Politica

Forlanini in crisi, ma la Regione Lazio non risponde

Domenico Gramazio e Renata PolveriniSono anni che da destra e da sinistra si organizzano iniziative per salvare il Forlanini, storico ospedale romano, eccellenza mondiale nel campo della pneumologia e della chirurgia toracica. In crisi da anni per gravi deficit economici sempre ignorati dalle autorità regionali, come spesso succede alle strutture ospedaliere capitoline, chi ci ha messo sopra le mani lo ha fatto sempre nascondendo altri interessi e costringendo più volte medici e operatori sanitari ad attivarsi con raccolte di firme (quella del 2008 arrivò a quota 45 mila e impedì la chiusura dell’ospedale decisa dalla giunta Marrazzo), occupazioni e manifestazioni di protesta. Passano gli anni, ma la situazione non cambia: l’altro giorno, nell’aula magna, organizzata dall’Associazione “Realtà Sanitaria” onlus, presente il senatore e vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Gramazio (Pdl), si è svolta un’altra iniziativa pubblica per salvare il Forlanini.

Massimo Martelli, primario di Chirurgia toracica e punto di riferimento delle battaglie che finora hanno impedito la chiusura della struttura, ha infiammato la platea. Alla fine il nuovo direttore generale, Aldo Morrone, ha formulato una generica promessa di costituire una sorta di cabina di regia allargata a tutti i soggetti interessati, per elaborare una proposta da sottoporre alla Regione Lazio, unica istituzione che può prendere decisioni in merito. La proposta dovrebbe partire proprio dal progetto che Martelli aveva presentato nell’estate 2010, quando aveva lasciato i panni di chirurgo per prestarsi al suo Forlanini in qualità di commissario straordinario, nella convinzione di poter cambiare le cose. In 40 giorni preparò un progetto articolato che, a costo zero, avrebbe consentito al Forlanini di risparmiare soldi e risorse, risolvendo al tempo stesso una serie di problemi strutturali.

Ma dalla Regione nessuno ha mai risposto. Sono seguite anche due interrogazioni parlamentari, entrambe inutili. L’unico ad agire, dimettendosi e tornando al suo lavoro di chirurgo, è stato Martelli. Ora il vicepresidente della commissione Sanità Gramazio dice di voler ripartire proprio da lì. Compatibilmente con la crisi finanziaria e con i tagli che stanno mettendo in ginocchio il sistema sanitario pubblico. Eccellenze comprese.

Nella foto (Lapresse) il senatore Domenico Gramazio e la presidente della Regione Lazio Renata Polverini

Il Fatto Quotidiano, 1 giugno 2012