Mondo

Epidemia di gentilezza nel mondo

Non tutti gli statunitensi passano la giornata a spararsi coi mitra!

Entra in un bar, ordina, consuma e al momento di pagare salda il suo conto e anche quello della persona che gli sta dietro nella fila davanti alla cassa. E’ successo a Winnipeg, nella regione di Manitoba, in Canada. E subito si è creato un effetto a cascata battezzato il “miracolo della gentilezza”. Il cliente che si è trovato la consumazione pagata ha regalato a sua volta un caffè a un’altra persona e così via, per tre ore e un totale di 228 caffè pagati.
“Non sappiamo chi abbia cominciato, ma è stato bellissimo” ha dichiarato Troy Thompson, manager del locale. Ora un gruppo di scienziati sta cercando di capire se si è trattato di un virus o se è l’essere umano a essere potenzialmente generoso.

E cosa dire di Pierre van den Wouwer, 69 anni, pensionato ed ex capocantiere nel porto di Anversa, in Belgio?
Lui ha addirittura regalato degli appartamenti, 28, ad altrettanti senzatetto e famiglie bisognose. Pierre ha acquistato una struttura disabitata nel quartiere di Sint-Amands e ha supervisionato personalmente tutti i lavori di ristrutturazione, mentre per assegnare gli appartamenti si è rivolto al locale Ufficio per i Servizi Sociali.
“Nella famiglia in cui sono cresciuto, non mancava mai nulla – ha dichiarato alla stampa – non avevamo mai problemi finanziari, ma mio padre preferiva vivere modestamente e spesso aiutava i poveri. Io ho imparato che non ci si tiene tutto per sé: si condivide con gli altri, per condividere anche le gioie”.
Santo subito!!!

Eticamente ineccepibile
Cina, distretto di Wuhan, la signora Yu Youzhen, contadina. Scopre che il pezzo di terra che possiede è stato inserito in un’area immobiliare di prestigio, vende il terreno e diventa milionaria. Nonostante il suo patrimonio non ha smesso di fare l’operatrice ecologica e ogni mattina all’alba, armata di ramazza, pulisce le strade della sua città.
“Voglio dare un esempio ai miei figli (un maschio autista e una femmina impiegata). Non si può starsene semplicemente a casa e mangiarsi un’intera fortuna”.

Cambiamo argomento e parliamo di rifiuti, o meglio di rifiuto dei rifiuti. La prima buona notizia arriva da Concord, una città di 16mila abitanti nel Massachusetts. Qui l’amministrazione ha vietato la vendita di acqua minerale in bottiglia di plastica su tutto il territorio comunale. Multe fino a 50 dollari per i trasgressori. Chi vuole dell’acqua “da trasporto” può usare le mani. O una bottiglia di vetro.
La seconda buona notizia riguarda invece il villaggio giapponese di Kamikatsu, circa 2.000 abitanti e neanche un cassonetto per la raccolta dei rifiuti. Gli abitanti fanno tutto da soli: compostaggio domestico per l’organico e raccolta differenziata suddivisa in 34 tipologie diverse: vetro bianco, vetro colorato, carta, cartone, plastica, Pet, legno, alluminio, ferro, tappi di plastica, tappi di alluminio, eccetera eccetera. Dal 2003 non circolano neanche più i camion per la nettezza urbana, tutti i rifiuti vengono conferiti in una sorta di isola ecologica dove i cittadini ricevono in cambio dei biglietti per una lotteria. Kamikstsu è la prima città del mondo ad aver raggiunto l’obiettivo “Zero Rifiuti”.
Se pensate che ci possano riuscire solo i giapponesi vi sbagliate: nel 2012 John Newson, cittadino britannico di Balsall Heath, Birmingham, ha prodotto un solo sacchetto di spazzatura non riciclabile. Il suo segreto? Non aver acquistato più generi alimentari confezionati e aver avviato un  piccolo orto domestico per le verdure di stagione e le erbe aromatiche. Per tutto il resto ha scelto solo beni con imballaggi che potevano essere riciclati al 100%. E’ stato così scrupoloso che non ha neanche cestinato le e-mail.

Ultim’ora: il Parlamento ha votato a favore della rinuncia all’acquisto di cacciabombardieri F35 per l’aviazione militare. In Canada.

Da Cacao – Il quotidiano delle buone notizie comiche di Jacopo Fo, Simone Canova, Gabriella Canova e Maria Cristina Dalbosco.