Politica

La Gelmini e le primarie dell’applausometro

Mariastella Gelmini
Maria Stella Gelmini @LaPresse

 

 

 

 

 

 

 

Non ce n’eravamo accorti. Alfano è stato eletto segretario del Pdl attraverso le primarie, andando a raccogliere i voti di elettori e simpatizzanti del suo partito circolo per circolo, gazebo per gazebo. 

E pensare che qualcuno, evidentemente offuscato nella memoria, ancora si ricorda di un Angelino che prometteva “il partito degli onesti”, subito dopo essere stato nominato “per acclamazione” dal Consiglio nazionale del Pdl, una standing-ovation preceduta dalla pacca sulla spalla di Berlusconi in favore di telecamera. E invece no. A svelare una volta per tutte come sono andate le cose davvero ci ha pensato Mariastella Gelmini, che nel corso della puntata di “Porta a porta” andata in onda ieri notte, ha voluto rivendicare che il suo partito due anni fa ha eletto l’attuale segretario con le primarie. “Non c’è avversione verso la nostra classe dirigente – ha spiegato – perché due anni fa con le primarie abbiamo eletto il segretario che allora aveva meno di 40 anni”.

Il black-out mnemonico ha subito fatto allarmare i giovani del Pdl, che con insistenza da mesi chiedono a Berlusconi di convocare le primarie per la scelta del candidato premier. Che, così giovani, i dirigenti del movimento under35 siano già vittime di qualche forma di demenza senile? “Per la nomina di Alfano c’è stata l’acclamazione, le primarie sono tutta un’altra cosa. Quello della Gelmini sarà stato un lapsus dovuto a distrazione”, spiega Marco Perissa, presidente nazionale della Giovane Italia, che solo pochi giorni fa durante la festa di Atreju aveva chiesto per l’ennesima volta ad Alfano di indire una consultazione aperta con la base pidiellina in vista delle politiche del 2013. “La nostra linea è sempre la stessa. Le primarie dovrebbero essere obbligatorie e regolamentate da una legge nazionale. Fino a quel momento è importante dare un segnale come partito, visto che oggi nel sistema politico assistiamo ad una totale assenza di trasparenza e di democrazia interna”.

Resta il mistero delle primarie. Quando si sono svolte? E dove? Forse in un cavernoso tunnel che parte dal Gran Sasso e arriva a Ginevra, tra scorribande di neutrini che corrono verso l’Abruzzo vestiti da antichi romani.