Cronaca

Schettino al gip: “Ho chiamato la Compagnia Costa e gli ho detto che avevo fatto un guaio”

Riprese le operazioni di ricerca dei dispersi. La nave ha ridotto le sue oscillazioni e adesso si sposta di 5 millimetri all'ora. Allo studio l'ipotesi di stabilizzarla imbragandola a terra con tiranti d'acciaio. Il comandante Schettino: "Se ho sbagliato pagherò. Prima, però, accertiamolo"

“Ho fatto un guaio, sono passato sotto al Giglio, abbiamo dato un urto e ti informo di tutto dicendo la verità”. Sono le prime parole che Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, avrebbe pronunciato al telefono la sera di venerdì 13 parlando con Roberto Ferrarini, manager Operazioni Marittime e responsabile dell’unità di crisi della Compagnia di navigazione Costa, dandogli notizia di quanto accaduto, l’impatto con gli scogli. Parole contenute nel verbale di interrogatorio di garanzia a cui è stato sottoposto Schettino martedì dal gip di Grosseto. Sono stati diversi i colloqui al telefono quella sera tra Schettino e l’unità di crisi, il comandante – si apprende poi in ambienti della sua difesa – ha avvertito la società, come doveva fare, di quanto accaduto. Nel corso dei colloqui Schettino ha dapprima richiesto l’intervento di un rimorchiatore e successivamente ha sollecitato l’intervento di un elicottero per portare via le persone dalla nave. A quanto pare il comandante avrebbe ammesso di essersi spinto troppo sotto costa, arrivando a ridosso dell’Isola del Giglio. Se tutte queste conversazioni telefoniche sono avvenute all’interno della plancia di comando della Costa Concordia, allora ci sarà traccia nella cosiddetta scatola nera della nave, recuperata e in mano agli investigatori, in attesa di essere letta. All’interno della plancia di comando c’è infatti come una sorta di grossa ‘cimice’, in grado di registrare ogni comunicazione, oltre che altro tipo di indicazioni relative alla rotta e ai comandi. Nel verbale sarebbe inoltre inserito il particolare che al momento dell’ordine di abbandonare la nave, passeggeri ed equipaggio erano tutti nei punti di raccolta prestabiliti. In giornata il difensore di Schettino, Bruno Leporatti, ha annunciato che ricorrerà contro il provvedimento di arresti domiciliari per il suo assistito perché, a detta sua, “non c’è nessuna esigenza cautelare”.

A causa dei movimenti della nave, che si spostava di 7 millimetri all’ora, questa mattina le ricerche erano state sospese. Alle 18, però, dopo un lungo briefing tra i responsabili delle operazioni, e con il ridursi delle oscillazioni a 5 millimetri all’ora, le ricerche dei dispersi a bordo della nave Concordia sono riprese. Ma solo sulla parte emersa della nave questo, secondo i vigili del fuoco, per consentire la sicurezza degli operatori. Sono però, ormai, molto ridotte le speranze di trovare dei superstiti. Oggi alcuni dei parenti dei dispersi, tra i quali la madre di Daiana, la bambina di 5 anni che era a bordo della nave, hanno lanciato in mare fiori per le vittime. Una settimana dopo il naufragio, avvenuto sugli scogli dell’Isola del Giglio, il bilancio della tragedia è di 11 morti (ieri sono stati identificati i cadaveri di due passeggeri francesi) e 24 dispersi.

LA CRONACA ORA PER ORA

19,30 – Schettino al gip: “Ho chiamato la Compagnia Costa e gli ho detto che avevo fatto un guaio”
“C’è stato un contatto con il fondale. Ho fatto un guaio”. E’ quanto il comandante Francesco Schettino ha comunicato alla Compagnia Costa dopo l’incidente all’Isola del Giglio. Lo ha riferito lo stesso comandante nell’interrogatorio davanti al gip. “Ti sto dicendo la verità”, ha aggiunto al suo interlocutore.

