Politica

Crisi Pd, lettera a un ‘giovane turco’

Caro GT,

scrivo proprio a te, e non a un renziano, a un dalemiano, a un veltroniano, a un figlio di Maria o a un esponente della Mozione Amedeo Nazzari di corradoguzzantiana memoria, perché tu e i tuoi mi sembrate quelli che si sbattono di più per salvare il Pidì. Non «quelli più a sinistra», o magari «quelli in buona fede», o addirittura «quelli intellettualmente onesti», tutte parole grosse, vista la situazione: ma quelli che stando al confine, sul crinale fra dentro e fuori, scissione e permanenza, lutto ed estremi tentativi di rianimazione, rischiate più di tutti. Non vorrei mai che faceste la fine della sinistra del Psi, la cui resistenza a Craxi servì solo ad alzare il prezzo per la successiva vendita a Berlusconi.

È vostra, comunque, l’ultima idea per salvare il Pidì: farne un partito di sinistra, con un segretario duro e puro, magari uno dei vostri, capace di controllare un governo di centro, oggi quello di Letta, domani quello di Renzi, a sua volta impegnato a difendere il paese dal ritorno di Berlusconi. Bella idea: il partito di sinistra arresta l’emorragia di votanti e militanti verso il grillismo o verso l’esilio interno, mentre il governo di centro gestisce l’emergenza, anche a costo di promettere la manomissione della Costituzione. Peccato solo che, come tutte le furbate, anche la vostra sia a doppio taglio: alla fine il Pidì potrebbero non votarlo più né la sinistra né il centro, egualmente disgustati. Non è fantascienza: sta già accadendo nei sondaggi, con voi terzo partito dopo Pidielle e M5S, di fatto d’accordo nel lasciarvi soli a difendere l’Imu.

Il fatto è che la vostra trovata è solo la versione complicata di una soluzione molto più semplice: lasciare sia il governo sia il Pidì ai vari Renzi, Letta, D’Alema – cioè a tutti quelli che hanno dimenticato il numero di telefono di Rodotà ma si sono ricordati di impallinare Prodi – e fare un vero partito della sinistra europea, liberale nella garanzia dei diritti e socialista nella difesa del lavoro e dello Stato sociale.

Ma non chiamatela scissione: i due partiti ci sono già. Uno è quello che occupa le sedi, che ha vinto in Friuli e che deve solo guardarsi, ormai, dal tentativo di riciclo degli apparati. L’altro è il partito dei carini al governo, tutto preso dalla mission di comprarvi con posti di sottogoverno. Capisco che il partito dei carini piaccia alle mamme con figlie in età da marito, eppure dovreste ricordarvelo, è qualcosa che abbiamo già conosciuto, si chiamava Democrazia cristiana e con tutto il rispetto ci meritiamo di meglio, voi, io, e anche i nostri figli.