Politica

Spending review, in un solo giorno 40mila proposte dei cittadini

Ieri, quando è stata messa online la richiesta del governo, sono arrivati 18mila e 820 messaggi, in media uno ogni 4 secondi mentre ad ora se ne contano già 40mila, una al secondo. Il grande afflusso di messaggi viene giudicato anche al di sopra delle aspettative

Il Governo apre alla discussione sulla cosiddetta “spending review”, cioè gli interventi per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita, tagliando su alcune voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, ed è boom di proposte da parte dei cittadini. Nella sola giornata di ieri, da quando è stata messa online la richiesta del governo, sono arrivati 18mila e 820 messaggi, in media uno ogni 4 secondi mentre ad ora se ne contano già 40mila.

Oggi sul sito altre 21mila e 540 mail.  Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda spiega obiettivi e dati: “La spending review deve operare come polizza assicurativa rispetto all’ambizioso obiettivo del risanamento del sistema di finanza pubblica”. Sui numeri il ministro dà cifre precise: “Possiamo gestire una spesa di 300 miliardi di euro. Tutto il resto è dentro blocchi di spesa previdenziale e assistenziale che nel contesto odierno sembrano difficilmente attaccabili. Questa somma, pari al 18-20 per cento del Pil, è quella sulla quale si dovrebbero concentrare gli interventi di ristrutturazione”.