Travaglio vs Cuperlo
Dibattito acceso in studio tra Michele Santoro e Gianni Cuperlo sulla rottura tra partiti e Paese reale. “La nostra forza politica incontra le persone e gli imprenditori sui territori”, afferma il candidato alla segreteria del Pd, che tuttavia ammette i limiti del suo partiti, ma precisa che è una rottura insita in tutti i movimenti politici. “In Basilicata ha votato meno del 50% degli elettori. Come fa a dire che avete un filo col Paese e con gli imprenditori?”, ribatte Santoro. Cuperlo si scontra anche con Marco Travaglio di cui non condivide l’idea secondo cui siamo nei fatti un “sultanato” in mano al Presidente Napolitano (GUARDA I VIDEO)

Cuperlo: “Renzi non potrà essere un buon premier”
Le opinioni di Gianni Cuperlo su Matteo Renzi sono chiare: il sindaco di Firenze non potrà essere un buon presidente del Consiglio. Non si fida della sua idea di sinistra e ribadisce: “Renzi non è l’uomo che può chiudere il ventennio, ma che può proseguire questo ventennio. Io voglio una sinistra che torni a vincere parlando la sua lingua, non quella degli altri”. E aggiunge: “Renzi non è disponibile a fare un confronto su La7, ma solo su Sky”. Diversa è l’opinione su Enrico Letta: “Sta garantendo la tenuta di questo Paese, è un dirigente del nostro partito. Se i lealisti di Berlusconi passeranno all’opposizione, la responsabilità del Pd aumenterà. E se Renzi si proponesse di far cadere il governo si assume un grande responsabilità. Con quale legge elettorale andremmo al voto? Oppure” – continua – “vuole introdurre una legge intitolata ‘il sindaco d’Italia’ che vira verso una Repubblica presidenziale” (GUARDA IL VIDEO)

Andrea Oddo, il maxi-evasore fiscale
Tra le ville di Lesmo, in Brianza, vive Andrea Oddo, imprenditore accusato di una maxi evasione di 50 milioni di euro, per un fatturato di 82 milioni di euro senza mai versare nulla all’erario. E i dipendenti? “L’unica cosa certa è che non abbiamo più un lavoro”, commentano. Il servizio di Cinzia Petito (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “L’11 e il 12 dicembre sit-in davanti al Parlamento”
Maurizio Landini vede, sente e denuncia poche proposte di cose concrete: c’è un vuoto politico fortissimo. E le aziende scappano dall’Italia. E annuncia per l’11 e il 12 dicembre un sit-in davanti al Parlamento (GUARDA IL VIDEO)

Efe Bal: “La prostituzione diventi un lavoro normale, come in Svizzera”
Efe Bal è una transessuale turca che vorrebbe pagare le tasse: dopo la sua partecipazione a Servizio Pubblico lo scorso anno, Equitalia le ha mandato una cartella da oltre 400 mila euro da pagare entro sei giorni. Efe chiede che la prostituzione diventi un lavoro normale, come in Svizzera. E ribadisce: “Voglio pagare le tasse, visto che ho guadagnato 1 milione di euro negli ultimi 5 anni” (GUARDA IL VIDEO)

Operaia: “Non vogliamo ammortizzatori sociali, vogliamo lavorare”
In collegamento dalla Lombardia Giulia Innocenzi racconta la lotta di lavoratori ed imprenditori insieme: ‘Non vogliamo ammortizzatori sociali, vogliamo lavorare’ (GUARDA IL VIDEO)

Salvini: “Comprereste una bicicletta dalla Cancellieri?”
Matteo Salvini si sofferma sul caso Cancellieri e chiede agli spettatori se comprerebbe una bicicletta da un ministro come lei. Il leghista ribadisce la necessità che anche nel pubblico impiego debba necessariamente essere inserito il concetto di merito. E sottolinea: “E’ indispensabile prendersi la sovranità nazionale ridiscutendo i patti con l’Europa” (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: dal caso Cancellieri alla scissione del Pdl
Il caso Cancellieri, la scissione interna del Pdl, i No Tav: Vauro racconta gli avvenimenti della settimana con le sue spassose vignette (GUARDA IL VIDEO)