Politica

Pd, Emiliano: “Larghe intese? Film tragico, Grillo aveva previsto tutto”

Grillo aveva previsto tutto questo film tragico delle larghe intese. E temevo anch’io che andasse a finire in rissa“. Lo afferma Michele Emiliano, ospite di “24 Mattino”, su Radio24.  Il sindaco di Bari lancia critiche al vetriolo contro la grande coalizione e sulla imminente richiesta di fiducia da parte di Enrico Letta avanza previsioni. “Non possono fare più danni di quelli che hanno già fatto al Paese e mi riferisco sia ai burocrati e ai tecnocrati del ministero dell’Economia, sia al Pdl. Tutto proseguirà, perché l’aumento dell’Iva ci sarà, l’aumento delle accise anche”. E aggiunge: “Saccomanni dice che servono 5 miliardi ancora, perché questo governo coi suoi pastrocchi e contraddicendo le burocrazie del ministero dell’Economia ha sfondato il rapporto deficit/Pil per cedere alle ragioni di Berlusconi sull’Imu. Questo non lo dice nessuno ed è un errore catastrofico. Siamo appena usciti dalla procedura d’infrazione” – prosegue – “e ci ricaschiamo nel giro di 15 giorni. E’ roba che farebbe infuriare una maestra alla scuola elementare”. L’esponente del Pd non crede nella validità di un Letta bis e non ritiene che i parlamentari pentastellati siano disponibili a un accordo. “Mi auguro che Enrico Letta e il mio partito non facciano questo giochino del reclutamento di persone su un’ipotesi di governo che mira solo a sopravvivere. Che abbia la fiducia o meno è irrilevante, perché questo governo non avrà la forza politica di realizzare le grandi riforme”. E accusa il suo partito di aver creato “pasticci” col Pdl e di aver inutilmente “bruciato” un uomo politico di rilievo come Enrico Letta: “Ma siamo in grado di dare al Paese un governo che non sia una barzelletta o un governicchio? Io ho l’impressione di no. Il Letta bis attorno a che cosa dovrebbe nascere?”. Nel finale, Emiliano si scontra con Paolo Naccarato, senatore del Gruppo Grandi Autonomie e Libertà, che annuncia a nome del suo partito di non aver ancora deciso come votare mercoledì prossimo, ma difende strenuamente l’operato di Enrico Letta di Gisella Ruccia