Giustizia & Impunità

Finmeccanica, l’ad Orsi: “Se non c’era Maroni col cavolo ero qua”

Appena nominato capo dell'azienda a controllo pubblico, il presidente e ad ringrazia il suo sponsor leghista, l'allora ministro dell'Interno, e gli offre casa per le ferie. La procura di Busto Arsizio indaga su di lui con le accuse di corruzione e riciclaggio

Quando Il Fatto Quotidiano aveva raccontato che tra Giuseppe Orsi, presidente di Finmeccanica, e Roberto Maroni, leader della Lega, ci sono rapporti confidenziali, entrambi avevano reagito piccati. Una posizione comprensibile visto il contesto: l’ex direttore centrale di Finmeccanica Lorenzo Borgogni ha raccontato ai pm Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli di avere appreso da una sua fonte che proprio Orsi, allora amministratore di Agusta Westland, avrebbe ordinato nel 2010 ai suoi consulenti di creare la provvista da 10 milioni di euro per pagare mazzette alla Lega Nord in occasione dell’affare della vendita degli elicotteri all’India.

Il procuratore capo di Busto Arsizio Eugenio Fusco, dove l’indagine è nel frattempo finita, dovrà verificare le accuse contro Orsi (Maroni non solo non è indagato ma ha presentato querele e non è mai nemmeno citato da Borgogni) che è indagato per corruzione e riciclaggio. Oggi Il Fatto pubblica in esclusiva le intercettazioni di tre telefonate che – pur non scalfendo la presunzione di innocenza che si deve a Orsi – dimostrano i reali rapporti con Maroni. Orsi ringrazia Maroni nel giorno della nomina per tutto quello che ha fatto per lui il 3 aprile 2011, quando è diventato amministratore delegato di Finmeccanica, cominciando la sua scalata completata proprio il giorno della telefonata intercettata con la nomina a presidente.

È il primo dicembre del 2011 quando alle 8 di sera Maroni chiama Orsi per complimentarsi.
Maroni (M): Non so se è la fine del calvario o se comincia adesso …
Orsi (O) Io credo che cominci adesso, caro Roberto …
M: Però volevo farti i complimenti, ti ho seguito con sofferenza in questi giorni, perché è stata una cosa … ignobile c’era da aspettarselo perché … però mi sembra che sia andata nel modo migliore
O: Sì, sì …è un po’ pesante tutte e due assieme (presidente e amministratore Ndr)… però …. qualcuno ingombrante o non allineato, meglio così insomma
M: Ma poi sai è il riconoscimento indiscusso della tua professionalità e del fatto che tu sei l’uomo migliore che poteva reggere questo peso qui, no, al di là di tutte le polemiche che legano Lega …
O: Certo …
M: Che poi io e te sappiamo com’è andata, no, e sappiamo che…
O: io dico sempre comunque se non c’è Roberto Maroni a fare l’ultimo miglio, col cavolo che io qua c’ero, penso fanno tutti i bravi
M: Esatto … esatto …
O: Però alla fine quella domenica (il 3 aprile 2011 Ndr), la telefonata l’hai fatta tu
M:. E si infatti … per cui sono molto soddisfatto … .
O: Adesso non so … se sono soddisfatti non so se ringraziarti o volertene …inc … certamente te ne vuole … dai ci vediamo presto, qui a Roma o dove ti capita …
M: Va bene (…)
O: dai ci vediamo presto e grazie comunque del tuo supporto …

Il 21 dicembre Orsi richiama Maroni e parlano dell’appoggio ottenuto nel nuovo Governo Monti.
Maroni (M): “Come va .. Infatti. Io avevo parlato con Passera per altre cose e lui mi ha detto che era stato lui a insistere non solo per la tua riconferma ma anche per l’estensione a .. poi non so se è vero o no.
O: Sì, sì.
M: “Ma perché poi a cose fatte tutti si accreditano la vittoria poi la sconfitta sono orfani però insomma è meglio”.
O: “Ascolta ancora l’altra sera a uno che .. amico no? gli ho detto: voi non mi rompete i coglioni. no? lo dico perché anche se mi sentono viene registrato. no?”
Maroni: (ndr. Ride).
Orsi: “Sarà che sono o non sono della Lega. ma se non c’era. se non c’era Maroni, io qua non c’ero. Oggi quindi comunque nel bene o nel male. ringraziatelo o maleditelo se non vi vado bene”.
M: (ndr. ride)
O: Senti veramente alla fine è così. No?
M: E sì infatti, e tu sai .. e tu sai che noi l’abbiamo fatto non perché tu sei della Lega, perché non è vero e non ce ne frega un cazzo, ma perché io e una parte della Lega siamo quelli che sosteniamo che le persone devono andare perché meritano di andare, perché hanno le capacità e non perché hanno la tessera, no quindi.

Le vacanze di Natale però sono vicinissime e Maroni si lamenta scherzando con Orsi sul lavoro eccessivo per sua moglie, dipendente Alenia.
Maroni (M): mia moglie lavora .. .la fate lavorare anche durante le vacanze di Natale”
Orsi (O): è Caporaletti (presidente Alenia Ndr), chiamalo (ridono).

Poi Orsi offre all’ex ministro la sua casa di Corvara, sulle Dolomiti in Val Badia. Maroni non rifiuta ma poi tutto salta per i suoi impegni.
Orsi: No perché io ho una casa a Corvara che rimane vuota perché non c’andiamo quindi vabbè. Senti facciamo così, sentiamoci in quei giorni lì.
Maroni: Sì, sì volentieri.
Orsi: Io, con miei figli, vado su due o tre giorni.
Maroni: Bene bene Orsi: Poi per il resto rimane rimane vuota.
Maroni: Ti ringrazio.
Orsi: Se vuoi andare su due o tre giorni, è bellissimo .. è un albergo è un (…) quindi.
Maroni: ahahah
Orsi: Io c’ho 15 giorni, dal 23 al al.. dal 23 al 6.
Maroni: Ah fantastico. Orsi: In genere una settimana riusciamo a farla e invece no. Se poi vuoi andare su proprio il 26, 27 e 28
Maroni: Ah … ti ringrazio davvero, va bene va bene”. 
Poi Orsi richiama ma Maroni non può: “Ti ringrazio, io credo di non riuscire ad andare perché c’ho una cosa qui devo andare a Bergamo per la Lega”. 

da Il Fatto Quotidiano di sabato 13 ottobre 2012