Politica

Ecco la squadra di Mario Monti: nessun politico, solo tecnici per il rilancio nazionale

Cattolici, accademici e militari: l'esecutivo - a forte matrice settentrionale - del presidente del Consiglio è composta da 17 ministri (5 senza portafogli). Oggi pomeriggio alle 17 il giuramento nel Salone delle feste del Quirinale

Dopo un incontro durato più di due ore con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – in cui il premier incaricato ha sciolto la sua riserva e ha accettato l’incarico- Mario Monti alle13.25 si è presentato nella sala stampa del Colle e ha comunicato la lista dei ministri che compongono al sua squadra. 17 tecnici (5 senza portafogli), nessun politico, e poche sorprese. Ecco i nomi dei ministri, che giureranno oggi pomeriggio alle 17 nel Salone delle feste del Quirinale: Mario Monti (Economia), Anna Maria Cancellieri (Interni), Paola Severino (Giustizia), Giulio Maria Terzi di Sant’Agata (Esteri), Giampaolo Di Paola (Difesa), Corrado Passera (Sviluppo Economica), Mario Catania (Agricoltura), Corrado Clini (Ambiente), Elsa Fornero (Lavoro e Pari Opportunità), Renato Balduzzi (Salute), Francesco Profumo (Istruzione), Lorenzo Ornaghi (Cultura). Oltre a questi, il presidente Mario Monti ha nominato anche 5 ministri senza portafogli, ovvero Enzo Moavero, Piero Gnudi, Fabrizio Barca, Piero Giarda e Andrea Riccardi. Per loro, Mario Monti proporrà al primo Consiglio dei Ministri le seguenti deleghe: Affari europei (Moavero), Turismo e Sport (Gnudi), Coesione territoriale (Barca), Rapporti con il Parlamento (Giarda), Cooperazione internazionale (Riccardi). Mario Monti, inoltre, proporrà il nome di Antonio Catricalà come sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

ECCO LE SCHEDE DEI MINISTRI

Anna Maria Cancellieri – Interni
67 anni, romana, ex commissario prefettizio a Bologna (dopo il ‘Cinziagate’ in cui è stato coinvolto Del Bono) e appena nominata commissario a Parma. Appena maggiorenne inizia a lavorare alla presidenza del Consiglio, poi si laurea in Scienze politiche a Roma e nel ’72, a Milano, inizia la carriera apicale al ministero dell’Interno. Nel 1993 è nominata prefetto.Negli ultimi anni è stata sub-commissario a Milano, commissario a Parma e poi prefetto a Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova. Da segnalare anche il ruolo ricoperto come commissario del teatro Bellini di Catania.

Lorenzo Ornaghi – Cultura
63 anni, di Villasanta (Monza), è attuale rettore (al terzo mandato consecutivo) dell’università Cattolica di Milano, dove si è laureato in Scienze politiche nel 1972 ed è stato ricercatore fino al 1987, quando è diventato professore associato all’università di Teramo. Nel 1990 il ritorno a casa, come cattedratico di scienza politica nell’omonima facoltà. Già prorettore, diventa rettore nel 2002. Saggista e autore di prestigio, Ornaghi è direttore dell’Aseri (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali), della rivista Vita e pensiero, è vicepresidente di Avvenire e della Fondazione Vittorino Colombo di Milano. Ornaghi è anche Membro del Cda della Fondazione Policlinico Irccs di Milano, dal 2001 al 2006 è stato presidente dell’Agenzia per le Onlus. Nel 2006 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano.

Corrado Passera – Sviluppo e Trasporti
56 anni, di Como, attualmente è amministratore delegato di Intesa Sanpaolo. Laureato alla Bocconi, master in Business Administration alla Wharton School di Philadelphia, è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Bocconi e della Fondazione Teatro alla Scala, è anche consigliere e membro del Comitato Esecutivo dell’ABI – Associazione Bancaria Italiana, dell’International Executive Board for Europe, Middle East and Africa alla Wharton School, del Consiglio Generale della Fondazione Cini di Venezia e dell’International Business Council del World Economic Forum di Ginevra. Dopo una lunga collaborazione col gruppo De Benedetti (direttore generale di Cir, dg di Arnoldo Mondadori Editore e del gruppo editoriale L’Espresso), passa a Olivetti, dove è co-amministratore delegato del gruppo Olivetti. Nel 1996 è amministratore delegato e direttore generale del Banco Ambrosiano Veneto e nel 1998 è nominato dal governo ad di Poste Italiane. Dal 2002 è a Banca Intesa e nel 2006 è tra gli artefici dell’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi, da cui nasce Intesa Sanpaolo. Senza dire che era azionista dell’Hotel Villa D’Este di Cernobbio, votò il prestito agli acquirenti. E la famiglia Fontana, dopo l’affare, entrò nella cordata Alitalia organizzata dal banchiere.

