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L’ultimo assedio e la resa di Gheddafi <br> La cronaca della giornata ora per ora

19.06 – La morte di Muammar Gheddafi accorcerà i tempi della ripresa del settore petrolifero libico, la cui produzione ha già raggiunto i 430.000 barili al giorno contro gli 1,6 milioni prima dell’inizio della rivolta. Lo ha annunciato il capo della società petrolifera di Stato, Nouri Berouin secondo il quale la fine del Colonnello “migliorerà i collegamenti con i giacimenti e consentirà di concentraci sulla ricostruzione del settore”. Berouin ha spiegato che l’aumento delle produzione è legato alla riattivazione di due importanti giacimenti nella Libia orientale gestiti dalla Agoco. Non riprenderanno, invece, prima delle fine dell’anno, le attività nella raffineria più grande, quella di Ras Lanuf

18.57 – Gli ambasciatori dei Paesi membri dell’Alleanza, a quanto si è appreso, si riuniranno per esaminare le valutazioni che le autorità militari hanno elaborato in merito alla situazione in Libia. “Tutto lascia supporre che le operazioni non dureranno ancora molto”, ha detto all’Ansa una fonte dell’Alleanza, che ha aggiunto: “Spetterà comunque al Consiglio Atlantico decidere l’eventuale stop alla missione”

18.32 – La tv araba al Jazira ha mostrato le immagini degli ultimi momenti di vita di Muammar Gheddafi. Catturato dagli insorti viene trascinato verso un pickup e fatto sdraiare sul cofano. Il Colonnello appare spaventato, è ferito al volto, indossa una camicia sbottonata e ha i capelli arruffati

18.20 – “Il sangue non si festeggia mai: è morto Gheddafi, sono morti tantissimi libici, in una vicenda che negli anni scorsi aveva preso il sapore della commedia e invece si èvisto che era una tragedia”. Così il leader del Pd Pierluigi Bersani, secondo il quale ora “bisogna che tanto sangue generi democrazia, libertà, amicizia tra i popoli del Mediterraneo”. Bersani ha anche aggiunto che la morte del Colonnello rappresenta un “tornante”, una svolta fondamentale per la missione in Libia, al cui interno si è augurato che l’Italia torni ad avere “voce in capitolo”

18.10 – Per Amnesty International ora è importante “cercare giustizia per le vittime” di Gheddafi e includere “i diritti umani nelle nuove istituzioni libiche. Sono le parole di Hassiba Hadj Sahraoui, vicedirettrice di Amnesty per il Medio Oriente e il Nordafrica. L’organizzazione per i diritti umani ha chiesto che “le nuove autorità prendano completamente le distanze dalla cultura abusiva perpetuata dal regime di Gheddafi e avviino le riforme in materia di diritti umani che sono urgentemente necessarie nel paese”. Amnesty ha chiesto al Cnt anche “un’inchiesta approfondita, indipendente e imparziale che chiarisca le circostanze della morte” di Gheddafi e un impegno ad assicurare che “tutte le persone sospettate di aver commesso violazioni dei diritti umani e crimini di guerra, compresi i più stretti collaboratori del colonnello Gheddafi e i suoi familiari, siano trattate umanamente e, in caso di cattura, siano sottoposte a un processo equo”

18.08 – Sulle modalità della morte di Muammar Gheddafi c’è ancora mistero: un gruppo di testimoni ha raccontato alla tv al-Jazeera una versione del tutto diversa da quella riferita dal giovane che si è autodefinito assassino dell’ex rais. Questi testimoni avrebbero visto gli uomini del Cnt catturare Gheddafi, schiaffeggiarlo sul volto, sbeffeggiarlo e quindi sparargli a sangue freddo. Altre fonti sostengono che Gheddafi non sia morto a Sirte, ma alle porte di Misurata. A Sirte il colonnello sarebbe stato ferito alle gambe e fatto prigioniero, caricato su un’auto e trasportato verso Misurata. Ma sarebbe morto per le ferite poco prima di arrivarvi

17.45 – Il giovane di 20 anni che avrebbe scovato nel suo nascondiglio e ucciso il colonnello Gheddafi ha raccontato i dettagli della vicenda a un giornalista della Bbc. Secondo il racconto da lui stesso fornito, il giovane si sarebbe trovato a faccia a faccia con il rais che lo ha pregato di non sparare

17.41 – L’annuncio della liberazione della Libia sarà fatto oggi, al massimo domani dal presidente del Consiglio nazionale di transizione Mustafà Abdel Jalil.