19,10 – Arrivano le prime denunce: 80 mila euro richiesti alla Costa da 5 sopravvissuti tedeschi
Prime richieste di risarcimento danni alla compagnia della Costa Concordia, dopo il disastro al largo dell’Isola del Giglio: cinque sopravvissuti tedeschi chiedono danni per 80 mila euro. Lo scrive la Bild, che da giorni segue gli sviluppi delle ricerche e delle rivelazioni sull’incidente, in primissimo piano. A presentare le loro richieste di risarcimento sono due coppie e una donna della Renania Settentrionale Vestfalia. Una delle due coppie ha denunciato infatti di aver perso nell’incidente beni del valore di oltre 40 mila euro: gioielli orologi, ma anche carte di credito e documenti. “Considerando soltanto lo shock, la richieste è di 2500 euro di danni per ognuno dei miei clienti”, ha detto l’avvocato Hans Reinhardt.

18,50 – Le oscillazioni del Costa sono diminuite 5 millimetri all’ora
L’oscillazione del relitto della Costa Concordia, naufragata davanti all’isola del Giglio, sta rallentando. Lo ha detto il professor Nicola Casagli, ordinario di Scienze della terra all’università di Firenze, chiamato dal dipartimento nazionale della Protezione civile per monitorare il relitto della nave da crociera. “La nave si muove ad una velocità minore rispetto a stamani – ha detto il professore – 10 millimetri all’ora a prua, contro i 15 millimetri registrati stamani, e meno di 5 millimetri a poppa contro i 7 millimetri di stamani”.

18,25 – Due tedeschi: “L’equipaggio ci ha allontanati dalla scialuppa”
La scialuppa di salvataggio era “riservata” per l’equipaggio. Con questa motivazione due tedeschi sono stati mandati via dal personale di bordo. Un rifiuto che avrebbe potuto costare la vita a Matthias Hanke e Marcel Zuhn, che raccontano allo Stern l’avventuroso percorso che li ha portati alla salvezza. “Not for passenger, for crew only”, è la risposta ricevuta nel luogo in cui avrebbero dovuto trovarsi in caso di emergenza, e dove si trovava, appunto, una scialuppa di salvataggio.

18,05 – Riprendono le ricerche dentro e intorno al relitto
Riprendono le ricerche in mare dei dispersi dentro e intorno al relitto di Costa Concordia. E’ stato deciso durante la riunione dei gruppi operativi conclusa pochi minuti fa.

17,55 – Attivati i satelliti per monitorare l’eventuale dispersione in mare di inquinanti
E’ scattata la modalità di emergenza per l’acquisizione delle immagini della nave Costa Concordia da parte dei satelliti italiani Cosmo SkyMed. Lo rende noto l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che ha attivato i satelliti su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile. Da oggi, quindi, i satelliti della costellazione Cosmo SkyMed seguono l’evoluzione della situazione acquisendo immagini della nave a intervalli di 12 ore, in modo da segnalare subito l’eventuale dispersione in mare di inquinanti.

17,30 – Un operatore della Capitaneria si era accorto che qualcosa non andava nella rotta
“Un operatore della Capitaneria di porto di Livorno si accorse che qualcosa non andava nella rotta della nave Costa Concordia e lo segnalò. Il sistema AIS con cui le Capitanerie di porto controllano le navi era regolarmente in funzione e attivato quella sera e la rotta della nave venne vista sullo schermo”. Lo ha riferito il capitano di vascello Nerio Busdraghi del Comando Generale delle Capitanerie di porto parlando con i giornalisti fuori dalla Procura di Grosseto.

17,15 – I sub sullo scoglio che ha generato il naufragio. In corso riunione per decidere se riprendere le ricerche dei dispersi
Nuovo sopralluogo dei sommozzatori della polizia sullo scoglio che ha generato il naufragio di Costa Concordia. Lo scoglio, il più grande del gruppo delle “Scole” davanti alla Torre Saracena dell’isola, avrebbe determinato l’apertura della falla sullo scafo e lo sbandamento della nave che si è inclinata circa 500 metri più avanti. Prosegue, intanto, la riunione delle unità operative che dovranno analizzare i dati registrati dagli strumenti che monitorizzano i movimenti della nave per decidere se far riprendere le ricerche dei dispersi.