Paola Severino – Giustizia
Avvocato penalista e vicedirettore dell’Università Luiss “Guido Carli” di proprietà di Confindustria. Dal 1997 al 2001 è stata vicepresidente del Consiglio della magistratura militare. Nel 2002, invece, è stata per quasi un mese in pole position per diventare presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. La sua candidatura era la sintesi di un accordo tra maggioranza e opposizione, ma alla fine l’intesa saltò e lei, che era un nome in quota Udc, rinunciò all’incarico con un fax inviato direttamente a Pierferdinando Casini. Il suo nome era recentemente circolato come sostituta di Angelino Alfano a via Arenula. Principe del foro, ha assisitito molti dei colletti bianchi protagonisti delle cronache giudiziarie di questi anni: ha difeso Cesare Geronzi, i fratelli Caltagirone, Roberto Formigoni, Romano Prodi nell’inchiesta Cirio, Gaetano Gifuni (ex segretario della presidenza della Repubblica) e, nel processo per la strage di Capaci, Salvatore Buscemi, il capomandamento della famiglia mafiosa di Passo di Rigano; inoltre ha assistito l’Eni e uno dei dirigenti di polizia imputati per l’irruzione nella scuola Diaz al G8 di Genova. E’ considerata, in particolare, vicina a Romano Prodi.

Giampaolo Di Paola- Difesa
67 anni, originario di Torre Annunziata (Napoli), l’ammiraglio Di Paola è attuale presidente del comitato militare della Nato e dal 2004 al 2008 è stato capo di stato maggiore della Difesa (quindi sia con Prodi che con Berlusconi). E’ stato capo di gabinetto prima con il ministro della Difesa in quota centrodestra Carlo Scognamiglio e poi col suo successore Sergio Mattarella (centrosinistra).

Elsa Fornero – Lavoro e Welfare
63 anni, torinese, docente di economia all’università di Torino, è direttore del Cerp (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies), centro studi sullo stato sociale in Italia e Europa. Elsa Fornero è anche vicepresidente del consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo e e componente del Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro. Le sue aree di ricerca riguardano il risparmio delle famiglie, la previdenza pubblica e privata e le assicurazioni sulla vita, ed è convinta sostenitrice dell’estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori con previdenza complementare. Moglie di Mario Deaglio, economista ed editorialista de La Stampa.

Corrado Clini – Ambiente
64 anni, chirurgo, specializzato in medicina del lavoro, è direttore generale del ministero dell’Ambiente e funzionario dello stesso dicastero dal 1990. Clini ha collaborato con diverse università italiane, con l’Agenzia Europea dell’Ambiente e l’Onu, ha collaborato alla stesura del “Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra” ed è autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche.

Giulio Maria Terzi di Sant’Agata – Esteri
65 anni, originario di Bergamo, è l’attuale ambasciatore italiano a Washington. Già responsabile al Cerimoniale della Repubblica e per le visite ufficiali delle delegazioni del Governo Italiano all’estero, nel 1975 gli è stato affidato l’incarico di Primo Segretario per gli affari politici all’Ambasciata italiana a Parigi. Successivamente, è stato consigliere economico e commerciale in Canada per quasi cinque anni e console generale a Vancouver durante l’Expo ’86. Nel 1987 è tornato in Italia per lavorare con compiti di grande responsabilità prima presso la Direzione Generale degli Affari Economici e in seguito alla Direzione Generale del Personale. Successivamente è stato a Bruxelles, dove ha ricoperto la carica di Consigliere Politico della Rappresentanza d’Italia presso la Nato. Dal 1993 al 1998 è stato a New York presso la Rappresentanza d’Italia alle Nazioni Unite, prima come primo consigliere per gli affari politici, e successivamente come ministro e vice rappresentante permanente. Terzi di Sant’Agata ha già lavorato alla Farnesina come vice segretario generale, direttore generale per la cooperazione politica multilaterale e diritti umani e direttore politico. Non solo, negli anni scorsi è stato ambasciatore d’Italia in Israele e, dall’estate del 2008, è stato rappresentante permanente d’Italia alle Nazioni Unite a New York.