17. 40 – Il secondogenito del colonnello Muammar Gheddafi, Saif al-Islam, sarebbe stato catturato dagli uomini del Cnt. A riferirlo è la tv satellitare al-Arabiya, che però parla per il momento di “notizie non confermate”. Meno di due ore fa una fonte militare del Cnt aveva riferito che il “convoglio con a bordo Saif al-Islam Gheddafi è stato circondato” mentre tentava la fuga da Sirte

17.29 – Si chiama Ahmed al-Shibani ed ha 18 anni il miliziano del Cnt che avrebbe ucciso in uno scontro a fuoco il colonnello Muammar Gheddafi. Lo sostengono i siti internet vicini al Cnt e ai movimenti che hanno dato vita alla rivoluzione libica del 17 febbraio che mostrano la sua foto mentre è portato in spalla da un miliziano del Cnt con in mano la pistola personale di Gheddafi

17.27 – Il Pd chiede al governo di riferire in aula sulla situazione in Libia dopo la morte di Gheddafi e sulla missione militare italiana. “Con la fine dei combattimenti è imminente la fine anche della partecipazione italiana alla missione Nato in Libia”, ha detto in aula il capogruppo del Pd in commissione Esteri, Francesco Tempestini. “Noi abbiamo chiesto più volte che il governo affrontasse in sede parlamentare il nodo della copertura politica e del finanziamento della missione scaduto lo scorso 30 settembre. Ora che la situazione è radicalmente mutata, il governo venga a dire alle Camere cosa intende fare”, ha aggiunto

17.25 – Il colonnello libico Muammar Gheddafi è morto in seguito alle ferite letali riportate alla testa e allo stomaco. Lo ha stabilito un medico libico dell’ospedale di Misurata, dove il cadavere di Gheddafi è stato portato dopo l’attacco subito dalle milizie del Consiglio nazionale di transizione (Cnt). Lo riferisce l’emittente araba al-Jazeera. Il cadavere di Gheddafi si trova già in un obitorio di Misurata

17.21 – Dopo la notizia della cattura e uccisione di Gheddafi parla anche il segretario generale dell’Onu secondo cui quella che sta vivendo la Libia è una “transizione storica”. Poi Ban Ki Moon ha fatto riferimento alla necessità di fermare i combattimenti

17.18 – Il comandante del Cnt Mlegta ha annunciato l’uccisione da parte dei ribelli del figlio del rais Mutassim Gheddafi

17.14 – “E’ evidente che la fine tragica di Gheddafi vuol dire che in Libia si è davvero voltato pagina”. Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, secondo il quale adesso “Inizia un nuovo assetto politico, una nuova fase di collaborazione tra Libia, gli altri Paesi compreso il nostro. Bisogna essere fiduciosi ma anche tenere presente che ci sono molte incognite su quello che, esaurita la parentesi gheddafiana, sarà il futuro della Libia”

17.13 – Il premier del Cnt Mahmud Jibril hachiesto all’Algeria la consegna dei familiari di Gheddafi. Si tratta di otto persone, tra i quali la moglie, la figlia Aisha, con la bimba partorita proprio in Algeria, i figli Hannibal e Mohammad con le mogli, oltre ad alcuni nipoti che si erano rifugiati nel vicino paese quest’estate.

