Cronaca

Roma: sequestro da 25 milioni a Diotallevi, ex boss della Banda della Magliana

Un appartamento da 14 locali in piazza Fontana di Trevi a Roma e un complesso turistico a Olbia tra i beni messi sotto sigillo per ordine della Dda di Roma al protagonista di molti misteri italiani. "Legami con mafia siciliana"

Beni immobili, autoveicoli, motoveicoli, quote societarie e conti bancari per circa 25 milioni di euro, compreso un appartamento di 14 vani in piazza Fontana di Trevi a Roma e un complesso turistico sul mare a Olbia. E’ il frutto del sequestro operato dai finanzieri del Comando provinciale di Roma e dai carabinieri del Ros a Ernesto Diotallevi, ex componente di primo piano della Banda della Magliana, e ai suoi familiari. Diotallevi ha attraversato decenni di misteri italiani ed è stato imputato e assolto per l’omicidio del presidente del Banco Ambrosiano Roberto Calvi e per il ferimento, nel 1982, del vicepresidente Roberto Rosone.

Il sequestro è stato disposto dal presidente del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e ha colpito anche la moglie di Diotallevi, Carolina Lucarini, i figli Mario e Leonardo e diversi presunti prestanome. Secondo gli inquirenti, l’ex boss della Banda della Magliana è oggi “a capo di una complessa ed insidiosa realtà criminale” di cui i beni messi sotto sigilli oggi sarebbero il frutto. In una nota diffusa dopo l’operazione si legge che Diotallevi “è giunto ad acquisire un certo credito nella ben più ampia e temibile sfera delle organizzazioni della mafia siciliana, conquistando la fiducia dei suoi esponenti di maggior rilievo, come attestato, puntualmente, da numerose dichiarazioni di qualificati collaboratori di giustizia, anche organici alla criminalità organizzata romana, la quale ha stretto nel tempo accordi ed alleanze con la nominata organizzazione siciliana”. 

I presunti prestanome individuati sono Roberto Ciotti e Alessandro Floris, ai quali sono riconducibili le società C Immobiliare srl di Rimini, Gestimm srl e Sepefi srl, entrambe di Roma. Il Tribunale ha disposto il sequestro di quote societarie, capitale sociale e patrimonio aziendale di 7 società di capitali, operanti nella compravendita di beni immobili, della costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive, del commercio energia elettrica, dei trasporti marittimi e delle holding impegnate nelle attività gestionali, una società liberiana, titolare di una lussuosa villa sull’Isola di Cavallo (Corsica), nove veicoli, tra autovetture e motocicli e 42 unità immobiliari situate a Roma, Gradara (Pu) e Olbia.