Cronaca

Maltempo, emergenza in Piemonte. Muore un uomo in Campania, due dispersi a Matera

Al nord cresce l'allarme per il Po. Il livello del fiume raggiunge i 5,4 metri a Piacenza. In Liguria allerta 2 per altre 24 ore. Anche in Campania è situazione di emergenza: un morto vicino Pozzuoli per la caduta di un albero sopra un'automobile. Rinviata la partita Napoli - Juventus

Continua l’allerta maltempo che dopo aver flagellato la Liguria si è spostata in Piemonte e ha iniziato a coinvolgere anche il Sud della Penisola. Mentre a Genova si spala il fango, continuano le polemiche su come l’amministrazione comunale ha gestito l’emergenza. Massima allerta anche in Piemonte dove molte scuole nella provincia di Torino sono state chiuse. Occhi puntati sull’annunciata piena del Po che, dal capoluogo piemontese fino all’Emilia, tiene tutti col fiato sospeso.
Le piogge torrenziali hanno colpito anche il Mezzogiorno dove in Campania un uomo è morto travolto da un albero mentre si trovava in macchina. Due dispersi anche in Basilicata: a pochi chilometri da Matera una vettura è stata travolta dalla piena di un torrente. A bordo si trovava una famiglia. L’uomo, che era alla guida e le due nipotine si sono salvati, mentre la moglie e il suocero dell’autista sono stati inghiottiti dal fango.

La situazione in Liguria. Sei morti sulla coscienza, ma nessuna intenzione di mollare. Perché farlo ora, con le gente che spala ancora il fango e le carcasse delle auto accatastate come macchinine lungo il mare, sarebbe “vergognoso”. E’ questa la posizione di Marta Vincenzi, sindaco del capoluogo ligure, duramente contestata per il modo in cui l’amministrazione ha gestito l’emergenza. E mentre la procura, che indaga per disastro e omicidio colposo, effettua una prima ispezione aerea sui quartieri alluvionati, la città si prepara a dare l’ultimo saluto alle vittime. Un addio commosso, come quello che oggi centinaia di persone hanno dato nell’obitorio dell’ospedale San Martino a mamma Shiprese e alle sue bimbe, Gioia e Janissa, di 8 e 1 anno. A stringersi attorno a papà Flemur e all’anziana nonna, straziati e sopraffatti dal dolore, tanto da riuscire a rimanere solo pochi minuti accanto alle tre bare di legno chiaro con tanti gigli bianchi sopra, amici e parenti. Le salme delle tre albanesi partiranno per l’Albania domani mattina, in concomitanza con il primo funerale delle altre tre vittime. “Porterò per sempre le vittime di questo disastro sulla coscienza, la responsabilità ce la prendiamo tutti e io per prima”, ammette il primo cittadino, che incassa la solidarietà del segretario Pd Pierluigi Bersani e non cede alle richieste di dimissioni che le sono piovute addosso. “Lasciare la città in queste condizioni sarebbe vergognoso”, ripete Vincenzi ai genovesi, e poi aggiunge: “Col senno di poi avrei fatto chiudere l’intera città e d’ora in avanti con una allerta 2 scatta la chiusura di tutto”.

Per le strade, dove in serata ricominciano a circolare le auto, tanta gente comune con le pale in mano ad aiutare i soccorsi. Intanto a città si aspetta una risposta rapida e per questo il procuratore capo Vincenzo Scolastico e il sostituto Stefano Puppo hanno sorvolato per due ore, a bordo di un elicottero della Guardia di Finanza, via Fereggiano e le zone invase dalla furia delle acque. Un sopralluogo che potrebbe avere già dato i suoi frutti: non avendo notato detriti o tronchi d’albero a monte del torrente tali da provocare le esondazioni, una delle ipotesi è che a causare la tragedia sia stato un ‘tappo idraulico’ alla confluenza del Fereggiano con il Bisagno. Tappo che avrebbe fatto da diga al torrente in piena, obbligandolo a uscire dal suo alveo e a invadere la strada, trascinando con sè nella sua corsa vite e cose.