17.01 – Padre Alan Archebuche, direttore di Caritas Libia, ha raccontato alla Sir, l’agenzia stampa della Cei, come la popolazione sta reagendo alla notizia della cattura e poi della morte del dittatore Gheddafi. “Anche qui – spiega – arrivano notizie contrastanti, alcuni dicono che è stato ferito alle gambe, altri che è stato ucciso, ma la gente sta festeggiando. Se la notizia è vera è molto positiva, perché aiuterà a normalizzare la situazione e a cominciare una nuova vita, a stabilire un nuovo governo democratico, che non sarebbe stato possibile prima, senza la cattura di Gheddafi”. “In questo momento – afferma padre Archebuche – ci sono moltissime speranze anche tra i cattolici. Sul futuro della Libia e la nuova dirigenza del Cnt (Consiglio nazionale di transizione) padre Archebuche è fiducioso: “Penso che potranno marcare una differenza rispetto al vecchio regime, per mostrare un volto nuovo della Libia, rendendola un Paese democratico e libero”

16.57 – Gli ultimi uomini di Muammar Gheddafi sarebbero stati circondati in una zona nordoccidentale di Sirte. Lo ha riferito una fonte non meglio identificata alla Bbc

16.50 – “Gheddafi non si meritava la ‘bella morte’ in battaglia ma un ‘bel processo’ da imputato: un processo equo, da parte di un tribunale indipendente e condotto nel pieno rispetto di quei diritti umani che egli ha negato a decine di migliaia di libici durante il suo regime sanguinario”. E’ come sempre un’opinione controcorrente quella della radicale Emma Bonino, vicepresidente del Senato. Secondo la Bonino “questa, e non l’ennesimo bagno di sangue al quale abbiamo dovuto assistere, sarebbe stata ‘una grande vittoria del popolo libico’, come da più parti si sente dire. Ora, invece, giustizia sarà negata alle vittime e ai loro famigliari”.La Bonino si è augurata che almeno Saif Al-Islam, “l’ultimo testimone attendibile delle malefatte del regime”, sia catturato vivo e tradotto di fronte alla Corte penale internazionale

16.46 – “Consiglio maggiore prudenza nei commenti, soprattutto a chi quando era in vita lo ha ossequiato con poco senso della misura”, ha scritto sul suo blog il leader Udc Pierferdinando Casini. Che ha aggiunto: “Gheddafi è morto e la sua scomparsa non potrà cancellare le sofferenze che ha inflitto a migliaia e migliaia di libici”

16.37 – Il corpo sena vita di Gheddafi è arrivato nella moschea della città di Misurata dove lo hanno portato i miliziani del Cnt. Lo riferisce la tv araba ‘al-Jazeerà

16.35 – Più di 26mila sono i raid aerei effettuati sulla Libia, di cui 67 solo nella giornata di ieri. Questo il bilancio della missione Nato, che aveva preso il controllo di tutte le operazioni militari in Libia con le Risoluzioni 1970 e 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Quanto alle operazioni di embargo navale nel Mediterraneo, dall’inizio della missione sono stati condotti accertamenti su 3.084 navi in transito e sono state condotte 296 ispezioni a bordo. Quanto al contributo del nostro Paese, a parte le basi aeree messe a disposizione sul territorio, rappresenta il 10% del totale delle missioni aeree compiute in questi mesi dai velivoli Nato

16.30 – Quanto accaduto oggi “chiude un periodo tragico nelle vite di tanti libici”, che possono dire “con orgoglio e fiducia di essersi liberati di un regime che li ha oppressi e terrorizzati per oltre 40 anni”. Queste le parole usate dall’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, Catherine Ashton, che poi guarda al futuro e dice: “La Libia entrerà nel processo di transizione, è importante che la sua leadership sia unita per creare un futuro democratico per il Paese nel pieno rispetto dei diritti umani”. E se “i crimini del passato” dovranno senz’altro essere perseguiti, la nuova leadership libica, ha ammonito l’Alto rappresentante Ue, “dovrà anche cercare un percorso di riconciliazione nazionale”

16.24 – Il Cnt ha dichiarato ad al Jazira che Saif, ricercato dal tribunale penale internazionale per crimini contro l’umanità, è stato visto l’ultima volta nell’area di Bani Walid e si ritiene che sia stia nascondendo nel deserto intorno alla città. “Ma verrà catturato presto”, hanno aggiunto i vertici del Cnt

16.21 – “Di fronte alla morte di un uomo l’animo di un cristiano conosce solo il dovere della preghiera”, ha dichiarato il ministro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi

16.18 – “Finalmente l’incubo è finito. Questa è la fine che Gheddafi si meritava”. Claudio Gentile, l’ex campione del mondo di calcio nell’82 di origini libiche, commenta così la morte del rais. “E’ una liberazione, finalmente la notizia che aspettavamo, in particolare quegli italiani come me cacciati dalla Libia”. Gentile si dice pronto a tornare presto a Tripoli con i genitori e conferma che accetterà l’offerta della Federcalcio libica di assumere l’incarico della nazionale.

