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Spagna, premier Rajoy annuncia taglio tredicesime a parlamentari e statali

Risparmi per 65 miliardi di euro entro il 2014. Secondo il primo ministro le nuove misure di austerità varate oggi con l’aumento dell’Iva e i tagli prospettati nella spesa della pubblica amministrazione, permetteranno di raggiungere questo obiettivo in due anni e mezzo circa

Il premier spagnolo Mariano Rajoy annuncia il taglio delle tredicesime per il 2012 di parlamentari, impiegati e alte cariche dell’amministrazione pubblica. Gli addetti del pubblico impiego la recupereranno nei fondi pensione del 2015. I dipendenti pubblici avranno anche meno giorni di ferie e verranno ridotti i permessi sindacali. Il numero dei consiglieri degli enti locali scenderà di circa il 30%. Dinuiranno anche le indennità per i sindaci.

Per la Spagna si profilano risparmi per 65 miliardi di euro entro il 2014. Secondo il primo ministro le nuove misure di austerità varate oggi con l’aumento dell’Iva e i tagli prospettati nella spesa della pubblica amministrazione, permetteranno di raggiungere questo obiettivo in due anni e mezzo circa. Rajoy ha presentato le iniziative del suo governo oggi in Parlamento a Madrid, precisando che l’obiettivo delle misure è di “liberare la Spagna” dal peso del deficit e del debito pubblico, e “rispettare l’impegno con l’Europa”. L’annuncio di Rajoy è arrivato a meno di 24 ore dopo il via libera dell’Ue a 30 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche spagnole in cambio di una serie di misure urgenti di austerità. Il premier ha annunciato anche nel 2013 un taglio di 600 milioni di euro alle dotazioni dei ministeri. La misura piùsignificativa è l’aumento dell’IVA dal 18 al 21% e di quella ridotta dall’8% al 10%, mentre si manterrà quella al 4% sui beni di prima necessità. Il taglio delle tredicesime potrebbe essere però impugnato. Solo l’altro giorno la Corte Costituzionale del Portogallo aveva bocciato il taglio degli stipendi pubblici.

L’annuncio di Rajoy arriva nel giorno in cui con i caschi bianchi sporchi di carbone e le magliette nere, in segno di lutto, 300 minatori sono arrivati a piedi a Madrid dal nord della Spagna. Dove sono stati accolti ieri notte da decine di migliaia di persone. Il loro ingresso nella capitale, guidati dai sindacati maggioritari Comisione Obreras e Unión General de Trabajadores, si é trasformato in un fiume che, dopo aver bloccato il traffico lungo l’autostrada A6, ha attraversato le principali arterie delle città fino alla Puerta del Sol.’Indignados‘, organizzazioni politiche e comuni cittadini si sono uniti intorno a quella che nei loro cori definivano “la vera nazionale” della Spagna, quella che rappresenta un settore in sciopero indefinito da 45 giorni. Oggi sono previste due manifestazioni che porteranno i lavoratori davanti al centro della loro protesta, il ministero dell’Industria, al quale chiedono che rettifichi il taglio del 63% previsto per gli aiuti al settore.