Politica

Rai, Brunetta: ‘Contratto di Vespa? Inaccettabile. Gubitosi da citare per danni’

“Nel 2012 con Monti abbiamo pagato 24 miliardi di Imu. Nel 2013, se verrà cancellata la seconda rata, pagheremo 20. Con la service tax di Letta rischiamo di pagare 30. Aridatece l’Imu di Monti“. Lo afferma Renato Brunetta, intervistato da Giovanni Minoli“Mix24”, su Radio24. “La service tax va cambiata” – continua – “L’Imu deve tornare all’Imu. Se questo non succede, usciamo dal governo“. E sottolinea: “Mai seguire i suggerimenti del Fondo Monetario Internazionale. Dice tante balle. Poi soprattutto quando è seguito da Carlo De Benedetti, peggio mi sento”. Il capogruppo del Pdl alla Camera spiega anche che non ha voluto fare il ministro del Tesoro, perché è troppo libero e non dipende dai poteri forti, e definisce “inaccettabile” il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Positiva, invece, l’opinione su Stefano Fassina: “E’ un giovane economista, ha studiato sui miei libri. Ha le sue idee e le fa valere. Sull’evasione fiscale di sopravvivenza lui è d’accordo con me”. Brunetta si sofferma poi sulla situazione interna al suo partito e alla domanda di Minoli che gli chiede se la faida “falchi – colombe” è un’invenzione mediatica, risponde: “Come diceva Napoleone, B(u)onaparte”. Stessa dichiarazione sulla successione politica di Marina Berlusconi, mentre su Alfano precisa: “Schifani e i 15 senatori stanno con Berlusconi e non con Alfano. Alfano non farà la fine di Fini, perché è cosa ben diversa. Alfano è un amico”. Inevitabile l’argomento relativo ai contratti milionari in Rai: “Bruno Vespa è esattamente come Fabio Fazio: inaccettabile. Questo l’ho denunciato già anni fa. prendendomi le ire di Vespa”. E sul dg Rai afferma: “Gubitosi ha detto che ho spaventato Crozza e ho fatto un piacere a Mediaset. E’ ridicolo. Se un’interrogazione parlamentare fa saltare un contratto delle due l’una: o il contratto era oscuro e doveva saltare o il contratto era un buon contratto e Gubitosi aveva il dovere di portarlo a termine . Gubitosi” – prosegue – “sarebbe da citare per danni. Lui, tra l’altro, è nominato dalla politica, da Monti quando era il Presidente del Consiglio tecnico, e dice ‘fuori i partiti dalla Rai’. In Gubitosi le contraddizioni sono molteplici”. Commentando poi la legge di stabilità, che blocca pensioni e stipendi ma continua la contrattazione sulle paghe della Banca d’Italia, dichiara: “No pasaran. Già venti anni fa mi opposi a questa eccezione della Banca d’Italia e vinsi allora. Penso di rivincere. Non sono i figli dell’oca biancadi Gisella Ruccia