Politica

Decadenza, quanta paura del voto palese

I falchetti del Pdl non perdono occasione e continuano a minacciare conseguenze per il loro governo di larghe intese. Ma come mai tanta paura di un normale segno di trasparenza. Dov’è il problema? Volevate giocare a nascondino? A uno, due, tre stella? A strega comanda color?

Il voto di oggi della Giunta per il regolamento del Senato, riguardo il voto sulla decadenza di Berlusconi, regala finalmente un po’ di buon senso e di onestà intellettuale. Permettere ai cittadini di poter vedere come un parlamentare voti su una questione importante è segno di rispetto e civiltà. Non è un voto sulla persona ma un voto per far rispettare una legge voluta dal parlamento stesso, la legge Severino.

Tanto tempo perso per una questione che in un Paese normale doveva essere risolta direttamente in un giorno. Esiste una condanna definitiva? Esiste una legge che prevede che se subisci una condanna superiore ai due anni di carcere devi essere dichiarato decaduto dalle cariche elettive? Bene non ci sono scuse che tengono. E in realtà non ci dovrebbe essere nessun voto. Non può esistere un sistema autarchico. Anche perché in caso contrario il Parlamento con voto contrario potrebbe violare una legge dello Stato Italiano e voluta e legiferata sempre dallo stesso Parlamento. Insomma un corto circuito vergognoso e contrario ad ogni principio della separazione dei poteri e della tenuta di una vera democrazia.

Sono sempre molto critico, ma per una volta devo dare atto al Pd, Movimento Cinque Stelle, Sel e Scelta Civica di aver dato prova di lealtà e correttezza. Occorrono buoni esempi di politica e di trasparenza istituzionale. Le ridicole e continue minacce del Pdl e dei soliti servi sciocchi Berlusconiani ormai lasciano il tempo che trovano.

Non si vergognano neanche un po’ ad asserire e ripetere frasi e parole insensate e prive di logica. Hanno la faccia come il cartone. Sembrano le caricature di loro stessi. L’Italia ha necessità diverse e numerosi problemi da risolvere in fretta.

Mai ho visto nei politicanti del Pdl lo stesso ardore e passione nel difendere i veri problemi dei cittadini. Mai ho sentito i fedelissimi Berlusconiani difendere con tanta forza i lavoratori, i cittadini onesti, quelli che tutti i giorni tirano avanti l’Italia pagando le tasse e non frodando il fisco. Mai ho ascoltato i servi del Pdl gridare all’attentato alla democrazia quando i cittadini italiani vengono continuamente calpestati e umiliati dalla politica e dai suoi uomini. Mai ho letto interventi dei falchetti del Pdl lamentarsi con tanta forza per aiutare e sostenere gli operai e le migliaia di famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Mai e poi mai i politicanti Pdl hanno usato il loro tempo, pagato da noi cittadini, per occuparsi di cambiare le cose.

In tutto questo periodo la loro preoccupazione maggiore ed unica è salvare il loro padrino politico. E quando si accende un po’ di luce si grida allo scandalo.

Il voto palese diventa il male assoluto. Abituati alla segretezza del voto e alle relative combine di Palazzo. Per questo il voto di oggi della Giunta del regolamento del Senato è un provvedimento che deve essere visto come un importante gesto rivoluzionario. Un po’ di luce dopo tanto buio. Certo non possiamo illuderci che tutto sia risolto. Sappiamo che le cose in Senato potrebbero cambiare nuovamente, ma almeno ogni tanto una notizia buona godiamocela.