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Manovra, al via le consultazioni Monti-Partiti. Il Pd s’impunta su scuola e fisco

“Abbiamo espresso le preoccupazioni del Pd soprattutto sulla scuola e sul fisco. Ma siamo fiduciosi che la discussione in Parlamento possa migliorare il testo della legge di Stabilità“, lo ha detto Enrico Letta dopo l’incontro con Mario Monti durato un’ora e mezza per discutere della manovra che iniziato l’iter parlamentare. Quelli che verranno “saranno giorni di discussione e confronto”, ha aggiunto Letta dopo aver precisato che il Pd, nell’incontro con il premier, ha tenuto il punto soprattutto su due questioni: “La scuola, finora un mondo troppo tartassato e rispetto al quale dobbiamo iniziare a immaginare un futuro di investimenti; il fisco, soprattutto sulla questione delle detrazioni che rischia di danneggiare le famiglie con un mutuo sulla prima casa”.

“Sono comunque fiducioso, credo che una soluzione vada trovata nei saldi di questa manovra. Una tassazione ulteriore sarebbe senz’altro un errore. Ma siamo ottimisti sul raggiungimento di un’intesa”, ha concluso.

Più duro Stefano Fassina. ”Vogliamo che vengano cancellati sia l’aumento dell’Iva sia l’intervento sull’Irpef”, ha detto a QN il responsabile economico del Pd. “L’accoppiata dei due provvedimenti – spiega – aumenta le tasse soprattutto per i redditi più bassi. E’ una operazione iniqua e regressiva. Poi vogliamo modificare altri 3 punti qualificanti: le norme che colpiscono la scuola e l’aumento dell’Iva sui servizi sociali prestati dalle cooperative, settore che si occupano dei non autosufficienti, degli asili nido e via dicendo. E presenteremo un emendamento per salvaguardare tutti coloro che sarebbero dovuti andare in pensione dal 2012 al 2014 e non sono stati compresi nei due interventi del governo”.

“Deduzioni e detrazioni fanno parte dell’Irpef. L’Irpef la cancelliamo completamente. Mi riferisco quindi anche alla tassazione del Tfr, che comporta un aggravio pesante, alle pensioni di guerra, alla tassazione delle società agricole”, precisa aggiungendo che vanno trovati “circa due miliardi” per i quali ci sono già delle “idee”.

Risveglio anche di Raffaele Bonanni, che in un primo tempo aveva parlato della manovra in toni entusiasti. ”Spero che i partiti siano coerenti in Parlamento, perché in questa situazione di crisi e penuria è importante non fare demagogia, troppo facile in campagna elettorale”, ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni che chiede “modifiche per salvaguardare gli incapienti dall’aumento dell’Iva, devono essere indennizati in qualche modo. Non vanno bene poi le norme sulla scuola, che rischia un degrado”.