Mentre i media francesi rivelano il ritrovamento in mare di tre cadaveri a Saint Tropez ele Fiamme gialle non escludono che possano essere i corpi dei tre dispersi nello spezzino undici giorni fa, continua la conta dei danni anche nel resto d’Italia, dal Piemonte fino alla Campania.

La situazione in Piemonte. Scuole chiuse domani in molti comuni piemontesi quasi tutti quelli nella provincia di Torino dove rimarranno chiusi anche le Università. In città sono stati sbarrati i tre ponti nel centro storico, lambiti dalla Dora Riparia sempre più minacciosa, ed è stato evacuato un reparto dell’ospedale Amedeo di Savoia, vicino al fiume. Ma tutti gli occhi del capoluogo sono puntati sul Po e sulla piena prevista per questa notte. Per fortuna l’intensità delle precipitazioni dovrebbe attenuarsi e, contemporaneamente, la quota della neve continuerà ad abbassarsi dopo essere già scesa oggi a 1.800-2.000 metri. Domani sera, però, torneranno piogge abbondanti quantomeno nei settori occidentali e meridionali della regione. La domenica è trascorsa all’insegna della “moderata preoccupazione”, come ha sintetizzato il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, che nella tarda mattinata ha avuto il quadro della situazione alla sala operativa della Protezione civile della Regione, dove ha incontrato il governatore Roberto Cota. La prima emergenza che si era creata ieri, nell’alessandrino, non preoccupa più, rientrata, “grazie alla tempestività e all’efficienza negli interventi”, ha sottolineato l’assessore regionale alla Protezione Civile Roberto Ravello. L’attenzione si è spostata su due nuove aree critiche, le valli del pinerolese, in particolare la Valle Pellice, e il bacino dell’alto Tanaro, nel cuneese. La furia del Pellice in piena ha distrutto un ponte secondario a Torre e costretto alcune famiglie di alcune borgate di Bricherasio a sfollare. Molti i tratti in cui è straripato. Un centinaio di persone sono state allontanate dalle loro case a Pianezza (Torino). L’esondazione del torrente Mellea, a Savigliano, ha bloccato per alcune ore la ferrovia Torino-Savona, riaperta nel tardo pomeriggio. In via precauzionale domani non circoleranno i treni sulla Pinerolo-Torre Pellice. Sono interrotti molti tratti di strade provinciali, per frane o allagamenti, o per situazioni di pericolo, nel Torinese e nel Cuneese. A Govone (Cuneo) è stato sbarrato un ponte sul Tanaro. Il Comune di Canosio, in val Maira (Cuneo), è rimasta isolata per alcune ore per una frana caduta sulla strada provinciale. A Chivasso, nel Torinese, i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare una donna incinta rimasta intrappolata nella sua auto sulla quale erano caduti due alberi, abbattuti dal vento e dalla pioggia, è stata liberata dai Vigili del fuoco. Ed e già tempo di polemiche: Enrico Borghi, sindaco di Vogogna (Verbano-Cusio-Ossola) e presidente nazionale dell’Uncem, ha emesso un’ordinanza con la quale chiede ad Aipo e Regione Piemonte di pulire entro sette giorni il tratto di fiume Toce che attraversa il paese. “Erano stati sollecitati da mesi – dice – e non hanno fatto nulla”.

La situazione in Campania. Che oggi, per Napoli e provincia sarebbe stata una gran brutta giornata era stato detto, già ieri. L’allerta maltempo per una terra, come la Campania, che per pioggia e fango ha contato parecchi morti, era scattata sabato sera. Oggi la conta dei danni, pesanti visto che un uomo è morto. Un albero, a Pozzuoli, è caduto sulla sua auto. E così, il 64enne Domenico Conte è rimasto schiacciato, senza scampo. E poi, decine e decine sono stati gli automobilisti rimasti bloccati e tratti in salvo, cittadini intrappolati nelle loro case, strade allagate in ogni dove. Finanche la partita Napoli-Juventus, che era in programma stasera, è stata rimandata. Obiettivo: tutelare l’incolumità dei tifosi. La pioggia della notte e soprattutto delle prime ore della mattina ha messo in ginocchio la città e la provincia: chiuse stazioni della metropolitana, fermi alcuni collegamenti ferroviari, chiusa un’uscita dell’autostrada A3, cancellati voli aerei. Lunghissimo l’elenco dei comuni coinvolti: Saviano, Piazzola di Nola, Volla, Casoria, i comuni vesuviani di Torre del Greco, Ercolano, Portici. Problemi a Pompei, anche negli Scavi.

