Cronaca

Omicidio Livorno, un giovane senegalese sotto interrogatorio

Secondo l'agenzia Ansa sarebbe stato fermato. Gli investigatori stanno lavorando anche su tracce biologiche repertate durante i rilievi scientificfi. Il procuratore di Livorno Francesco De Leo non ha escluso l’ipotesi che la giovane possa essere stata violentata o che abbia subito un tentativo di abuso

Potrebbe già essere a una svolta l’omicidio di Ilaria Leoni, 19 anni, trovata senza vita in un uliveto nel Livornese. Un giovane senegalese, operaio, che da stamani era nella caserma dei carabinieri di Donoratico, secondo l’Ansa sarebbe stato fermato per l’assassinio della ragazza trovata morta e seminuda a Castagneto Carducci.

Gli investigatori stanno lavorando anche su tracce biologiche sono state repertate durante i rilievi scientificfi. Il procuratore di Livorno Francesco De Leo non ha escluso l’ipotesi che la giovane possa essere stata violentata o che abbia subito un tentativo di violenza. E’ anche emerso anche sarebbe stata uccisa altrove, non lontano dal luogo del ritrovamento e poi trascinata nell’uliveto. Una ricostruzione dovuta al fatto che sono stati rilevati segni di trascinamento sul terreno. Trascinamento che, per gli inquirenti, potrebbe essere anche il motivo per la cui la ragazza, che lavorava in un ristorante-pizzeria, aveva i pantaloni abbassati: lo strusciamento sul terreno potrebbe aver fatto calare gli indumenti. Sempre secondo quanto riferito dal procuratore, in attesa dei risultati dell’autopsia in corso stamani, l’ora della morte della giovane sarebbe da collocare tra le 22.30 e la mezzanotte del Primo maggio. I carabinieri hanno inoltre raccolto le testimonianze di familiari, amici, conoscenti e colleghi di lavoro della ragazza. Intanto si attendono i risultati dell’autopsia.