Londra 2012, le leggende azzurre. Oliva: “Troppi in giro, così si rovina lo sport”

Dopo una carriera di altissimo profilo, il pugile di Napoli commenterà per Sky la boxe ai Giochi. Ma non manca di sottolineare le differenze rispetto ai suoi tempi: "Si dà troppo spazio a sport che portano soldi e sponsorizzazioni a discapito dello spirito olimpico"

Pugile, dopo una brillante carriera da dilettante, culminata con la conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca nel 1980, Patrizio Oliva è passato alla boxe professionistica conquistando in sequenza: il titolo italiano, quello europeo e il titolo di campione del mondo di categoria. Successivamente è riuscito a conquistare il titolo di campione d’Europa anche nella categoria welter. Alle Olimpiadi del 1980, oltre all’oro, si è aggiudicato il Trofeo Val Barker come miglior pugile della manifestazione tra tutte le categorie. 

Nome?
Patrizio

Età?
53 anni

Dove vivi?
Napoli

Professione?
Imprenditore, pugile. E a Londra sarò commentatore Sky

Cantante e/o canzone preferita?
Vent’anni, di Massimo Ranieri

Film, attrice e/o attore preferiti?
Scarface e Johnny Deep

Uno sportivo che ammiri del passato?
Muhammad Alì

Uno sportivo che ammiri del presente?
Usain Bolt

La persona che stimi di più in assoluto?
Mia moglie

Programma tv preferito?
Tutto ciò che è ambientato nel medioevo e i thriller polizieschi

Che giornali leggi?
Il Mattino e altri: ogni mattina compre tre-quattro quotidiani diversi, mi piace tenermi informato

Il libro che stai leggendo, o l’ultimo letto?
Lo sto scrivendo io un libro sulla mia vita, insieme a mio nipote che è scrittore. Da sei mesi mi sto applicando a questo progetto

Il sito internet che visiti di più?
Google come motore di ricerca e Libero per la posta

Dio esiste?
Mi sforzo di credere che esista

Allah esiste?
Come per me esiste Dio per altri esiste Allah, ognuno poi crede o non crede

Destra o sinistra?
Destra

Sei favorevole ai matrimoni omosessuali?
Nessun pregiudizio. Sono favorevole al matrimonio ma non all’adozione dei figli

Cosa pensi del governo Monti?
Non ha inventato chissà che, ma essendo un tecnico ha avuto il coraggio di fare quello che né Berlusconi né Bersani avrebbero avuto il coraggio di fare: a dimostrazione che la politica e furba e lascia la patata bollente ai tecnici. Comunque non si risolve il problema del debito pubblico con le tasse, anzi dovrebbero abbassarle, poi chi evade lo si mette in galera e si butta la chiave. Io poi sarei per potenziare il sequestro dei beni alla mafia e alla camorra, sarebbe un’operazione da diversi miliardi

E’ stato giusto o sbagliato rinunciare alla candidature per Roma 2020?
Da sportivo dico che è stato giustissimo. Dire di sì sarebbe stato sconsiderato, e uno schiaffo alla gente che la sera non riesce a mettere il piatto a tavola

Nello sport la crisi si sente?
In tutti i settori

Nel tuo sport si sente?
Facevo l’organizzatore di incontri di boxe, ho dovuto rinunciare perché non c’erano più soldi

Ti preoccupa la crisi?
A chi non preoccupa… Però sono ottimista e credo che il troppo allarmismo e la paura blocchino tutto. Ma non è giusto nemmeno essere troppo ottimisti come era Berlusconi, che sosteneva i ristoranti fossero pieni. Forse quelli in cui andava lui, non certo la maggioranza

Per i tuoi figli?
Da papà è chiaro che mi preoccupa, speriamo che riusciremo ad uscirne

Una soluzione per la crisi?
Sicuramente uscire dall’euro e tornare alla lira, come dice Grillo, è una pazzia. Va bene per le esportazioni, ma poi con le importazioni, se devi competere con l’euro e il dollaro, come facciamo?

Fai la raccolta differenziata?
La faccio, ma onestamente non sempre perché ai Quartieri Spagnoli non ci sono i cassonetti appositi e quindi devo portarla lontano

Prendi i mezzi pubblici?
Sempre. E sono molto contento che Napoli stia aprendo fermate della metropolitana in tutta la città. Anche i politici dovrebbero prendere i pullman e i treni regionali invece che usare la auto blu…

Pratichi ancora sport?
Certo, amo tenermi bene. Corro e vado in palestra, rispetto il mio fisico

Hai sacrificato qualcosa della vita per lo sport?
E’ sempre stata una scelta consapevole. Ho vissuto come ho sognato, lo rifarei. Da ragazzo li chiamavo sacrifici, poi ho capito che i sacrifici erano altri

Cosa hai vinto?
Nello sport la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980, e il premio come miglior pugile della manifestazione

La tua vittoria indimenticabile?
L’oro olimpico: la vittoria in Russia contro un russo

La sconfitta più brutta?
Agli Europei dell’anno precedente, contro lo stesso russo. Avevo vinto ma una giuria parziale e politica mi ha privato del titolo

La vittoria di qualcun’altra/o che avresti voluto tua?
Una domanda da fare a chi non ha vinto. Io sono stato il Maradona della boxe, il Mennea della boxe. Sono appagatissimo della carriera che ho fatto, non ho mancato un obiettivo: li ho centrati tutti

Al tempo facevi sesso prima delle gare?
Nella boxe trent’anni fa c’era una mentalità molto ristretta, ci impedivano di farlo fino a un mese prima dell’incontro. Poi crescendo ho capito che era una cavolata e non mi sono più privato del sesso, nemmeno la sera prima del Mondiale

Esiste il doping?
Per la miseria sì, lo vediamo nell’atletica e nel ciclismo, sport che stanno perdendo di credibilità per colpa del doping

Più adesso o prima?
C’è sempre stato, i grandi scienziati del doping c’erano prima come ci sono adesso

Hai mai pensato di aver perso perché un tuo avversario si dopava?
No, assolutamente. Mi sono però meravigliato quando feci il Mondiale con Ubaldo Sacco, dicevano che si dava alla bella vita e invece fece 15 round senza fermarsi un secondo

Il tuo ricordo delle Olimpiadi?
La mattina dopo che conquistai l’oro a Mosca. Un dirigente mi svegliò e mi disse che c’era qualcosa di meglio, avevo vinto il trofeo Val Barker: il titolo di miglior pugile della manifestazione di tutte le categorie

Cosa è cambiato da allora ad oggi?
Adesso è un business, entrano gli sport professionistici e i valori dell’Olimpiade, che è dilettantismo, spariscono. Si dà troppo spazio a sport che portano soldi e sponsorizzazioni a discapito dello spirito olimpico. Anche la boxe uno sport inflazionato. Prima c’erano due federazioni, oggi sei o sette e così essere campione non ha più valore con tutti questi titoli in palio

Cosa è cambiato negli atleti?
Troppi soldi in giro, così cambia l’approccio allo sport

Cosa ti aspetti da Londra 2012?
Che ne esca fuori una grande e bella Olimpiade. Che l’Italia possa primeggiare e che la boxe si riconfermi dopo Pechino dove abbiamo fatto benissimo (1 oro, 1 argento e 1 bronzo, ndr)