Politica

L’Italia dimezzata, una sinistra da immaginare

Non so che giorno fosse quello in cui una cannonata colpì l’Italia dividendola in due parti. Non so che giorno fosse quello in cui ne venne ritrovata soltanto la metà destra e si riuscì, ricucendola e poi bendandola, a farla sopravvivere. Non so che giorno fosse quello in cui la metà sinistra fu ufficialmente data per scomparsa. So che al Visconte Medardo accadde di venire dimezzato mentre si era arruolato nell’esercito cristiano per sconfiggere gli infedeli di Boemia; non so invece in cosa si fosse arruolata e per combattere chi l’Italia quando le tocco’ lo stesso destino.

Del resto quel giorno che non so che giorno fosse io ancora non c’ero. Perché da quando ci sono io sono ben sicura che la meta’ sinistra non si e’ fatta vedere. Devo ammettere che questo ha un vantaggio secondario: poterla immaginare. Chissà com’è quella metà ‘buona’ dell’Italia che adesso vaga in giro per il mondo senza che nessuno la riconosca? Io immagino che quella mezza parte errante abbia portato via con sè la passione, l’onestà, l’ideologia, il pudore, la giustizia,l’entusiasmo, l’umiltà.

Immagino che lì le regole del gioco siano le stesse per tutti e che non si possa barare allo scoperto. Immagino che lì una mamma e una bimba kazake siano state protette e tenute al riparo dalla dittatura del loro paese.  Immagino che i detenuti non abbiano bisogno di ricorrere alla Corte di Strasburgo per non essere trattati come animali. Immagino che Stefano Cucchi stasera abbia una partita di calcetto. Immagino che la famiglia Ligresti abbia una salumeria e batta gli scontrini. Immagino che i Cavalieri siano serventi in quanto servono lo Stato e non si servono di esso. Immagino che Italia sia una sineddoche per Europa e viceversa. Immagino che l’austerità sia un’attitudine da utilizzare solo quando c’è qualcuno da punire. Immagino che nessuna legge sull’immigrazione abbia violato il codice del mare. Immagino che Lampedusa sia nota per la sua bellezza. Immagino che l’integrazione razziale sia l’undicesimo comandamento. Immagino che il nichilismo sia stato debellato insieme alla lebbra e al vaiolo. Immagino che l’espressione ‘larghe intese’ si usi solo per le cose a tre. Immagino che chi è di destra sia di destra e chi è di sinistra sia di sinistra. Immagino che esista un partito democratico con perversioni diverse dal masochismo.

Immagino che Razzi e Scilipoti facciano i gondolieri. Immagino che dopo i quarantacinque anni sia illegale interpretare Amleto. Immagino che la Rai sia un servizio pubblico e che Lost l’abbia prodotto Rai Uno. Immagino che ‘casta’ sia solo sinonimo di pura. Immagino che i cervelli restino invece di fuggire. Immagino che gli uomini non odino le donne e siano liberi di amare gli uomini. Ecco, anch’io mi permetto di avere un sogno: mi piacerebbe, come Calvino col suo Visconte, avere la licenza  per scrivere il capitolo che veda un bel giorno tornare la metà sinistra dell’Italia a riunirsi con la metà cattiva nella quale siamo segregati, ricomponendo finalmente il nostro paese dimezzato.