Due dispersi a Matera. Un’auto è stata travolta dalla piena del torrente a Borgo Vesuvio, a pochi chilometri da Matera. A bordo una famiglia che, assieme a una comitiva di persone aveva organizzato una gita alla ricerca di funghi. L’uomo alla guida è riuscito ad uscire a mettere in salvo due nipotine, ma la moglie e il suocero sono rimasti a bordo della vettura, portata via dalla corrente impetuosa. Poi la vettura è scomparsa, come inghiottita da acqua e fango. Le ricerche, che si svolgono alla luce di alcuni impianti di illuminazione, sono ostacolate dal corso tortuoso del torrente e dal fango.

LA CRONACA ORA PER ORA

19.46 – Sindaco di Vernazza: “Non so di ritrovamento corpi”

Il sindaco di Vernazza, Vincenzo Resasco, non ha ricevuto alcuna notizia sul recupero in mare, nei pressi di Saint Tropez, di tre cadaveri, forse i corpi dei dispersi dell’alluvione che dieci giorni fa ha colpito le Cinque Terre. “Nessuno mi ha informato di questa novità”, ha dichiarato all’Ansa. La Prefettura della Spezia si è messa in contatto con le autorità francesi.

19.14 – Genova, folla commossa per madre e bimbe albanesi

Una folla commossa ha rivolto oggi pomeriggio alle 17 l’ultimo saluto a tre delle sei vittime dell’alluvione del 4 novembre. Ultimo saluto perché domani mattina le salme saranno rimpatriate in Albania, dove a Shenkoll (provincia di Laza), città natale di Flemur Djala e della moglie Shiprese, 28 anni, si svolgeranno i funerali.

18.34 – Procuratore capo di Genova: “No frane a origine piena”

“Non ci sono stati evidenti fenomeni franosi o distaccamento di detriti e vegetazione che abbiano determinato il cosiddetto tappo idraulico nella zona soprastante via Fereggiano del rio Fereggiano”. E’ quanto ha affermato il facente funzione procuratore capo di Genova, Vincenzo Scolastico.

18.28 – Francia, 3 corpi in mare, forse dispersi liguri

Tre corpi senza vita non ancora identificati sono stati recuperati, tra giovedì e sabato, sulle coste francesi, nel dipartimento del Var, non lontano da Saint Tropez. Lo riferiscono i media francesi, secondo cui potrebbe trattarsi dei corpi di alcuni dispersi delle alluvioni di dieci giorni fa in Liguria, finiti in mare e trasportati dalle correnti. Due dei tre corpi, tutti di uomini, erano quasi del tutto svestiti.

18.23 – Torino, attesa nella notte piena del Po

Attenzione massima nel torinese per la piena del Po, il cui passaggio nel capoluogo piemontese è atteso per questa notte. A scopo precauzionale nelle prossime ore verranno chiusi i ponti di Castiglione e Crescentino e il tunnel di San Mauro.

18.20 – Vincenzi: “Non penso a dimettermi”

“Io non penso alle dimissioni, abbandonare in questo momento la citta” mi sembrerebbe una cosa vergognosa”. Lo ha affermato il sindaco di Genova Marta Vincenzi, sulle polemiche per la gestione dell’emergenza maltempo.

