Società

Salerno-Reggio Calabria: ai confini della realtà

22 Giugno 2012, ore 01,20, area di servizio di Sala Consilina, autostrada Salerno-Reggio Calabria.

Una sosta dopo settecento chilometri di viaggio giusto per prendere un caffè, per affrontare ancora da svegli gli ultimi centosettanta chilometri che ci separano da Cosenza, meta del viaggio e del concerto che faremo domani sera. Caffè, brioche e acquisto compulsivo di un libro in offerta, “Ai confini della realtà, guida completa agli episodi classici”. Imperdibile, per un appassionato come me di quella serie.

Si riparte. “Dai che fra poco più di un’ora siamo a letto in albergo”, dice qualche ottimista sulla poltrona di dietro del pulmino. Chi ha parlato non sa ancora che stiamo entrando in un episodio di “Ai confini della realtà”. Lagonegro è la porta d’ingresso di questo tratto della Inferno-Reggio Calabria… pardon, Salerno-Reggio Calabria. E allora vai con cambi di corsia improvvisi da video gioco, chicane invisibili, buche inverosimili, gradini, paletti e birilli ovunque, cartelli surreali con su scritto “strada a carreggiata ridotta” (no, ma dai!! siamo deficienti, non l’avevamo notata, la carreggiata ridotta!).

Avvallamenti continui, fari abbaglianti che ti sfiorano continuamente. Qui la natura ha compiuto un miracolo, è riuscita a fondere insieme una cunetta con un dosso, con buona pace del Trio Reno che diceva “O è cunetta o è dosso!”. Il pulmino rimbalza come in un flipper. Si narra che una famiglia di francesi con una Citroen Pallas stia ancora rimbalzando da dieci anni fra le montagne. Non è una strada per Pallas.

La prima volta che suonammo in Calabria, più o meno vent’anni fa, iniziavano i primi lavori di rifacimento e noi passando pensavamo “ma allora non è una leggenda che sia un eterno cantiere”.

Oggi, anno di grazia 2012, mi vengono spontanee tre domande. Retoriche, perché so che sono senza risposta. Ma me le faccio lo stesso. La prima è: ma quanto è costata, fin’ora, questa autostrada? La seconda: ma quanto costerà ancora? La terza: ma chi ci guadagna con tutto ciò?

Ce ne sarebbe un’altra, tipo, quando finiranno i lavori? Ma questa non me la faccio. Perché? Perché siamo dentro ad un episodio di …..”Ai confini della realtà”

Ps. Ah, domani dopo il concerto si gira il secondo episodio: “Il ritorno”

Franco