17,05 – La polizia sta esaminando i video dei passeggeri
Sono già una decina i video dei passeggeri della Costa Concordia che sarebbero stati acquisiti agli atti dell’inchiesta. La polizia li sta esaminando. E’ previsto anche di collezionare, con lo stesso criterio, i video che non sono stati scaricati su Internet ma che sono rimasti in telefonini, foto e videocamere.

16,30 – Il cuoco del Concordia: “Il capitano ha ordinato la cena per lui e una donna moldava”
Il capitano della Costa Concordia ordinò una cena per lui stesso e una donna circa un’ora dopo l’impatto della Costa Concordia sugli scogli. A tornare su dei particolari inquietanti di quella tragica sera sulla nave da crociera è stato il cuoco filippino Rogelio Barista oggi intervistato dalla televisione Gma Networt.

16,15 – La nave anti-inquinamento Orione giunta sull’isola: “Pronti a intervenire”
“Per ora non abbiamo ricevuto attivazioni, ma siamo pronti ad intervenire in qualsiasi momento”. Lo sottolinea il Capitano di fregata Luca Licciardi, comandante della nave anti-inquinamento Orione della Marina militare. L’Orione ha raggiunto l’Isola del Giglio e, con le sue dotazioni specialistiche, potrebbe essere chiamata a contribuire alle eventuali operazioni di salvaguardia ambientale in caso di sversamento in mare del carburante che si trova nei serbatoi della Costa Concordia.

16,00 – Dati sulla rotta, la velocità, e la posizione della nave consegnate dalla Capitaneria di Porto alla Procura
La Capitaneria di Porto ha eseguito accertamenti sull’Ais della Costa Concordia e ha trasmesso gli atti alla Procura. Le informazioni fornite dalle apparecchiature Ais rivelano il tragitto del natante, la sua posizione, la rotta e la velocità e il tutto può essere visualizzate su uno schermo. L’Ais ha lo scopo di assistere gli ufficiali di rotta di una nave e di consentire alle autorità marittime di monitorare i movimenti delle navi.

14,25 – Schettino: “Pronto ad assumermi le mie responsabilità”
“Se ho fatto un errore, sono pronto ad assumerne la responsabilità”. Lo ha detto il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino per bocca del suo legale, l’avvocato Bruno Leporatti. Schettino però aggiunge: “Ma prima è bene -sottolinea il comandante, che è stato sospeso ieri dalla Costa Crociere- che siano individuati questi aspetti, questi errori; verifichiamoli e poi tutti potremo valutare”.

14.22 – Legale di Schettino smentisce che fosse ubriaco
Bruno Leporatti, avvocato di Francesco Schettino, smentisce inmaniera categorica il suo assistito fosse ubriaco e comunque avesse alzato il gomito a cena, la sera del naufragio della Costa Concordia. “E’ un’immane sciocchezza”, si limita a dichiarare l’avvocato Leporatti, che replica così agli organi di stampa che hanno ipotizzato uno stato di ebbrezza alcolica del comandante. La difesa ricorda che lo stesso Schettino si è sottoposto di buon grado agli esami tossicologici, i cui risultati dovrebbero arrivare tra qualche tempo.

14,15 – La Ue: “Impariamo dalla tragedia del Concordia”. Nuove norme sulla sicurezza delle navi passeggeri
Il vice presidente della Commissione europea e commissario Ue ai Trasporti, Siim Kallas, illustrerà la posizione della Commissione europea sulla legislazione comunitaria sulla sicurezza delle navi passeggeri il prossimo 24 gennaio davanti alla Commissione Trasporti del Parlamento europeo. Lo ha annunciato oggi l’esecutivo di Bruxelles. Kallas ha specificato: “dobbiamo fare tesoro di qualsiasi lezione si possa imparare dalla tragedia della Costa Concordia”.

