Emilia Romagna

Guidò l’opposizione a Vignali, ma in lista Pd con Bernazzoli non c’è Giorgio Pagliari

Assieme a Marco Ablondi (Prc) aveva condotto un'aspra battaglia in consiglio comunale per far emergere i debiti di Comune e partecipate. L'ex capogruppo del Partito Democratico lascia spazio a 32 candidati tra cui Nicola Dall'Olio e si trincera nel silenzio. Il neo candidato del centrosinistra che mesi fa lo definì "una risorsa di cui oggi e domani avremmo bisogno" non commenta

Alla fine le voci che si rincorrevano da tempo hanno trovato conferma nero su bianco. Nella lista dei candidati consiglieri comunali che sostiene Vincenzo Bernazzoli, in corsa per il Pd per la fascia di sindaco di Parma, non c’è Giorgio Pagliari. L’ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, dopo il grande contributo all’opposizione per portare allo scoperto i debiti del Comune e delle società partecipate della giunta di Pietro Vignali, è stato il grande assente di questa prima fase di campagna elettorale.

Tutti si aspettavano che fosse lui a guidare il centrosinistra verso le amministrative del 6 maggio per tentare la riconquista del municipio dopo tre mandati del centrodestra. E invece il primo strappo, dopo le dimissioni della giunta a fine settembre, c’era stato già in vista delle primarie di gennaio, quando Pagliari aveva fatto un passo indietro scegliendo di non candidarsi e lasciando invece lo spazio al presidente della Provincia Bernazzoli.

Pagliari era tornato a parlare solo nei giorni scorsi, dopo una chiamata ufficiale del candidato sindaco del Pd, che a mezzo di comunicato stampa lo definiva una “risorsa di cui oggi e domani avremo bisogno”, e auspicando una sua collaborazione alla campagna elettorale. Pagliari, che da tempo spronava i compagni di partito non solo a “voltare pagina” rispetto al passato, ma addirittura a “cambiare libro”, aveva risposto, sempre tramite comunicato, accogliendo formalmente l’invito a dare il proprio contributo. Ma evidentemente, non a comparire nella lista che sostiene il candidato. Del resto, dei tre capigruppo che negli ultimi anni hanno osteggiato l’operato della giunta Vignali, solo Maria Teresa Guarnieri (Altra politica Altri valori) parteciperà alla campagna elettorale con una lista proprio a sostegno del candidato del Pd, perché Marco Ablondi (Prc) aveva già comunicato a fine gennaio la volontà di non ricandidarsi.
Come Pagliari mancano, nella squadra di Bernazzoli composta da 16 donne e 16 uomini, anche gli ex consiglieri comunali Carla Mantelli e Vincenza Pellegrino. “Daranno il loro appoggio alla campagna” ha spiegato il segretario provinciale del Pd Roberto Garbi, anche se per il momento non si sono mai visti agli incontri di sostegno a Bernazzoli. Dai banchi dell’opposizione della passata amministrazione ci saranno invece il giovane Matteo Caselli insieme a Franco Torreggiani, Massimo Iotti, Giuseppe Massari, Giuseppe Crialesi e Maurizio Vescovi.

La scelta del capolista è andata su Nicola Dall’Olio, vincitore morale delle primarie del centrosinistra, secondo a Bernazzoli ma comunque forte di un grande consenso (48,4 per cento contro il 36,2 per cento). Al secondo posto la segretaria cittadina del Pd Lorenza Dodi, affiancata dalla giovane consigliera provinciale Caterina Bonetti. E poi tanti volti nuovi provenienti da svariati settori della società civile: ci sono insegnanti come Maristella Tassi e Daria Iacopozzi, c’è il cantautore parmigiano Francesco Camattini, ci sono medici come Christine Kaihura e Alessandro Volta, tutti rappresentanti di quartieri diversi della città, in modo che ognuno possa esprimerne un aspetto. Trentadue nomi che sono la dimostrazione, rassicura il candidato Bernazzoli, che non ci sarà “Nessun ritorno al passato”.

di Silvia Bia