16.15 – “Ora bisogna mandare i clandestini libici a casa”, ha detto il leader della Lega Umberto Bossi, parlando con i giornalisti all’uscita da Montecitorio

16.11 – La zona a maggioranza sciita di Beirut è in festa dopo la notizia della morte di Muammar Gheddafi. Colpi d’arma da fuoco, riferisce l’agenzia di stampa Dpa, sono stati esplosi in aria nella periferia sud della capitale libanese, tradizionale roccaforte del movimento sciita Hezbollah. La comunità sciita libanese ha accusato per oltre 30 anni Gheddafi di essere dietro alla misteriosa scomparsa di Moussa al-Sadr, l’imam sciita libanese, ma nato in Iran, di cui si sono perse le tracce a Tripoli nel 1978. Il colonnello libico aveva sempre respinto queste accuse. Ma di recente, in un’intervista al quotidiano al-Sharq al-Awsat, l’ex procuratore capo di Tripoli, Bashir al-Khaddar, ha sostenuto che Moussa al-Sadr sia stato ucciso per ordine del colonnello libico al termine di un’accesa lite tra i due. Nell’intervista Khaddar ha affermato che “non c’è alcun dubbio che l’imam sia morto

16.00 – La Nato ha confermato di aver bombardato questa mattina un convoglio militare nei pressi di Sirte, ma ha precisato di non poter dire se questo attacco ha contribuito alla morte di Muammar Gheddafi. “Dal momento che non abbiamo alcun soldato in territorio libico – ha precisato una portavoce dell’Alleanza – non possiamo dire nulla sull’identità delle persone uccise” nel raid avvenuto alle 8,30

15. 58 – L’emittente satellitare ‘Al-Jazeera English’ ha mostrato poco fa un video che ritrae il volto di Muammar Gheddafi dopo la sua uccisione. In questo filmato, trasmesso anche dall’edizione araba di ‘al-Jazeerà, il colonnello appare con il volto sporco di sangue, disteso con le braccia sollevate sulla testa e con il torso scoperto

15.53 – “Si chiude una pagina drammatica in Libia. C’e’ da augurarsi che si costruisca un paese nuovo, libero e unito”: queste le parole con le quali il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha risposto ai giornalisti da Pisa, dove si trova in visita per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, circa gli scenari futuri per il Paese libico dopo la morte di Gheddafi

15.50 – “Adesso in Libia la prima priorità è creare un esercito libico che sia fedele ai valori della democrazia”: così il ministro degli Esteri Franco Frattini ai microfoni di Skytg24, commentando la morte di Muammar Gheddafi

15.46 – Le prime immagini del tunnel dove sarebbe stato ucciso il colonnello libico Muammar Gheddafi, a Sirte, sono state mostrate dalla tv satellitare panaraba al Arabiya, che però, con una scritta in sovrimpressione, avverte di non poter verificare l’autenticità delle foto trasmesse. In una delle immagini sono visibili le bocche di due tunnel di scolo dell’acqua ricavati nel cemento sotto una strada. All’ingresso, compare il corpo morto di un soldato libico fedele a Gheddafi, mentre sulla parete di cemento, sopra alle bocche dei tunnel, è scritto con uno spray blu: “Qui stava Gheddafi. Iddio è il più grande”

15.43 – “Abbiamo trovato il cadavere di Mutassim Gheddafi a Sirte”: lo ha detto il comandante militare del Cnt. Mutassim, uno dei figli del rais, è stato suo consigliere per la sicurezza nazionale.