18.07 – Torino, chiuso Ponte Fontanesi

Anche il ponte di piazza Fontanesi, in lungo Dora Voghera a Torino, è stato chiuso al transito dalla Polizia municipale, per via dell’innalzamento del livello delle acque del fiume. In precedenza, era già stato chiuso per precauzione il ponte Bologna, che collega corso XI Febbraio e via Bologna.

18.01 – Esonda Regio Lagno nel napoletano, evacuati

Trascorreranno la notte nella sala del Consiglio comunale di Saviano, in provincia di Napoli, le famiglie che sono state evacuate a causa dell’esondazione del Regio Lagno Rosario. Questa mattina il corso d’acqua ha rotto gli argini a causa della spazzatura che, trascinata dalla forte pioggia abbattutasi sull’agro nolano sin dalle primissime ore del mattino, ha ostacolato il regolare flusso delle acque.

17.54 – Coldiretti: “Po sale 5,4 metri a Piacenza”

Il livello del fiume Po a Piacenza è salito a 5,4 metri per effetto delle precipitazioni intense che hanno fatto scattare l’allerta per l’allagamento delle aree golenali non difese da argini con conseguenti danni alle attività agricole. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti alle 17 di oggi sulla situazione del Po e dei suoi affluenti

17.43 – Evacuata palazzina a Pianezza

Un centinaio di persone residenti in uno stabile di Pianezza, nel torinese, sono state evacuate poco fa a scopo precauzionale per rischio allagamenti.

17.32 – Unitalsi: pronti a intervenire

Siamo pronti a dare il nostro contributo. L’Unitalsi è presente nei territori colpiti dal maltempo per offrire uomini e mezzi a sostegno delle persone diversamente abili”.  Lo dichiara Giovanni Punzi, responsabile Protezione civile dell’Unitalsi.

17.06 – Ospedale evacuato a Torino

Il pericolo di esondazione del fiume Dora ha imposto, in via precauzionale, l’evacuazione della sede Birago di Vische dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino. Circa 70 i ricoverati interessati al trasferimento in altre sede sanitarie cittadine.

16.57 – Limitazioni su arterie stradali del Piemonte

A causa del maltempo sono state disposte alcune limitazioni alla circolazione sulle strade statali e le autostrade della regione. Lo comunica l’Anas.

16.47 – Lunigiana, elicottero per portare viveri

Viveri e medicine che arrivano trasportati dagli elicotteri, in attesa della costruzione di un ponte Bailey. Succede a Parana, frazione di Mulazzo (Massa Carrara), in Lunigiana, 44 abitanti. Il borgo è rimasto isolato dal 25 ottobre, dopo il crollo per il maltempo di un ponte sulla strada principale.

16.29 – Ancora piogge in Piemonte

Le piogge che stanno interessando il Piemonte dovrebbero attenuarsi in serata. Lo rende noto il bollettino emesso dal centro funzionale regionale.

16.14 – Torino, chiuso Ponte Bologna

A scopo precauzionale è stato chiuso a Torino il ponte Bologna sulla Dora Riparia che collega corso 11 Febbraio a via Bologna a causa dell’ingrossamento del fiume.

16.13 – Alessandria, in nottata piena del Tanaro

Attesa per questa notte tra le 23 e l’una il colmo della piena del fiume Tanaro ad Alessandria. E’ quanto emerge dalla riunione del comitato comunale di Protezione civile e dell’unità di crisi che da giorni tengono cotto controllo la situazione dei fiumi e del bacino idrico del territorio.

15.55 – Allagamenti e strade chiuse a Napoli

Allagamenti e strade chiuse a Napoli per l’ondata di maltempo che ha colpito anche il sud della penisola. Il personale della Polizia Municipale è intervenuto in molte zone della città per inibire il traffico veicolare in alcune strade che si sono allagate.

15.53 – Bergamo, macigni cadono sulla provinciale

Due grossi massi sono caduti sulla provinciale della Val di Scalve. La frana, conseguenza del maltempo di questi giorni, si è verificata nella tarda serata di ieri a Colere sulla provinciale 671.