14,10 – Il difensore di Schettino: “Il comandante non era ubriaco”
“Schettino ubriaco? E’ un immane sciocchezza”. A dirlo il difensore del comandante della Costa Concordia, avvocato Bruno Leporatti commentando la notizia circolata nelle ultime ore secondo cui Schettino sarebbe stato ubriaco la sera dell’incidente all’Isola del Giglio. “Che Schettino avesse bevuto oltre misura a cena quella sera è un’immane sciocchezza”, ha detto l’avvocato.

13,55 – I parenti dei dispersi gettano fiori in mare
La mamma di Daiana, la piccina di cinque anni che viaggiava con il papà e la sua compagna e che è ancora dispersa, ha voluto stamane raggiungere l’Isola del Giglio ed ha voluto, a bordo della motovedetta della Capitaneria di Porto, fare il giro intorno alla nave Concordia. Insieme a lei, tanti altri parenti di dispersi che, arrivando sul posto del disastro, hanno voluto lanciare in mare un mazzo di fiori in ricordo delle vittime del naufragio di venerdì 13 dicembre.

13,35 – Maitre della Costa: “Inchino non per me e non c’era la donna moldava sul ponte”
Il maitre della Costa Concordia, Antonello Tievoli, nega che l'”inchino” fosse per lui e dice di non aver visto alcuna donna e tanto meno la giovane moldava Domnica Cermotan sul ponte di comando della nave. Il maitre, sentito dal quotidiano Il Tirreno, conferma invece la telefonata all’ammiraglio Mario Palombo, ex comandante della compagnia Costa, poco prima dell’impatto, per un saluto.

13,15 – Il robot subacqueo immerso per scandagliare il fondale
Il Rov, il robottino subacqueo utilizzato attorno al relitto della nave Costa Concordia, sta effettuando una ricerca dei dispersi nell’area esterna allo scafo. Il Rov sta anche effettuando una verifica dei punti di appoggio della nave e registra immagini e dati che verranno analizzati a terra. Finora il robottino ha compiuto un’esplorazione di circa diecimila metri quadrati sia a poppa che a prua della nave.

13,00 – Scatola nera permetterà di ricostruire le conversazioni fatte in plancia durante la tragedia
L’apparato tecnico considerato scatola nera della nave Costa Concordia ha svolto anche funzioni di intercettazione ambientale all’interno della plancia di comando. E’ quanto emerge da fonti qualificate, specificando che una volta avviato l’incidente probatorio sarà verosimilmente possibile ricostruire le conversazioni fatte in plancia negli orari dell’impatto e della successiva emergenza.

12,55 – La moldava era a bordo con la “cabina garantita” come collaboratore Costa
Domnica Cermotan, la giovane Moldava che era a bordo della Costa Concordia e che è stata vista con il comandante Francesco Schettino, risulta sull’elenco dei passeggeri con la “cabina garantita” ma non ancora assegnata.  Dovrebbe essere, questo, un codice tecnico per segnalare le cabine riservate ai ritardatari nella prenotazione o, come nel caso della Cermotan, ai membri dell’equipaggio o collaboratori della Costa ai quali viene praticato qualche sconto. Ad assegnare le cabine garantite provvede il sistema di bordo una volta che il passeggero in possesso di questo tipo di biglietto si presenta sulla nave.

