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Londra, catturati i due attentatori. Tensione nelle moschee in Essex e Kent

Uno dei due, alla richiesta della spiegazione del suo gesto, ha affermato: "L'ho ucciso perché lui ha ucciso tanti musulmani in Afghanistan". Gli investigatori confermano la pista nigeriana. I poliziotti hanno anche arrestato un uomo e una donna di 29 anni nel sud della capitale

Sono stati prima feriti e poi catturati i due attentatori ritenuti responsabili di aver decapitato un soldato americano a colpi di machete. Uno dei due è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Il gesto ha poi provocato tensioni in due moschee inglesi. In Essex un uomo di 43 anni avrebbe cercato di appiccare un incendio dopo essere entrato nel luogo di culto islamico con un coltello. Un altro, invece, voleva danneggiare una moschea nel Kent. Entrambi sono stati arrestati. Intanto gli investigatori, grazie anche ad alcune testimonianze, stanno cominciando a ricostruire la dinamica dei fatti che ha portato alla morte del soldato. I poliziotti hanno bloccato un uomo e una donna di 29 anni, nel sud di Londra, perché sospettati di concorso in omicidio.

“VOLEVANO COMINCIARE GUERRA STASERA” – Il capo scout Ingrid Loyau-Kennett, 48 anni, è la donna che ha sfidato i due attentatori e che ha raccontato agli investigatori la successione di ciò che è accaduto. Non appena ha visto il militare a terra si è precipitata a sentirgli il polso. E ha dichiarato al Daily Telegraph che uno degli uomini le ha detto di voler “cominciare una guerra a Londra stasera”, dopo che lei aveva domandato agli attentatori perché avevano compiuto l’aggressione.

“Non era drogato, non era ubriaco, era solo emozionato, sconvolto – ha riferito la donna – Gli ho detto ora avete contro un sacco di gente, che volete fare? e lui ha risposto vorrei restare e combattere“. La donna si è quindi rivolta al secondo attentatore e gli ha domandato di consegnarle le armi, un coltello e una revolver: “Ho pensato che fosse meglio che fossero puntate verso una persona come me piuttosto che verso chiunque altro, in un momento in cui i bambini cominciavano ad uscire da scuola”.

Poi, alla richiesta di una spiegazione del suo gesto, gli attentatori hanno risposto: “L’ho ucciso perchè lui ha ucciso tanti musulmani in Afghanistan”.

LEGAMI NIGERIANI – E sarebbero confermati anche i legami nigeriani dei due attentatori che sarebbero emersi sulla base delle prime risultanze delle indagini e dell’esame delle immagini video in cui compaiono i due sospetti attentatori, uno dei quali scandisce minacce e slogan islamici. In precedenza la stessa voce era circolata su Twitter, dove un presunto conoscente aveva individuato uno dei due killer come Michael Adeboloja: giovane di origine nigeriana trapiantato a Londra e che avrebbe cambiato il suo nome in ‘Mujahid’dopo essersi convertito dal cristianesimo all’Islam. Fonti riferiscono che 

ATTENTATORE IN VIDEO: “NON SMETTERO’ MAI DI COMBATTERVI” – E in un video, diffuso dalla rete televisiva Itv, uno degli aggressori brandisce un coltello e un’accetta con le mani sporche di sangue e grida: “Giuro su Allah onnipotente che non smetteremo mai di combattervi”. Il Consiglio dei musulmani britannici ha definito l’attacco “un atto barbaro che non ha nulla a che vedere con l’Islam”.

CAMERON: ” HANNO TRADITO L’ISLAM” – ”Questo non è solo un attacco alla Gran Bretagna, questo è tradire l’Islam. Non c’è nulla nell’Islam che giustifichi questo atto”, è il commento del primo ministro David Cameronin conferenza stampa. “Chi ha fatto questo cerca di dividerci – prosegue Cameron – ma dovrebbe sapere che il risultato è renderci più uniti e renderci più forti”. Il primo ministro però è chiaro: “Non ci arrenderemo mai al terrorismo”.

Cameron presiederà poi  una nuova riunione del comitato interministeriale per le emergenze, il Cobra, che già si era riunito ieri sera mentre Cameron era in missione a Parigi e che esaminerà diverse opzioni per il rafforzamento della sicurezza in città.