Mario Catania – Agricolura
Dal novembre 2009 è capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Sale quindi alla guida del ministero un tecnico, al Mipaaf dal 1978. E’ nato a Roma nel 1952. Catania ha avuto competenze, in qualità di capo dipartimento, in materia di politiche di mercato nel settore agricolo e agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura e ha curato i rapporti con l’Unione europea nella fase di formazione e di attuazione della normativa comunitaria del Consiglio, del Parlamento e della Commissione.

Renato Balduzzi – Salute
E’ un giurista esperto di Sanità e presidente dell’Agenas, agenzia per i servizi sanitari regionali. Al ministero della Salute ha già lavorato nell’ufficio legislativo dell’allora ministro Rosy Bindi. Nato a Voghera, 56 anni, è professore ordinario di diritto costituzionale nell’Università del Piemonte Orientale e professore invitato nell’Università di Paris-Val de Marne (Paris XII). Suo il contributo a scrivere alcuni passaggi di leggi di riforma sanitaria varati durante il governo Prodi, come le norme sul lavoro in esclusiva dei medici del servizio pubblico. Nella sua biografia compaiono anche numerose pubblicazioni sul diritto regionale, l’organizzazione sanitaria, il diritto degli enti locali, drafting legislativo e anche le biotecnologie, tutti temi che fanno capo al dicastero che dovrà guidare. Consigliere giuridico dei Ministri della difesa (1989-1992) e della sanità (1996-2000). Capo dell’ufficio legislativo del Ministero della sanità dal 1997 al 1999; tra il 1997 e il 1999 ha presieduto la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria. Dal maggio 2006 è consigliere giuridico del Ministro delle politiche per la famiglia. E’ professore ordinario alla facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano.

Francesco Profumo – Istruzione
Nato a Savona il 3 maggio del ’53, ingegnere e docente universitario, dallo scorso 13 agosto è Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha iniziato la carriera nel 1978 in Ansaldo a Genova come ingegnere progettista. Nel 1985 si è trasferito a Torino dove ha intrapreso la carriera di ricercatore universitario. Nel 1995 è diventato professore ordinario nello stesso Ateneo, per poi assumere la carica di presidente della prima facoltà di Ingegneria del Politecnico dal 2003 al 2005; dal primo ottobre del 2005 è diventato rettore dello stesso ateneo (scadenza del mandato a settembre 2013). E’ stato “Visiting Professor” al Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’University of Wisconsin-Madison (USA), al Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Nagasaki University (Giappone), al Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Czech Technical University-Prague (Repubblica Ceca) e alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cordoba (Argentina). Oltre alla carriera accademica, Profumo è stato molto attivo in molti gruppi di lavoro internazionali, con numerosi riconoscimenti in tutto il mondo e tante pubblicazioni. Nel 2011 ha dato la sua disponibilità alla candidatura di Sindaco di Torino per il Partito Democratico, ma in seguito ha ritirato la candidatura. Presidente di Columbus, del Forum Torino ha fatto anche parte di un Panel del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (Civr) del ministero dell’Istruzione. Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia e ha svolto ruolo di Consigliere per Il Sole 24 Ore e per Pirelli.

Antonio Catricalà – Sottosegretario alla presidenza del Consiglio
59 anni, giurista originario di Catanzaro, dal 2005 è presidente dell’Antitrust, l’autorità garante della concorrenza e del mercato. Cavaliere di gran croce dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, nel 2010 è stato designato quale nuovo presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ma ha rinunciato alla carica. E’ stato consigliere e presidente di sezione del Consiglio di Stato, professore a contratto d diritto privato nella facoltà di giurisprudenza dell’Università Tor Vergata di Roma ha insegnato diritto privato e attualmente insegna Diritto dei consumatori all’Università Luiss di Roma.

Enzo Moavero Milanesi – Affari europei (senza portafogli)
Avvocato, 57 anni, Moavero una parte della sua vita l’ha passata all’estero. Come Mario Monti, di cui si dice sia l’alter ego giuridico, è stato a Yale. Dopodiché nel 1982 si specializza al Collegio Europeo di Bruges. Qui incassa un diploma di diritto comunitario. Nel 1983 è in Texas. All’università di Dallas si specializza in diritto internazionale. Nel 1995 l’incontro con Supermario. Moaverio e Monti, infatti, si conoscono a Bruxelles. Monti è appena stato nominato commissario europeo. Moavero lo segue come capo del suo gabinetto. Il tandem prosegue anche quando il neo premier diventa commissario per la Concorrenza. Nel 2002 Moavero diventa segretario generale aggiunto della Commissione Europea. Il suo compito: “Migliorare i metodi di lavoro della Commissione e promuovere la diffusione di pratiche ottimali”. Dal 2005 al 2006 è direttore generale dell’Ufficio dei Consiglieri per le Politiche Europee della Commissione, per poi giurare a Lussemburgo come giudice del Tribunale di primo grado della Corte di Giustizia della Ue, ruolo che ricopre tuttora.

