Media & Regime

Putin firma il referendum per lo spinello libero

Dopo aver regalato alla Russia una delle leggi più repressive d’Europa ci ripensa.

Putin ha dichiarato: “Voglio che non ci siano più ragazzi che finiscono in galera per qualche spinello!”
Notizia bomba. Notizia da prima pagina… Ma è una notizia falsa.
Vero invece che B. ha firmato il referendum radicale per abrogare la legge da lui voluta che prevede il carcere per i consumatori di droghe. Ma come fanno gli elettori di B. ad accettare tanta incoerenza su principi fondamentali per la destra? Semplicemente non lo sanno. Ci sono notizie che vengono sparate dai media e altre solo sussurrate.
E ho sparato il titolo falso su Putin proprio per fare un paragone con quel che succede in Italia: B. compie continuamente azioni che distruggerebbero qualsiasi leader europeo ma la sinistra non sfrutta queste occasioni d’oro perché è poco interessata a capire come funziona veramente la comunicazione. Al contrario B. è tutta comunicazione e niente cervello e grazie a questa sua abilità animale, e all’ignavia degli avversari, riesce a tenere l’Italia dentro a una cappa di disinformazione geniale.

Il capolavoro di questa informazione selettiva sono i dibattiti in tv: da giorni e giorni si parla solo della DECADENZA  di B. da Senatore.
Come al solito, la destra è riuscita a sfuggire dalla questione centrale: B. è colpevole di evasione fiscale? E la maggioranza degli esponenti della sinistra che vanno in tv si dimentica di riportare il dibattito su questa questione.
La destra ringrazia ma ogni tanto sono costretti da qualche servo dei giudici comunisti (come Gomez) a entrare nel merito e tirano fuori argomenti risibili.

Secondo loro non esiste modo di valutare l’effettivo valore di un film. Quindi non si può dire che i prezzi dei film acquistati da Mediaset siano stati gonfiati. Quindi non si può dimostrare che c’è stata evasione fiscale. Punto e basta.
In subordine se evasione ci fosse stata sarebbe stata compiuta a insaputa di B. (e ridajie con gli eventi “a sua insaputa”…vedi Il Giornale).

Patetico…
Le grandi case cinematografiche vendono i film a decine di tv nazionali a prezzi standard. Esiste un preciso valore di mercato. Ma la bufala non sta in piedi perché non solo Mediaset compra a prezzi assurdi ma per farlo si avvale di un sistema altrettanto assurdo. Non compra direttamente i film dalle case di produzione, come fanno il resto delle tv del pianeta, ma li compra tramite un intermediario che a sua volta le ha comprate da un altro intermediario che a sua volta…C’è una serie di passaggi che non hanno nessun senso dal punto di vista commerciale! Si ottiene l’unico effetto di far lievitare il costo dei film a ogni passaggio. I giudici analizzano i costi migliaia di film… Ad esempio il film “Hatarij” venne venduto dalla Paramount a Wilthshire il 23 ottobre 1996 per 35.000 dollari e venne rivenduto il primo gennaio 1997 alla International Media Service (IMS) per 150.000 dollari (vedi su Repubblica).
E la questione, lo ripeto, non riguarda qualche film… Il meccanismo si sarebbe articolato in 13.000 passaggi contrattuali, che sono stati effettuati per acquisire 3.000 film attraverso numerosi intermediari fittizi (fonte).
Basterebbe raccontare questo fatto ai telespettatori per sputtanare completamente B..
Lo capisce anche un bambino che “il più grande imprenditore italiano” non ha nessun motivo per non andare direttamente a Hollywood a comprare alla fonte.
Berlusconi è uno che incontra Putin e Obama, compra Gullit e Ibrahimovic e  fa cucù alla Merkel e non può saltare gli intermediari e risparmiare milioni di euro? Ma anche la massaia più stupida sa che se compri direttamente dal contadino l’uva costa meno…E peraltro negli atti del processo ci sono le lettere che i dirigenti delle case di produzione dei film si scambiano, stupiti del fatto che la Mediaset non compri direttamente i film da loro e usi intermediari, e commentano che si tratta di un gigantesco sistema di evasione fiscale…Quindi o B. ha evaso le tasse o è il più sciocchino del pianeta. In entrambi i casi è indegno di essere il leader di un grande partito.

E altrettanto risibile è l’idea che B. non sapesse. Infatti il processo ha dimostrato che questo sistema di evasione fiscale nasce negli anni ’80, quando il capo era a pieno titolo B.; questa parte della storia non ha portato all’incriminazione grazie alle leggi varate da B. che hanno costretto i giudici a formulare accuse solo per l’evasione recente. Ma è stato stimato che l’evasione totale ammonti centinaia di milioni di euro.
La Procura di Milano ha quantificato “in 368 milioni di dollari dal 1995 al 1998 le maggiorazioni” di costi dichiarati per pagare meno tasse, su un totale di circa un miliardo di acquisti, con il risultato che «un terzo delle cifre esposte a bilancio in quegli anni, circa 40 milioni di euro, è falso» (La Stampa)
E qualcuno osserva che se B. non fosse a Capo di questo imbroglio sarebbe stato truffato e quindi dovrebbe intentare causa contro i manager che hanno gestito questo valzer di compravendite per fregare i soldi a B.. E qualcun altro si chiede: ma come fa B. a dire che è stato truffato se i soldi ricavati con la catena di compravendite sono poi finiti in conti bancari di cui B. aveva la disponibilità?

Ma un altro punto essenziale è che se i soldi divorati dai giri furbi di intermediari fossero restati nelle tasche di Mediaset sarebbero finiti poi in parte al fisco e in parte agli azionisti Mediaset. Quindi anche gli azionisti sono stati danneggiati! E questo non è carino…E se gli elettori di destra lo sapessero non sarebbero contenti…Ma per fortuna nessun leader della sinistra perderà tempo a raccontare questa storia in tv… Parlare solo della commissione del Senato che deve decidere sulla decadenza di B. è meglio. Molto meglio. B. ringrazia.