Politica

Pdl, Gasparri: “Fassina? E’ un refuso, un viceministro per errore”

Fassina? Ha fatto carriera per un errore nell’organigramma del partito, è un refuso e un viceministro per errore“. Lo afferma Maurizio Gasparri, ospite della trasmissione radiofonica “La Zanzara”, su Radio24. “In realtà” – spiega il vicepresidente del Senato – “hanno chiamato Fassino, hanno scritto sul computer Fassina e gli hanno dato un incarico nel Pd. Quindi, lui è un refuso”. E attacca duramente il vicepresidente dell’Economia, che si è dichiarato contrario alla nomina di Berlusconi come capo della Convenzione sulle riforme: “Fassina stia tranquillo, lasci perdere Berlusconi. Per fare un solo Berlusconi ci vogliono alcune tonnellate di Fassina. Parla perchè è diventato un dirigente di primo piano per un caso, per una ‘a’ al posto della ‘o'”. L’esponente del Pdl si definisce “poco alleato di Fassina” e ribadisce: “Le sue idee non sono le mie. E’ al governo perchè gli hanno dato un contentino e perchè hanno fatto un altro refuso. Doveva esserci un altro sindaco dopo De Luca e Zanonato, ma hanno il computer che scambia le lettere”. Gasparri dà poi una giustificazione al suo famoso “dito medio” mostrato all’uscita da Montecitorio e stronca senza mezzi termini Beppe Grillo: “E’ una cattiva persona, è astioso e violento nel linguaggio. Lui e la sua gente hanno alimentato un clima assurdo. Basti pensare al professor Paolo Becchi, un personaggio strano, non si sa a nome di chi parla”. E rincara: “Io non so dove lo abbiano beccato. Farlo parlare è un crimine contro l’umanità. Su Becchi sono un po’ lombrosiano, basta guardarlo in faccia“. E aggiunge: “Una volta Ennio Flaiano disse: ‘Non mi spaventano le loro idee, mi terrorizzano le loro facce’. Se uno guarda in faccia Becchi, cambia canale, avvisa i suoi parenti, lo chiama a casa. Io, ad esempio, parlerei con i familiari, farei una telefonata garbata a casa sua” di Gisella Ruccia