Giustizia & Impunità

Truffe Enpam, i Pm: il bocconiano Dallocchio fu la mente degli investimenti sospetti

La Procura di Roma che sta indagando sugli affari della casa previdenziale dei medici, ha indagato per truffa, oltre al presidente Parodi, anche il professore della Bocconi. Intanto il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, dichiara: "Otto mesi fa denunciai che i conti non quadravano all'ente"

“Non sono solo il professore di Sara Tommasi”. È una delle prime affermazioni che Maurizio Dallocchio, professore della Bocconi, puntualizza al Fatto Quotidiano. Finito al centro dell’indagine sulle vendite immobiliari sospette e sulla perdita di 500 milioni dell’Enpam, è indagato per truffa aggravata dal rilevante danno economico e dall’abuso delle relazioni d’ufficio con l’Ente, assieme al presidente Eolo Parodi, a Leonardo Zongoli (direttore generale con delega alle attività finanziarie fino al 2005 e poi consulente fino al 2007) e Roberto Roseti (ex responsabile del servizio gestione investimenti finanziari). È lui che i magistrati ritengono essere la mente finanziaria di quel gruppo che avrebbe gestito gli investimenti dell’ente di previdenza e assistenza dei medici. Ed è proprio su questo che si sta indagando. Come quell’investimento fatto nella Dgpa Capital, una società di cui Dallocchio detiene il 25 %, insieme ad altri tre suoi colleghi universitari.

Il fondo in questione ha un capitale di 107 milioni di euro, e di cui fanno parte anche privati, banche, casse previdenziali, come quella degli avvocati, oltre fondi pensionistici. L’Enpam ha acquistato alcune quote in Dgpa Capital, impiegando 20 milioni di euro e investendone per ora circa 18. Iniziativa questa che è stata presa proprio mentre Dallocchio era consigliere. Insomma ci potrebbe essere un vero e proprio conflitto di interesse, che il professore spiega così:”Ho presentato al cda la struttura del fondo.

Poi quando ci fu la votazione per decidere se investire o meno, io uscii dalla riunione. Così il consiglio in mia assenza decise di investire 20 milioni. Mi sembrava la procedura più corretta”. Al vaglio degli inquirenti sono finite anche ulteriori compravendite immobiliari. Intanto il senatore dell’Idv, Elio Lannutti, denuncia ai microfoni de il fattoquotidiano.it: “Da luglio ho fatto diverse interrogazioni parlamentari sui conti dell’Enpam, citando nomi e cognomi, ma nulla si è mosso, è dovuta arrivare la magistratura”.

di Valeria Pacelli e Manolo Lanaro

Da Il Fatto quotidiano del 19 aprile 2012, aggiornato da redazione web alle 12,45