15.38 – La tv satellitare ‘Libya al-Hurra’ vicina al Consiglio nazionale di transizione (Cnt) libico ha mostrato la foto del luogo dove si trovava Muammar Gheddafi nel momento in cui è stato ucciso dai rivoluzionari libici a Sirte. Si tratta di una condotta molto stretta e angusta dove Gheddafi si trovava nascosto mentre i suoi uomini combattevano contro le truppe del Cnt nella sua città natale. Con lui si trovava anche il suo ministro della Difesa, Abu Bakr Younes.

15.35 – Con la morte di Muammar Gheddafi “la Libia può voltare pagina nella sua storia ed abbracciare un nuovo futuro democratico”. Lo hanno detto in una nota congiunta il presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso ed il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. La ”riferita morte” di Muhammar Gheddafi “segna la fine di un’era di dispotismo e repressione della quale il popolo libico ha sofferto troppo a lungo”hanno aggiunto Barroso e Van Rompuy, in una dichiarazione congiunta.

15.34 – Il figlio di Gheddafi Saif al Islam dovrebbe essere ancora alla macchia nel deserto libico meridionale. Lo ha detto un membro del Consiglio nazionale transitorio ad al Jazira.

15.33 – Mutassim Gheddafi, uno dei figlidel rais, è stato trovato morto a Sirte. Lo ha riferito un comandante del Cnt.

15.32 – L’emittente satellitare ‘Libiya al-Hurra’, vicina al Cnt libico, ha mostrato poco fa la foto di Abu Bakr Younes, ministro della Difesa di Muammar Gheddafi, dopo la sua morte avvenuta oggi a Sirte.

15.31 – Saif al-Islam Gheddafi, uno dei figli del colonnello Muammar Gheddafi, sarebbe riuscito a fuggire dalla città di Sirte circondata dagli uomini del Cnt. Lo riferisce la tv satellitare ‘al-Arabiyà. Saif al-Islam era stato visto combattere a Bani Walid prima della sua caduta e sembra si fosse rifugiato a Sirte, ultima roccaforte del regime del padre, morto nelle ultime ore.

15.22 – Il corpo di Muammar Gheddafi è arrivato a Misurata e sarà possibile mostrarlo in tv. Lo riferisce Al Arabiya che cita un giornalista della Reuters.

15.20 – Un testimone ha detto alle tv arabe che il colonnello Gheddafi “ha lottato fino alla fine”. “Ho visto con i miei occhi il cadavere di Muammar Gheddafi vicino Sirte, ha combattuto fino alla fine”. E’ quanto ha affermato il giornalista libico Mahmoud al-Farjani, nel corso di un collegamento telefonico con la tv satellitare ‘al-Arabiyà. “Ho parlato con i miliziani del Cnt, i quali non mi hanno voluto dire se lo portavano a Misurata o altrove – ha aggiunto – Era nascosto in una casa di Sirte e ha combattuto fino alla fine. C’erano segni di spari sulle sue gambe e sul suo busto”.

15.17 – La Nato ha confermato l’attacco dei suoi jet a convoglio fuori Sirte. “Alle 8:30 ora locale, i nostri aerei hanno attaccato due veicoli militari delle forze fedeli a Gheddafi, che facevano parte di un convoglio più grande che si muoveva nelle vicinanze di Sirte”, ha spiegato la fonte leggendo un comunicato preparato dall’organizzazione. “Questi veicoli armati stavano effettuando operazioni militari e rappresentavano una chiara minaccia per i civili nelle vicinanze”, prosegue la nota. Il portavoce militare dell’Operazione Unified Protector, il colennello Roland Lavoie, ha affermato che gli aerei dell’Alleanza Atalantica hanno “colpito due veicoli”.

15.15 – Mutassim Gheddafi, il quarto figlio del defunto leader libico, è stato arrestato a Sirte dalle forze del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) libico. Lo ha confermato l’inviato di al-Jazeera nella città libica, precisando che Mutassim è ancora vivo.

15.14 – Il comandante in capo del Cnt Khaled Bel’am conferma che il cerchio si sta stringendo sull’ultima resistenza delle brigate di Gheddafi a Sirte. Molti di loro tentano la fuga, ha aggiunto. Lo riferisce la Libya Tv.

15.10 – Il colonnello Gheddafi, secondo fonti del Cnt, sarebbe stato ucciso durante uno scontro a fuoco tra truppe lealiste e ribelli del Cnt.