12,50 – Legale di Schettino: “Ricorso contro i domiciliari. Non c’è l’esigenza cautelare”
Il comandante Francesco Schettino farà ricorso al tribunale del riesame contro il provvedimento di arresti domiciliari deciso dal gip che lo aveva scarcerato annullando il fermo in carcere della Procura. E’ quanto prevede di fare il suo avvocato Bruno Leporatti entro i 10 giorni del termine stabilito per poter appellarsi al provvedimento. “Impugnerò il provvedimento davanti al giudice del riesame – ha spiegato l’avvocato difensore Bruno Leporatti – in quanto mi lascia perplesso il pericolo di recidivanza ravvisato dal gip” per reati colposi. Anche la sospensione di Schettino decisa dalla Costa, ha fatto osservare lo stesso legale, è circostanza che induce a presentare il ricorso. “La domanda che si farà al riesame, sarà di annullare gli arresti domiciliari”. Ha spiegato sempre l’avvocato: “Si fa domanda di riesame perchè non c’è neanche quell’esigenza cautelare che il giudice ha ravvisato”.

12,35 – Schettino: “Se ho sbagliato pronto ad assumermi la responsabilità”
“Se ho fatto un errore, sono pronto ad assumermene la responsabilità. Ma prima è bene che siano individuati questi aspetti, questi errori, verifichiamoli e poi tutti possiamo valutare”. E’ quanto ha detto il comandante Francesco Schettino, parlando con il suo avvocato difensore Bruno Leporatti. Lo si apprende dallo stesso legale.

12,20 – La nave si sposta di 7 millimetri all’ora
Il relitto della nave Concordia sta subendo uno “scivolamento costante di 7 millimetri all’ora, movimento che potrebbe arrivare a 15 millimetri a prua”. Lo ha detto il professor Nicola Costagli, docente a Scienze della terra all’universita’ di Firenze che, per conto della protezione civile sta monitorando costantemente i movimenti della nave.

11,10 – Mare mosso fino alle 13. In serata atteso il Maestrale
Mare mosso fino alle 13 a causa del Libeccio, poi una “pausa” di qualche ora e l’arrivo del Maestrale in serata che, secondo gli esperti, potrebbe mutare l’assetto della nave. Sono le previsioni per l’isola del Giglio, dove giace il relitto della Costa Concordia, del meteorologo Antonio Sanò: “Per oggi – afferma – sono previste onde di 1 metro, 1 metro e mezzo fino alle 13. Dopo il moto ondoso si stabilizzerà”. Con l’arrivo del Maestrale da Nord Ovest, alle 20-22, la nave, secondo Sanò, potrebbe muoversi, anche se il vento “sarà di 15-18 nodi, meno di quanto previsto in precedenza”. Il Maestrale soffierà anche la mattina di sabato, poi si attenuerà, con onde che si ridurranno a 50-60 centimetri.

10,53 – Comitato scientifico: “Impossibile quantificare di quanto si sposta il relitto”
“E’ impossibile al momento quantificare di quanto si sta spostando il relitto di Costa Concordia. Prima di farlo dobbiamo confrontare i rilievi dei diversi strumenti di misurazione”. Così i tecnici al termine della riunione operativa sul molo del Giglio. Secondo quanto appreso, la mancanza di tracce sul fondo renderebbe le operazioni di misurazione del movimento, che pure risulta costante, molto difficili.

10,45 – Due isolani sconfessano Schettino: “Ancora gettata dopo lo sbandamento”
Due isolani del Giglio avrebbero visto l’ancora gettata dopo lo sbandamento della nave a differenza di quello che ha detto il comandante della Concordia, Francesco Schettino. Sono stati sentiti dalla Capitaneria di porto.

10,39 – La moldava che era a bordo del Concordia: “Non sono l’amante di Schettino. Ero vicina a lui per fare la traduttrice con i passeggeri russi”
“Non sono l’amante del comandante Schettino. Lo sa perchè? Lui mostra sempre a tutti la foto della figlia quand’era piccola. Un uomo che vuole un’amante non si comporta così”. Così sul Corriere della Sera Domnica Cemortan, la moldava di 25 anni che era sulla nave con Schettino la sera dell’incidente della Costa Concordia. “Ci sono almeno dieci testimoni che possono confermare quel che sto per dire. E’ vero al momento dell’urto contro lo scoglio c’erano alcuni ufficiali al nostro tavolo nel ristorante sul ponte 3. E’ quello il posto dove mangiano. Ma è falso che il comandante fosse con noi. Era passato prima e si era fermato poco, ma non ricordo con precisione l’ora esatta. Almeno mezz’ora prima, credo. Quando si sono spente le luci, con i passeggeri che urlavano, è stato un ufficiale a dirmi di seguirlo in plancia . Aveva bisogno di dare istruzioni ai passeggeri, c’erano tanti russi a bordo e il russo è la mia seconda lingua. Certo ero vicina a Schettino: traducevo quel che lui mi diceva di dire”.

