Cronaca

Guardia di Finanza: nel 2012 casi di riciclaggio quasi raddoppiati

In un anno oltre 2,6 miliardi di euro provenienti da reati è stato reimpiegato: il 20% proviene da evasione fiscale. In crescita i controlli al confine (+27%), in particolare alla frontiera con la Svizzera: negli ultimi 12 mesi i finanzieri hanno sequestrato oltre 15 milioni di euro di banconote false

Il bilancio 2012 della Guardia di Finanza parla chiaro: in un anno il fiume di denaro riciclato è quasi raddoppiato. L’esame dei flussi finanziari ha permesso di accertare il reimpiego di denaro proveniente da altri reati per oltre 2,6 miliardi di euro, importo quasi doppio rispetto all’anno precedente e riconducibile per il 20% ad evasione fiscale. La Guardia di Finanza ha effettuato un totale di 651 indagini antiriciclaggio, con denuncia di 1.308 responsabili (114 dei quali tratti in arresto) e il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per 140 milioni di euro. Sempre nel 2012, le Fiamme Gialle hanno approfondito 12.207 segnalazioni di operazioni sospette (+30%) ed eseguito 474 ispezioni antiriciclaggio per verificare il rispetto degli obblighi di identificazione e verifica della clientela, archiviazione dei dati e segnalazioni dei casi anomali, contestando 5.139 violazioni e denunciando alla magistratura 924 responsabili.

Tra gli strumenti maggiormente utilizzati per ripulire i soldi sporchi c’è il ricorso a corrieri di valuta, l’utilizzo di prestanome per l’intestazione fittizia di conti bancari e movimenti di denaro all’estero con la ricorrente complicità di “colletti bianchi” inseriti nel sistema finanziario, l’impiego di garanzie su depositi esteri aprendo linee di credito coperte con le disponibilità illecite nascoste oltre confine, il pagamento di fatture per operazioni inesistenti emesse da società residenti soprattutto in paesi off-shore e il frazionamento di operazioni tramite money transfer.

In crescita anche i controlli al confine. La Guardia di Finanza ha intercettato, in frontiera, contanti e titoli trasportati illecitamente per oltre 124 milioni di euro, contestando 3.716 violazioni e sequestrando valori per 47,1 milioni, il 27% in più rispetto all’anno precedente. Il 50% dei risultati scaturisce dai controlli al confine con la Svizzera presso il valico di Ponte Chiasso. Tra i principali sistemi per aggirare la normativa, i finanzieri hanno rilevato il frazionamento delle somme tra più passeggeri e l’occultamento della valuta sulla persona, nei vestiti o in doppifondi dei bagagli, degli oggetti trasportati o negli automezzi.

Significativi anche i numeri relativi a banconote e monete false sequestrate: oltre 15,6 milioni di euro, con la denuncia di 402 responsabili di cui 111 tratti in arresto. In testa, nella classifica dei biglietti contraffatti, le banconote da 20 euro, seguite da quelle da 50 e 100 euro. Sequestrati anche titoli esteri falsi di valore nominale superiore a 1 miliardo di euro. Non solo valuta e titoli, ma anche pietre e metalli preziosi. Nel 2012 sono stati sequestrati oltre 335 kg di oro (+653%) e 2.129 di argento (+1.088%) cui si aggiungono 1.874 monili preziosi, in molti casi oggetto di ricettazione: 189 responsabili sono stati denunciati, di cui 21 in stato di arresto.

Tra le indagini più importanti condotte dalla Gdf c’è quella sull’organizzazione italo-svizzera collegata alla criminalità campana che, per reperire metallo prezioso da esportare illecitamente, si avvaleva di una fitta rete di operatori inseriti nella filiera dei traffici di oro di provenienza illecita, nonchè quella relativa a una frode fiscale da oltre cento milioni di euro perpetrata facendo passare i preziosi per rottami da lavorare, con la scoperta di 40 evasori totali. Sempre nel 2012, la Guardia di Finanza ha denunciato 5.412 responsabili di reati bancari, finanziari, societari e fallimentari, mille in più dell’anno precedente, con il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per 200 milioni di euro; 562 sono le persone tratte in arresto: 34, invece, sono le denunce per reati di market abuse e 33 quelle per ostacolo alle attività di vigilanza, con il sequestro di oltre 83 milioni di euro. I casi più rilevanti riguardano l’indagine su alcune delle principali agenzie di rating operanti a livello mondiale, con la richiesta di rinvio a giudizio di 7 responsabili, la truffa del “Madoff dei Parioli” e il crack di un’importante società di navigazione campana, con un danno complessivo di 1,15 miliardi di euro per oltre 2.800 risparmiatori.