15.07 – Nelle prossime ore il Consiglio Atlantico potrebbe riunirsi a livello di rappresentanti permanenti per fare il punto sulla missione in Libia e l’eventuale stop alle operazioni. Lo si apprende da fonti diplomatiche secondo le quali tutto dipende dalle comunicazioni ufficiali che giungeranno nelle prossime ore dal Cnt.

14.58 – L’azione che ha condotto alla morte di Gheddafi “è stata un’operazione del Cnt e di nessun altro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Frattini, che ha aggiunto: “L’Italia ha avuto un ruolo di supporto. Anche sul terreno, la nostra attività di intelligence è stata sempre presente, non operativamente ma di supporto alle attività del Cnt”.

14.57 – “Ho visto con i miei occhi il cadavere di Muammar Gheddafi vicino Sirte, ha combattuto fino alla fine”. Lo ha affermato il giornalista libico Mahmoud al-Farjani, nel corso di un collegamento telefonico con la tv satellitare al-Arabiya. “Ho parlato con i miliziani del Cnt, i quali non mi hanno voluto dire se lo portavano a Misurata o altrove – ha aggiunto – Era nascosto in una casa di Sirte e ha combattuto fino alla fine. C’erano segni di spari sulle sue gambe e sul suo busto”.

14.56 – Una quarantina di libici rimastiferiti nella guerra sono stati trasferiti dalla Tunisia alla Germania. Lo hanno riferito fonti diplomatiche tedesche, citate dal quotidiano la Press. I libici, che si trovavano in strutture ospedaliere della regione di Sfax dove hanno ricevuto le prime cure, hanno raggiunto la Germania a bordo di un aereo dell’Aeronautica tedesca.

14.43 – Secondo il quotidiano inglese The Guardian il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha dichiarato che “la notizia della cattura o della morte di Gheddafi, se confermata, è un sollievo”. Il principe Idris al-Senussi, nipote dell’ultimo re di Libia, ha invece commentato: “Un’era si è chiusa, ora la Libia può cominciare a pensare al suo futuro”. Poi, parlando al telefono con l’agenzia Aki – Adnkronos International, ha aggiunto che “Geddafi ha fatto la fine che merita un dittatore” e, per il futuro del paese, che l’Europa deve smettere di essere “miope”. “Ora bisogna cominciare a costruire una Libia libera e democratica”, ha proseguito il principe, il cui avo fu deposto nel 1969 proprio da Gheddafi.

14.42 – La Nato sta considerando l’ipotesi di porre fine alla missione in Libia. Lo ha reso noto la Cnn.

14.40 – Il corpo di Muammar Gheddafi viene portato in questi minuti in una località segreta per ragioni di sicurezza. Lo ha riferito uno dei responsabili del Cnt, Mohamed Abdel Kafi all’agenzia Reuters.

14.38 – Ecco il racconto di uno dei ribelli che hanno trovato Gheddafi ed assistito alla sua cattura. Il colonnello era nascosto in una buca, a Sirte, e una volta trovato dalle milizie del Cnt (il Consiglio nazionale transitorio) ha detto, semplicemente: “Non sparate”. E’ quanto ha detto un giovane miliziano del Cnt alla Bbc della cattura dell’ex leader libico, oggi nella sua città natale, conquistata questa mattina dagli insorti. Mohammad, 20 anni, racconta il suo faccia a faccia con il Colonnello mentre indossa una maglietta blu e un cappello da baseball dei New York Yankees. Alla Bbc mostra una pistola d’oro che dice appartenesse a Gheddafi. Quindi viene portato via e alzato sulle spalle dai suoi compagni di battaglia, che lo festeggiano al grido di “Allah Akbar”, Allah è grande, e sparando in aria.

14.34 – La France Press ha pubblicato una foto, scattata da un cellulare, che mostrerebbe il momento in cui Muammar Gheddafi, agonizzante, viene catturato dai miliziani del Cnt. Nell’istantanea si vede il rais riverso e con il volto insanguinato. Se autentica, si tratta della prima immagine del Colonnello dopo il raid in cui è rimasto ucciso.

