Cronaca

Il ministro Cancellieri: “Recuperare i 98 miliardi delle slot per sicurezza e ricerca”

La responsabile del Viminale in un'intervista al Secolo XIX spiega che vorrebbe che i soldi della super-multa alle concessionarie dei giochi d'azzardo fossero destinati anche al controllo del territorio. "La sicurezza è uno di quei comparti che va sostenuto. Nessuno prova gusto a tagliare. Facciamo i conti con le possibilità che abbiamo"

Recuperare i 98 miliardi contestati alle concessionarie di slot machine per destinarli a “ricerca e sicurezza”. Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, in un’intervista al Secolo XIX affronta il tema della sicurezza in tempi di tagli e mancanza di fondi: “Porterò il caso in Consiglio dei ministri”. Perché come sempre la questione è economica e lo è in particolare, secondo la responsabile del Viminale, per affrontare un “tema forte come quello della sicurezza”. Che tra tensioni sociali, criminalità organizzata e terrorismo – “c’è attenzione, ma non allarme” – è un tema sempre all’ordine del giorno.

“La sicurezza è uno di quei comparti che va sostenuto. Su questo – assicura Cancellieri – la squadra di governo è coesa… Certo che se mancano le risorse… Nessuno prova gusto a tagliare. Facciamo i conti con le possibilità che abbiamo”. Che sono poche viste le lamentele delle forze dell’ordine per la carenza di mezzi e organici: “Nonostante le difficoltà economiche stiamo cercando di alzare la soglia del turn over. Era stata fissata al 20% stiamo cercando di portarla al 50%”.

La proposta di far assorbire il personale in esubero alle Province tra gli amministrativi delle forze dell’ordine e quindi mettere su strada più agenti sembra una chimera: “Il problema non è il personale. Il problema è sempre lo stesso le risorse economiche. Ripeto, però operazioni importanti di cambiamento, che vanno demandate a chi ha avuto un mandato popolare proprio perché modificano l’assetto sul territorio”. E quindi anche la possibile fusione dei corpi di polizia è un argomento che, per ora, deve rimanere nelle ipotesi: “E’ qualcosa che dovrà affrontare il nuovo governo. Sono riforme epocali. Ci vuole un mandato popolare che questo governo non ha. E’ un governo tecnico chiamato ad affrontare varie questioni, ma su temi così grossi ci vuole un mandato popolare che noi non abbiamo”.  

Per la Cancellieri non ci si deve arrende alle lobby delle slot machine. L’atteggiamento del ministro, al riguardo, vorrebbe essere di prevenzione piuttosto che di repressione: “Le sale sono molto controllate dalla Guardia di Finanza, ma il lavoro da fare è culturale. Come per il fumo. “La ludopatia è una malattia sociale, specie in tempi di crisi, e crea dipendenza. Ma ci sono anche i giochi on line. Incontrollabili. La mia impostazione liberal mi fa scegliere la prevenzione, come per le sigarette, più che la repressione”. Durante l’approvazione del decreto Balduzzi, ha aggiunto il ministro, la “discussione è stata molto complessa. Si è cercato di evitare nuove licenze. Proprio perché è un tema che tocca la salute mentale delle persone”. Quindi nessuna “crociata” come fa il collega e ministro della Salute Renato Balduzzi. Ma con le slot anche lo Stato ci guadagna: “In tempi di crisi – osserva il ministro – la gente gioca di meno. Con meno introiti. Dobbiamo cercare di fermare la situazione, ma tornare indietro è complicato”. 

Ieri nel capoluogo ligure è stato firmato un protocollo per l’istituzione della “Stazione unica appaltante“. Un’azione che, partendo dalla Liguria, vigilerà sulla trasparenza e la correttezza negli appalti, soprattutto delle grandi opere, terreno fertile per criminalità organizzata: “Un passo importantissimo che parte dalla Liguria e che significa massima trasparenza, correttezza e velocità negli appalti pubblici. Con persone che si occuperanno di vigilare e controllare chi partecipa”. In attesa delle white list: “Speriamo di arrivarci. Una sorta di elenco di aziende virtuose che garantiscono onestà e correttezza”. 

Ilfattoquotidiano.it consiglia:

Vai alla homepage
Leggi tutti i commenti