Politica

Lega, accordo Maroni-Bossi: il senatur appoggia Bobo per la segreteria federale

L'accordo prevede che Bossi venga nominato presidente della Lega. Un segnale di coesione necessario dopo la batosta ricevuta alle ultime amministrative. L'ok arriva con qualche ora di anticipo rispetto al consiglio federale di lunedì

Sarebbe stato siglato oggi, in anticipo sul consiglio federale di lunedì, il patto tra Roberto Maroni e Umberto Bossi per la guida del Carroccio.

L’accordo formale, che segue il chiarimento avvenuto ieri nella sede di via Bellerio, prevederebbe semplicemente l’appoggio di Bossi alla candidatura di Maroni alla segreteria federale, la carica che fino al 5 aprile scorso è stata saldamente nelle mani del Senatur. Per contro Umberto Bossi verrebbe nominato presidente onorario del partito, carica che dovrebbe ricoprire a vita.

All’accordo si è arrivati dopo che il primo maggio Bossi aveva ventilato la possibilità di candidarsi alla segreteria, gelando per qualche ora i sogni di gloria di Maroni.

Da quel momento è partita la controffensiva, che ha portato nei giorni scorsi a siglare un patto tra i colonnelli leghisti tutti concordi nel proporre la candidatura unica di Maroni, per dare un segnale di coesione e progresso, un passaggio obbligato per arrivare ad una nuova Lega dopo la batosta elettorale delle amministrative.