Emilia Romagna - Università

Bologna, metà dei diplomati pentita del loro percorso di studi superiori

La fotografia emerge da una ricerca di Almadiploma, che ha raccolto interviste in 246 scuole superiori, di cui 23 distribuite nella provincia di Bologna.

Circa un diplomato bolognese su due è pentito del proprio percorso di studi. E se potesse tornare sui propri passi sceglierebbe un altro indirizzo o si iscriverebbe in un istituto diverso. Oltre la metà poi è intenzionato a proseguire frequentando l’università. La fotografia emerge da una ricerca di Almadiploma, che ha raccolto interviste in 246 scuole superiori, di cui 23 distribuite nella provincia di Bologna.

L’indagine rivela il giudizio dei giovani bolognesi che hanno superato la maturità l’estate scorsa, in merito a diversi aspetti della loro vita scolastica, dalle strutture ai professori, dalla pianificazione degli orari agli stage formativi. Promossi gli insegnanti: 8 ragazzi su dieci li considera competenti e preparati, mentre il 74% si dice soddisfatto delle spiegazioni e della chiarezza espositiva. Apprezzati anche il lavoro di informazione e i percorsi di orientamento post diploma (72%). Piacciono meno la capacità di valutazione (giudizio positivo per il 67%), le aule (59%), i laboratori (60%) e le attività di recupero (65%).

Per quanto riguarda l’organizzazione solo poco più della metà è soddisfatto dei servizi e della comunicazione (53%) e ancora meno degli orari (46%). Ma il dato più rilevante è il numero degli studenti pentiti una volta presa la maturità. 46 diplomati su 100 vorrebbe aver frequentato un’altra scuola o un altro corso. Nei licei i pentiti sono il 46%, il 42% negli istituti tecnici e il 41% nei professionali. Non incide tanto la vita all’interno della scuola o i rapporti con professori e compagni. Gli studenti infatti ripensano alle proprie scelte basandosi soprattutto sulle prospettive professionali che queste offrono.  Quasi un quinto ha la sensazione di non essere stato preparato adeguatamente per il mondo del lavoro, il 17% di non aver fatto studi appropriati al futuro universitario, mentre il 42%  avrebbe voluto concentrarsi su discipline diverse.

Dalla ricerca emerge poi che 54 studenti su cento hanno svolto uno stage previsto nel loro percorso formativo, valutato quasi da tutti utile per la propria carriera. Alta la percentuale di coloro che hanno intenzione di proseguire gli studi: oltre 7 diplomati su dieci dice di volersi iscrivere all‘università.  I numeri crescono al liceo, dove oltre il 90% ambisce alla laurea, mentre calano negli istituti tecnici (il 52%) e in quelli professionali (il 28%). Voto medio all’esame di stato: 76.

g.z.