Cronaca

Giulio Cavalli, su Twitter una campagna di solidarietà contro la ‘ndrangheta

Dopo le dichiarazioni del pentito Luigi Bonaventura, che ha rivelato l'esistenza di un piano mafioso per uccidere l'ex consigliere regionale lombardo, Tilt lancia una mobilitazione sul social network: per esprimere la propria solidarietà basta un tweet. "Le tue battaglie sono le nostre battaglie. Non sei solo e non lo sarai mai", scrive l'associazione

Una campagna di solidarietà in favore di Giulio Cavalli. L’ex consigliere regionale l0mbardo, attore e scrittore da tempo protagonista della lotta alla mafia, è finito nel mirino della ‘ndrangheta, che avrebbe messo a punto un piano per ucciderlo, come rivelato negli scorsi giorni dal collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura (guarda l’intervista al pentito). Per questo l’associazione Tilt ha indetto un’iniziativa in suo sostegno, chiamata ” #untweetpergiulio”: per dimostrare la propria vicinanza a Cavalli basta dedicargli un post sulla propria pagina Twitter“Chiediamo a ogni singolo cittadino, esponente politico, attivista, associazione di aderire alla campagna un #untweetpergiulio”, si legge nella nota pubblicata da Tilt. E nel tweet con cui ha inaugurato la campagna, l’associazione ha scritto: “Caro @giuliocavalli, le tue battaglie sono le nostre battaglie. La tua vita la nostra. Non sei solo e non lo sarai mai #untweetpergiulio”. 

“Qualche giorno fa – spiega l’associazione – il pentito Bonaventura ha rivelato nei dettagli la preparazione di un attentato nei confronti di Giulio Cavalli. Giulio è un attore impegnato, un politico che si batte a mani nude e con i suoi racconti di denuncia contro la mafia, contro tutte le mafie. Una persona per bene. Ma in pericolo”. “Intendiamo – viene aggiunto – andare oltre il silenzio assordante del poco clamore data alla notizia. Per questo intendiamo promuovere una campagna per tenere alto il rumore della denuncia e della solidarietà di un popolo che lotta e combatte la mafia. Per dire a Giulio e a tutti coloro che ogni giorno si impegnano per migliorare questo paese che non sono soli”.