Giustizia & Impunità

Indulto-amnistia, appello Micromega: “Firmate contro salva-condotto”

Andrea Camilleri, Roberta De Monticelli, Paolo Flores d’Arcais, Barbara Spinelli sono i primi firmatari di un testo che dice 'no' ai due provvediementi di clemenza. "Qualora si volessero approvare, si escludano tutti i reati per cui è condannato, imputato o indagato Silvio Berlusconi"

La condizione di vita nelle carceri italiane è incivile e indegna di un Paese democratico. Ma l’indulto e l’amnistia non risolvono il problema, come già dimostrato da precedenti anche recenti. Per fare uscire migliaia di detenuti basterebbe abrogare la legge Bossi-Fini e la legge Fini-Giovanardi”: è quanto sostiene un appello pubblicato su MicroMega.net  a firma di Andrea Camilleri, Roberta De Monticelli, Paolo Flores d’Arcais, Barbara Spinelli.

“Indulto e amnistia che il presidente Napolitano chiede in toni ultimativi al Parlamento – affermano nell’appello – non risolverebbe nessun problema strutturale e avrebbe come unici effetti più rilevanti quelli di fornire un salvacondotto tombale a Berlusconi, di delegittimare il lavoro della magistratura di contrasto al crimine, di umiliare le vittime e i loro parenti. Per questo diciamo ‘no’ a indulto e amnistia. E qualora il Parlamento lo volesse comunque votare, per evitare ogni sospetto di ricatto, chiediamo che siano esclusi tutti i reati per cui è condannato, imputato o indagato Silvio Berlusconi (gli stessi che coinvolgono sciami di parlamentari, amministratori locali, manager e altri “potenti”). Ci rivolgiamo a tutti i cittadini, democratici e autenticamente garantisti”.

da Il Fatto Quotidiano dell’11 ottobre 2013