Politica

Datagate, Letta alla Camera: “Non è stata violata la privacy degli italiani”

Il Presidente del Consiglio in audizione a Montecitorio ha rassicurato sullo scandalo dello spionaggio della National Security Agency americana: "Obama vuole la fine del controllo delle informazioni"

Nessuna violazione della privacy e nessuna intromissione degli Stati Uniti. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta, in audizione a Montecitorio, fornisce rassicurazioni sulla sicurezza dello scambio di informazioni in Italia, dopo le rivelazioni sullo spionaggio della National Security Agency americana. “In base alle risultanze dell’intelligence”, ha dichiarato, “e dei contatti internazionali avuti, non risultano compromissioni della sicurezza delle comunicazioni dei vertici del Governo, né delle nostre ambasciate. Non risulta inoltre che la privacy dei cittadini italiani sia stata violata da attività condotte da organismi informativi nazionali o da questi svolte in collaborazione con servizi di intelligence stranieri”. E soprattutto, ha continuato Letta, gli Usa vogliono la fine della sorveglianza degli alleati: “Il sottosegretario di Stato Usa John Kerry mi ha confermato la volontà del presidente degli Stati Uniti di rifuggire dal mettere in opera azioni di sorveglianza di carattere generalizzato sulle comunicazioni nei confronti di istituzioni e cittadini di Paesi alleati”.

Il Capo dell’esecutivo ha inoltre ribadito l’estraneità dell’Italia da ogni tipo di programma di spionaggio. “Fin dal luglio di quest’anno le autorità statunitensi ci hanno assicurato che gli organismi informativi di quel Paese non hanno rivolto in via sistematica i propri strumenti di ricerca contro il nostro Paese. I servizi italiani non hanno mai partecipato, né hanno mai ricevuto richiesta di partecipare ai programmi Prism e Tempora“. Al contrario, ha aggiunto, i servizi “hanno ricevuto una proposta di collaborazione finalizzata alla condivisione di dati non riguardanti cittadini italiani e la proposta è stata declinata in quanto ritenuta incompatibile con il quadro giuridico nazionale”.

Priorità del governo è quella di garantire la sicurezza degli italiani, ma anche i rapporti con gli Stati Uniti. “Occorre mantenere salda la bussola dei rapporti transatlantici. Viviamo una fase delicata delle relazioni internazionali, la stabilità del rapporto euroatlantico in questa fase è essenziale ed è importante che l’Italia tenga salda l’alleanza con gli Stati Uniti con i quali la fiducia reciproca è essenziale”. La minaccia cibernetica, ha garantito Letta, è in cima alle priorità. Nel nostro Paese esiste “un quadro normativo ben più rigoroso rispetto a quello di altri ordinamenti sull’uso delle nuove potenzialità tecnologiche da parte dei servizi. E’ una linea di rigore -ha aggiunto- di cui noi italiani dobbiamo essere orgogliosi perché esprime l’equilibrio dei due valori costituzionali di fondo che circoscrivono l’attività di intelligence: da una parte la tutela della sicurezza della Repubblica, dall’altra parte la protezione dei diritti di libertà costituzionalmente garantiti per i cittadini“.