15.43 – Cota: “Allerta meteo fino a domani”

“L’allerta meteo durerà ancora fino a tutto domani”, dichiara il governatore del Piemonte Roberto Cota. “Rinnovo quindi l’appello a tutti i piemontesi a non circolare se non strettamente necessario e – continua – di non andare nei pressi di corsi d’acqua, ponti, nei sottopassi e in tutte le zone che in questa situazione meteorologica sono oggettivamente pericolose. Ci vuole – conclude Cota – informazione e collaborazione”.

15.41 – Evacuate 55 persone a Sanremo

Una palazzina a sei piani, che sorge in via Meridiana, a Sanremo, è stata fatta sgomberare, oggi, dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco, che ha evidenziato un cedimento strutturale. Sono 25 gli alloggi evacuati, per un totale di 55 persone.

15.40 – Liguria, danni ad impresa, titolare chiede CiG

La sua azienda è distrutta, ma soprattutto, ed è quello che gli sta più a cuore, sono i suoi dieci operai per i quali dovrà chiedere ammortizzatori sociali. Edio Manfredi, imprenditore di Borghetto Vara, avrebbe dovuto fornire materiali da impiegare nei lavori di ristrutturazione dell’aeroporto di Parigi Orly, ma quei materiali, che erano pronti per la destinazione finale, adesso si trovano sotto almeno due metri di fango.

15.18 – Vincenzi: “Con allerta 2 chiudo Genova”

D’ora in avanti “ogni allarme 2” per il maltempo “lo trasformo nella chiusura di tutta la città”. Lo ha detto il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ai microfoni de ‘L’Arena’ su Rai Uno. Vincenzi ha poi aggiunto: “Avrò vittime sempre sulla mia coscienza”.

15.14 – Allagato cimitero nel napoletano

Il cimitero di Giugliano (Napoli) è rimasto allagato a causa del violento temporale che si è abbattuto la scorsa notte nel napoletano. L’acqua ha invaso soprattutto il piazzale di ingresso del vecchio cimitero al quale si accede da via Verdi.

15.10 – Cuneo, evacuato campo nomadi

Ad Alba sono stati evacuati un campo nomadi e alcuni nuclei familiari residenti nella zona arginata del Tanaro, in località Vaccheria. Evacuata anche una famiglia a Cortemilia, 4 persone a Monesiglio e 10 a Carrà, in frazione Reculata, ospitate in una struttura comunale

15.03 – Esonda torrente Orco nel torinese

A causa delle piogge intese è esondato il torrente Orco nelle campagne tra San Benigno Canavese e Foglizzo, nel torinese. Al momento non si rilevano conseguenze per gli abitanti della zona.

14.47 – Allerta mareggiate in Emilia Romagna

Nella mattinata di domani è previsto un nuovo rinforzo dei venti di scirocco sul mare Adriatico. Lo dice una nota di allerta della protezione civile dell’Emilia-Romagna. Il moto ondoso si intensificherà e raggiungerà un’altezza dell’onda di circa 1,5 metri alle 7, in concomitanza di un picco del livello del mare previsto di 0,9 m. Le mareggiate, eventualmente aggravate da condizioni di alta marea, potrebbero provocare danni alle strutture costiere, alle attività di servizio esistenti e alle aree portuali.

14.46 – Verso revoca blocco del traffico a Genova

Dovrebbe essere revocato in serata il blocco alle auto private disposto dal Comune di Genova a causa dell’alluvione che ha fatto sei vittime. Lo si apprende al termine della giunta comunale.

14.39 – Bersani difende la Vincenzi

“Vedremo meglio che cosa è successo. Intanto aiutiamo. In questi momenti si tende a fare dei sindaci il capro espiatorio, ma ricordiamo che i nostri comuni non hanno un euro”. Lo dice a proposito dei fatti di Genova il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a ‘In mezz’ora’ su Rai3. “Vedo Marta Vincenzi in un dramma e mi piacerebbe ci fosse la possibilità di approfondire e non di fare troppo facili sentenze”, aggiunge.