14.25 – Il portavoce di Gheddafi Mussa Ibrahim è stato catturato vicino a Sirte. Lo ha detto il comandante Abdul Jalil Al Hakim, comandante dell’undicesima Brigata, assicurando di averlo visto con i suoi occhi.

14.22 – Ancora nuovi particolari sulla morte dell’ex rais libico. “E’ stato colpito da aerei della Nato il convoglio sul quale Gheddafi stava cercando di fuggire da Sirte”. Lo ha riferito l’esponente del Consiglio nazionale di transizione Abdel Majid. “Gheddafi stava cercando di fuggire in un convoglio che è stato attaccato da aerei da guerra della Nato”, ha detto Majid. Gli aerei hanno colpito quattro veicoli diretti a ovest. Il capo delle forze armate del regime Abu Bakr Yunus Jaber è stato ucciso durante l’attacco, ha aggiunto Majid, mentre il cugino e consigliere di Gheddafi Ahmed Ibrahim è stato catturato.

14.20 – “Il Dipartimento di Stato Usanon è al momento in grado di confermare le notizie riportate dai media sulla cattura di Moummar Gheddafi”: lo afferma in una nota la portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Victoria Nuland, aggiungendo che insieme al Pentagono si stanno verificando le informazioni che arrivano dalla Libia.

14.17 – Oltre all’ex leader libico Muammar Gheddafi, al figlio Mutassim e agli esponenti del regime Abdullah al-Senussi e Mohammed Dhu, il Cnt sarebbe riuscito a catturare anche Moussa Ibrahim, portavoce del regime, più volte dato per morto o arrestato negli scorsi mesi. Lo riferisce il comandante di una brigara del Cnt a Sirte, citato dalla Bbc.

14.16 – Il sito di una tv libica fedele a Muammar Gheddafi ha smentito oggi “la cattura o la morte” dell’ex dittatore libico, dato ufficialmente per morto dal Cnt. Le notizie diffuse “dai lacchè della Nato sulla cattura o la morte del fratello dirigente Muammar Gheddafi sono senza fondamento”, ha annunciato la tv, sostenendo che egli sia in “buona salute”. “Sono solo delle voci e non è Il sito di una tv libicafedele a Muammar Gheddafi ha smentito oggi “la cattura o la morte” dell’ex dittatore libico, dato ufficialmente per morto dal Cnt. Le notizie diffuse “dai lacchè della Nato sulla cattura o la morte del fratello dirigente Muammar Gheddafi sono senza fondamento”, ha annunciato la tv, sostenendo che egli sia in “buona salute”. “Sono solo delle voci e non è la prima volta che ricorrono a questo genere di disinformazione”, afferma il sito della tv.la prima volta che ricorrono a questo genere di disinformazione”, afferma il sito della tv.

14.14 – Annunciato un messaggio del leader del Cnt, Jalil, alla nazione.

14.13 – “Le agenzie dicono che Gheddafi è stato catturato. Questo significa che la guerra è finita”. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, intervenendo solo per qualche istante alla assemblea del gruppo del Pdl, in corso alla Camera.

14.10 – Nuovi particolari sulla morte di Gheddafi. L’ex leader libico Muammar Gheddafi è morto per le ferite riportate nel corso della sua cattura. Lo ha confermato il funzionario militare del Cnt, Abdel Majid Mlegta. “Gheddafi – ha detto il funzionario che ha anche confermato le ferite alle gambe – è stato anche colpito alla testa. I bombardamenti hanno colpito in pieno lui e il suo gruppo”.

14.08 – “Sic transit gloria mundi”. E’ ilcommento che Silvio Berlusconi avrebbe fatto sulla cattura di Gheddafi durante il gruppo del Pdl, secondo quanto riferito da alcuni presenti. Il premier avrebbe aggiunto: “Ora la guerra è finita”.

14.05 – Si spara in aria, a Tripoli, per festeggiare la notizia della cattura di Muammar Gheddafi, presumibilmente tra Sirte e Misurata. Gli esponenti del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) libico, che ad agosto hanno preso il controllo della capitale facendo cadere il regime del Colonnello, sono scesi in strada per manifestare giubilo sulla fine della caccia al dittatore. Questa mattina le truppe del Cnt hanno lanciato l’assalto finale a Sirte, conquistando la città natale del Colonnello dopo un’offensiva durata 90 minuti.

