Cronaca

Saluzzo come Rosarno. Braccianti africani costretti a dormire all’aperto

Sono circa 50 i braccianti africani che dormivano in una tenda dietro al foro boario di Saluzzo. La struttura era stata messa a disposizione da un privato, dopo che il Comune non era riuscito a trovare una soluzione per il gruppo di migranti. “Ed è stato proprio il Sindaco” spiega Lele Oriardo, del Comitato Antirazzista saluzzese “che si è preso la responsabilità di fare sgomberare la tenda, senza che vi fosse altro posto dove stare per chi vi dormiva dentro”. I braccianti, in larga maggioranza con contratto che scade entro due settimane, raccolgnoo kiwi nelle campagne dei comuni limitrofi. Le prime tende erano state montate circa un mese fa con l’arrivo del freddo, proprio per evitare casi d’ipotermia. Ora, con i 5 gradi che si registrano al calar del sole, sono solo una decina gli ospiti che dormono nelle tre tende messe a diposizione dal Comitato, per gli altri ci sono materassi in terra e un teli per coprirsi dalla pioggia  di Cosimo Caridi