Economia & Lobby

Berlino, il Bundestag approva il secondo pacchetto di aiuti per la Grecia

Il Parlamento tedesco ha approvato il finanziamento da 130 miliardi di euro di aiuti internazionali ad Atene e di contribuire, quest'anno, con 11 miliardi di euro al fondo europeo permanente di salvataggio

Il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia è stato approvato dal Bundestag tedesco con un larga maggioranza: hanno votato a favore 496 parlamentari, contro 90, e 5 si sono astenuti. Per legge ogni provvedimento comunitario che abbia un impatto sulle finanze pubbliche tedesche deve essere approvato dal Parlamento di Berlino e quindi anche la decisione di destinare i 130 miliardi di euro di aiuti internazionali ad Atene andava sottoposto al vaglio dei parlamentari tedeschi. Il voto ha anche sancito che la Germania contribuirà, quest’anno, con 11 miliardi di euro all’Esm, il fondo europeo permanente di salvataggio e che la seconda tranche di finanziamenti allo stesso Esm potrebbe essere pagata nel 2012.

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha sottolineato: “La stabilizzazione della Grecia non serve solo ad Atene ma è una pietra importante con la quale creiamo la nuova stabilità europea”. E ha aggiunto: “Non c’è una garanzia di successo al 100%” sul funzionamento del secondo pacchetto di aiuti alla Grecia. Ma negli ultimi due anni “Atene ha fatto dei progressi”. Merkel è quindi in grado di ratificare il piano di aiuti in occasione del prossimo vertice Ue, che si svolgerà a Bruxelles l’1 e il 2 marzo.

Il voto odierno del Parlamento tedesco è particolarmente significativo anche alla luce delle conclusioni del G20 di Città del Messico. I venti paesi economicamente più forti del mondo hanno, infatti, chiesto a Berlino di fare di più per rafforzare il firewall europeo, la rete di protezione anti-crisi. La decisione sul futuro dei due fondi di salvataggio europei dovrà essere presa ai primi di marzo a Bruxelles e l’ok di Berlino rappresenta un primo formale passo in avanti per la decisione finale dell’Unione europea. Il G20 ha detto chiaramente che i 500 miliardi di euro per rafforzare le risorse anti-crisi del Fmi arriveranno solo dopo che l’Europa avrà messo più fondi a disposizione dell’Efsf e dell’Esm, i quali combinati assieme avranno una ‘potenza di fuoco’ da 750 miliardi di euro. “Finché non avremo visto il colore dei loro soldi – ha detto il cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne, riferendosi agli europei e quindi alla Germania che è il maggiore finanziatore dei due fondi – non penso che vedrete una soldo dal resto del mondo”. Ed anche il segretario al tesoro Usa, Timothy Geithner si è detto d’accordo con Londra.