14.37 – Napoli, tavolo operativo in comune

Il Comune di Napoli ha convocato perle ore 16.30 un tavolo operativo presso Palazzo S. Giacomo. Parteciperanno il sindaco, il vicesindaco e i presidenti delle Municipalità. Oggetto del tavolo: il monitoraggio delle situazioni di criticità registrate in alcune aree cittadine e gli interventi necessari per porvi rimedio.

14.28 – Protezione civile: migliora situazione in Campania

Migliora la situazione meteorologica nel napoletano, anche se la perturbazione che ha interessato il capoluogo campano e la sua provincia si sta solo spostando verso l’avellinese e il salernitano. A darne notizia la protezione civile campana.

14.15 – Allagamenti nel salernitano e nell’avellinese

Fiumi e torrenti sotto stretta osservazione nelle province di Salerno e Avellino, dove piove ininterrottamente da ieri. Scantinati e piani interrati si sono allagati anche a Salerno, dove i vigili del fuoco e la protezione civile stanno rispondendo a decine di richieste di intervento. Situazione critica anche in provincia di Avellino dove preoccupano le condizioni del fiume Sabato.

14.00 – Scuole superiori chiuse domani in provincia di Cuneo

Scuole superiori chiuse domani in Provincia di Cuneo. Lo ha disposto la presidente Gianna Gancia, che ha invitato tutti i Comuni ad assumere la stessa decisione per le scuole di loro competenza, elementari e medie. La chiusura è stata già ordinata nei Comuni di Cuneo, Barge, Saluzzo, Savigliano.

13.53 – Gabrielli: “Tanaro e Pellice attenzionati”

“La situazione in Piemonte è monitorata. I corsi che preoccupano di più sono quelli della Val Pellice e del Tanaro ma sono degli ‘osservati speciali’. Mentre gli esiti sull’asta principale del Po si avranno nella tarda serata”. Così il capo dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli.

13.51 – Distrutti stabilimenti balneari a Genova

Due frane avvenute una ieri e l’altra questa mattina a Cavi di Lavagna, nel levante della provincia di Genova, hanno danneggiato il fronte mare e distrutto due stabilimenti balneari. Le frane sono state causate dalla forte mareggiata.

13.39 – Sale livello del Po, allerta a Cremona

Il fiume Po a Cremona è in crescita costante ma non ha ancora raggiunto lo zero idrometrico. L’ondata di piena è prevista nella notte fra martedì e mercoledì.

13.33 – Genova, problemi con erogazione acqua

Sospesi a causa dell’alluvione, i mercati rionali a Genova. Erogazione dell’acqua problematica in alcune zone. In seguito alla rottura della tubazione dell’acquedotto di Val Noci, è stata immediatamente attivata l’alimentazione alternativa da altre fonti.

13.23 – Gabrielli: “Moderata preoccupazione per il Piemonte”

Per il Piemonte ”c’è una moderata preoccupazione”. Lo ha affermato il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, all’uscita dalla sala operativa regionale della Protezione Civile dove ha tenuto una riunione con il presidente della Regione, Roberto Cota, il prefetto Alberto Di Pace, l’assessore regionale Roberto Ravello.

12.47 – Allerta 2 prorogata in Liguria

E’ stata prorogata di altre 24 ore,dalle 18 di oggi alla stessa ora di domani, l’allerta 2 per il maltempo su tutta la Liguria. Lo comunica l’assessore alla Protezione civile della Regione Liguria, Renata Briano, che sta seguendo l’evolversi della situazione dalla Sala operativa della Protezione civile di Genova.

12.39 – Campania, albero su auto: un morto

Un uomo è morto nel Napoletano a seguito della caduta di un albero sulla sua automobile. L’incidente si è verificato ad Arco Felice, via Miliscola, frazione dei comune di Pozzuoli. E’ stato intanto deciso di rinviare la partita Napoli – Juventus.