10,25 – Nel pomeriggio verrà immerso un robot subacqueo per capire se sia possibile ancorare sul fondo il relitto
Un Rov, un robot subacqueo teleguidato, verrà immerso vicino al relitto di Nave Costa per l’analisi del fondale. L’operazione è necessaria per capire se sia possibile ancorare sul fondo il relitto e impedirne così l’inabissamento. L’operazione si svolgerà nel pomeriggio. Rimangono sospese le ricerche sia in mare che nella emersa della nave a causa del movimento costante dello scafo.

10,15 – Arrivata sul Giglio la mamma della bimba di 5 anni dispersa nel naufragio
La madre della piccola Diana, la bimba di 5 anni dispersa nel naufragio di Costa concordia, è arrivata all’Isola del Giglio scortata dalla Guardia di Finanza. La donna si è recata vicino al relitto e poi è stata accompagnata all’unità operativa di crisi allestita nel piccolo porto isolano.

10,00 – Ad Costa Foschi: “C’è stato un ritardo gravissimo. Evacuando la nave prima avremmo evitato le vittime”
“Questo è il peggior momento della mia vita dopo la morte di mia madre. Non ci dormo la notte”. A parlare è Pier Luigi Foschi, presidente e ad di Costa Crociere che in una intervista al Corriere della Sera ammette il “ritardo gravissimo” con cui è stato dato l’allarme dalla Costa concordia prima di naufragare. “Quest’ora e passa di ritardo” tra l’avviso del naufragio e l’evacuazione, afferma, “non è cosa normale, non è giustificabile. La nave non era in asse – aggiunge – però abbandonandola prima non avremmo perso vite umane”. Sul colloquio tra Schettino e il responsabile dell’unità di crisi della Costa, Ferrarini, Foschi afferma: “Sappiamo cosa disse il comandante a Ferrarini perchè è registrato a bordo. Ferrarini ascoltava. Il codice di navigazione attribuisce al comandante potere assoluto, l’armatore non può intervenire a modificare le decisioni. Al momento dell’impatto, credo che Schettino fosse alterato emotivamente. Personalmente credo che non sia stato onesto con noi ma c’è un’indagine e non ho elementi per dire se fosse lucido”.

9,30 – Comitato scientifico per esaminare i movimenti del Concordia
Riunito un Comitato scientifico della Protezione Civile che sta esaminando i dati provenienti dalle strumentazioni che leggono i movimenti di Costa Concordia. Il Comitato presieduto dal professor Nicola Costagli cerca di capire se il movimento dello scafo fa parte di un assestamento strutturale oppure di un progressivo inabissamento. I dati sono forniti da alcuni laser, scanner e prismi topografici installati per controllare la nave.

8,42 – Giglio, in arrivo mareggiata
Una forte mareggiata si sta sviluppando al largo della Liguria e potrebbe raggiungere in giornata l’isola del Giglio. Il fenomeno potrebbe mettere ulteriormente a rischio la stabilità dello scafo che si trova a pochi metri da un abisso profondo circa 60 metri.

8,30 – Relitto Costa, il movimento è costante
Il movimento della Costa Concordia è costante e viene monitorato da strumenti di rilevamento, anche satellitari. A determinarlo potrebbero essere sia le correnti sottomarine, che destabilizzano i punti di appoggio dello scafo, sia lo spostamento dei liquidi interni, ma non il movimento del mare che al momento è relativamente basso.