Scienza

Luca Parmitano, perdita di acqua nel casco: seconda “passeggiata” spaziale interrotta

La Nasa sta cercando di capire cosa non ha funzionato all’interno della tuta dell'astronauta Luca Parmitano tanto da impedirgli di proseguire la sua attività extraveicolare. Su Twitter il pilota ha poi rassicurato tutti: "Sono sano come un pesce"

La Nasa sta cercando di capire cosa non ha funzionato all’interno della tuta di Luca Parmitano tanto da impedirgli di proseguire la sua attività extraveicolare. “Sento dell’acqua sulla mia nuca” ha comunicato l’astronauta italiano dopo circa un’ora di lavoro fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale Iss.

Il primo sospetto è stato quello di una rottura del “drink pack” che contiene dell’acqua che serve a dissetare gli astronauti durante le ore trascorse lavorando all’esterno della Stazione. “L’ho assaggiata e non si tratta di acqua potabile” ha detto Parmitano che si trovava fuori dalla Iss per la seconda volta nel corso della sua missione dell’Agenzia Spaziale Italiana, chiamata Volare.

Gli astronauti prima di mettersi la tuta spaziale indossano una calzamaglia nella quale ci sono decine di metri di piccoli tubicini nei quali scorre dell’acqua che serve a refrigerare l’astronauta. E’ probabile che la perdita di liquido che stava lentamente aumentando, come ha detto Parmitano, sia amputabile ad una rottura di uno di questi tubicini. Parmitano e Cassidy una volta rientrati hanno avuto un colloquio, come impone la procedura, con il medico che segue da terra le condizioni fisiche degli occupanti della Iss. 

Poi su Twitter il pilota, primo italiano a passeggiare nello spazio, ha scritto il suo cinguettio: “Sono sano… come un pesce. Non potevo sentire niente, purtroppo, e anche se continuavo a parlare non mi sentivano” risponde sul social network a chi gli chiede se ha avuto paura.