12.30 – Cota: “Stare lontano dai fiumi”

‘Troppa gente va a curiosare sui ponti e lungo i fiumi, mettendosi in situazioni di serio pericolo. Rinnovo per l’ennesima volta l’invito a stare lontani da luoghi a rischio”. Il governatore del Piemonte Roberto Cota ripete ancora una volta l’accorato appello nel giorno che si prospetta forse come il più difficile per il maltempo in Piemonte.

12.14 – Papa: “Impegno per superare la prova maltempo”

‘Impegno solidale per superare la prova”. Questo il messaggio che oggi il Papa, al termine dell’Angelus, ha rivolto a Genova, assicurando le sue preghiere per le vittime, i familiari e tutte le persone colpite dall’inondazione.

11.57 – Torino, crolla ponte sul Pellice

Un ponte è crollato nei dintorni di Torre Pellice (Torino) travolto dalla piena del torrente Pellice. Si tratta del “ponte della Bertenga”. Squadre di vigili del fuoco sono già accorse sul posto. Dall’altro lato del corso d’acqua, rispetto al centro abitato principale, risiedono una sessantina di persone e si sta cercando di verificare se ora sono isolate o se esistono strade di accesso, ma non sembra vi siano stati feriti

11.42 – Il Po supera i 5 metri a Piacenza

Il fiume Po ha superato a Piacenza il primo livello di riferimento del Po (5 metri) in anticipo rispetto alle previsioni, per effetto di un ulteriore innalzamento di 4,2 metri nelle ultime ventiquattro ore. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti alle 11,00 del 6 novembre a Piacenza con l’allerta per l’allagamento delle aree golenali non difese da argini e danni alle attività agricole.

11.31 – Evacuate oltre 500 persone in Piemonte

A causa dell’esondazione del fiume Pellice, altre 200 persone sono state evacuate nelle ultime ore a scopo precauzionale nel comune di Bricherasio, mentre prosegue il monitoraggio dei tecnici della Protezione civile per valutare se si rende necessaria di chiusura di alcuni ponti. E’ in corso anche un monitoraggio del torrente Chisone. Sono circa 300, invece, le persone evacuate ad Alessandria, nel corso della giornata di ieri, in vista delle piene dei fiumi Tanaro e Bormida. Quasi tutte risiedono nelle zone golenali dei corsi d’acqua.

10.08 – Allagamenti e black out nel savonese

Black out elettrici sono stati segnalati in diverse zone del savonese così come allagamenti di garage e scantinati. L’emergenza, però, non è finita ed anzi persiste un’elevata criticità, soprattutto, per quanto riguarda i corsi d’acqua, con il rischio di esondazione dei torrenti, ed anche per l’elevata possibilità di nuove frane.

09.44 – Procura di Genova: “Colpa del cemento selvaggio”

”Non bisogna più inchinarsi al dio della speculazione. Non è possibile questo ripetersi delle alluvioni. Gli amministratori devono capire che si deve interrompere questo processo di impermeabilizzazione di Genova provocato dalla cementificazione”. Lo afferma a Repubblica il procuratore capo di Genova, Vincenzo Scolastico che ha aperto un fascicolo per disastro e omicidio colposo plurimo.

09.21 – Piemonte, allagamenti nell’Alessandrino

Alcune strade provinciali che corrono nell’Alessandrino sono state interrotte da allagamenti e smottamenti in particolare nelle zone di Ovada e Novi Ligure.

08.52 – Elevata criticità per il fiume Tanaro

La soglia di elevata criticità è stata raggiunta dal Tanaro nel suo tratto iniziale, sulle Alpi Marittime, tra Garessio e Piantorre, nel Cuneese, dove il livello idrometrico ha superato la quota che porta a parlare di “piena straordinaria”. Il Tanaro è uno dei fiumi che, una volta in pianura, bagnano la città di Alessandria.

08.14 – Piemonte, previste piogge intense

Sarà una mattinata di pioggia intensa in Piemonte e soprattutto nel settore occidentale della regione: è quanto prevede la protezione civile, che parla anche di una decisa attenuazione del pomeriggio. Il livello dei corsi d’acqua è in crescita e, a Torino, raggiungerà i valori massimi in serata.