Andrea Riccardi – Cooperazione Internazionale (senza portafogli)
61 anni, romano, è professore ordinario di Storia contemporanea presso la Università degli Studi Roma Tre. Studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea (tanto da essere considerato uno dei laici più autorevoli del panorama religioso internazionale) nel 1968 ha fondato la Comunità di Sant’Egidio. Gli osservatori politici lo considerano come uno dei rappresentanti del Vaticano all’interno del nuovo esecutivo.

Piero Gnudi – Turismo e Sport (senza portafogli)
Nato a Bologna nel 1938, dottore commercialista iscritto e revisore contabile, è fondatore dello Studio Gnudi. Consigliere di Amministrazione di Unicredit, è membro del Consiglio Generale e della Giunta direttiva di Assonime, del Comitato Esecutivo e del Consiglio Generale dell’Aspen Istitute, del Comitato Direttivo del Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti. E’ stato presidente, membro del Consiglio di amministrazione, e Sindaco di importanti Società a cominciare da Enel (di cui è stato presidente), all’Iri, di cui è stato presidente e ad. E’ stato inoltre presidente di Rai Holding, presidente Locat, presidente Astaldi. E’ un buon amico di Romano Prodi ed è considerato il garante di Pierferdinando Casini.

Fabrizio Barca – Coesione territoriale (senza portafogli)
Laurea in Scienze statistiche e demografiche (indirizzo economico) all’Università di Roma, master of Philosophy in Economia all’Università di Cambridge e visiting professor presso le Università Mit e Stanford, Fabrizio Barca vanta un curriculum di studi internazionale. Ha insegnato nelle Università di Siena, Bocconi, Roma ‘Tor Vergata’, Modena, Urbino. E’ capo del dipartimento delle Politiche di Sviluppo del ministero dell’Economia e delle Finanze. Dal 1998 ha contribuito, al ministero del Tesoro, agli studi sullo sviluppo economico italiano e alla rifondazione delle politiche territoriali di sviluppo, studi che prima aveva condotto presso la Banca d’Italia come direttore di Area. La sua esperienza sul territorio è proseguita anche in seguito, quando nel 1999 è stato nominato presidente del comitato per le Politiche territoriali dell’Ocse. Barca ha scritto numerosi saggi e volumi sull’impresa, sul governo societario, sul capitalismo italiano. Considerato l’uomo di Bersani all’interno del governo, è figlio di Luciano Barca, partigiano, deputato nelle fila del Pci, direttore dell’Unità ed economista.

Piero Giarda – Rapporti col Parlamento (senza portafogli)
Laureato in economia e commercio nell’Università Cattolica di Milano, Piero Giarda è responsabile del Laboratorio di Analisi Monetaria dello stesso ateneo e componente del Comitato direttivo della scuola per il dottorato in Economia e finanza delle amminsitrazioni pubbliche. Ha svolto attività di consulenza alla Presidenza del Consiglio e al Ministero delle Finanze, è stato Presidente della Commissione Tecnica per la Spesa pubblica presso il Ministero del Tesoro dal 1986 al 1995 e sottosegretario di Stato al Ministero del Tesoro dal 1995 al 2001. Libero docente di Scienza delle finanze e diritto finanziario nel 1970, ha insegnato all’Università Cattolica dal 1968 fino al 1976 in qualità di professore incaricato e dal 1976 in qualità di professore ordinario di Scienza delle finanze. Ha insegnato anche alla Università degli Studi della Calabria dal 1972 al 1975 e all’Università di Harvard nel 1970. Giarda è anche vice presidente della Fondazione Milano per la Scala, presidente della Fondazione Internazionale Monte Rosa, componente del Consiglio di amministrazione del Teatro dell’Opera di Roma, collaboratore de “La Voce”, socio di “ASTRID” e dell’Aspen Institute, oltre che responsabile del progetto di ricerce tra Regione Lombardia e Università Cattolica su: “il federalismo fiscale”.