14.03 – “Il colonnello Muammar Gheddafi è morto per le ferite riportate a Sirte”. E’ quanto ha annunciato un esponente del Cnt di Misurata nel corso di un’intervista alla tv satellitare al-Arabiya. “Lo abbiamo visto ed è arrivato morto in città – ha affermato – E’ arrivato in auto ed era già cadavere. La sua morte è stata annunciata anche dalla radio di Misurata. Ci vorrà tempo però per farvi vedere delle immagini, perchè la situazione qui è molto caotica”. Erano con Gheddafi, nel convoglio che fuggiva da Sirte, anche il figlio Muttasim e gli esponenti del regime Abdullah al-Senussi e Mohammed Dhu, che sarebbero stati catturati dal Cnt libico

14.01 – Muammar Gheddafi è stato ucciso: la notizia è stata confermata ufficialmente dal Cnt, il governo transitorio libico

14.00 – “Sì, Gheddafi è stato arrestato, ma non sappiamo con certezza se sia vivo o morto”. Lo ha detto Jamal Bu Shehata, comandante del Cnt a Sirte, alla tv satellitare ‘al-Jazeerà

13.59 – Secondo Al Jazeera, Gheddafi sarebbe stato ucciso durante un raid della Nato

13.57 – Le notizie ancora frammentarie chegiungono dalla Libia sulla cattura di Muammar Gheddafi a Sirte stanno rimbalzando sui siti di tutti i più importanti media arabi. Quasi tutti i media di Tunisia e Algeria (non lo hanno fatto ancora quelli del Marocco) hanno rivoluzionato le home page per dare spazio alla notizia, anche se nessuno di loro riferisce della possibile morte del Colonnello.

13.55 – La gente festeggia nelle città libiche la notizia della cattura di Gheddafi. Con continui collegamenti telefonici l’emittente araba Libia Tv sta facendo sentire la gioia dei cittadini, che si sono riversati sulle strade alla notizia, diffusa dal Cnt, dell’arresto del rais.

13.53 – La Nato non conferma al momento la cattura o la presunta morte del leader libico, Muammar Gheddafi. Un funzionario ha fatto sapere “ci vorra’ del tempo” per confermare gli sviluppi.

13.51 – Sulla cattura o sulla morte del colonnello Gheddafi “la conferma ufficiale non c’è, ma ci sono molti segnali che vengono da più parti sulla sua cattura”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Buccino Grimaldi.

13.46 – Gheddafi sarebbe arrivato già morto nella città di Misurata.

13.44 – Il Dipartimento di Stato Usa non ha confermato la cattura del leader libico Muammar Gheddafi e il fatto che il rais sarebbe ferito a entrambe le gambe. “Abbiamo visto le notizie dei media – ha detto la portavoce Beth Gosselin – ma non possiamo confermarle”.

13.43 – Secondo la tv libica, Gheddafi sarebbe stato trovato in una buca e avrebbe chiesto ai ribelli di non sparare.

13.41 – Voci contrastanti sulla sorte dell’ex leader libico Muammar Gheddafi, dopo il diffondersi della notizia del suo arresto a Sirte. Secondo al-Jazeera, mentre alcune fonti sostengono che sia stato catturato e ferito alle gambe, per altre sarebbe stato ucciso.

13.39 – A quanto si apprende il colonnello Gheddafi sarebbe morto. Il corpo sarebbe in viaggio verso Misurata.

13.35 – Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, non conferma per ora la cattura di Gheddafi. “Sono notizie che vanno confermate” dice il ministro al Tg1. Confermata invece la conquista della città di Sirte.

13.33 – Il colonnello Gheddafi sarebbe gravemente ferito ma respirerebbe ancora: lo ha detto uno dei massimi rappresentanti del governo ribelle

13.32- Dopo la cattura, Muammar Gheddafi,ferito a entrambe le gambe, è stato portato via in ambulanza verso Misurata, secondo quanto riferisce la Tv libica.

13.31 – Secondo l’emittente Libya Tv sono stati arrestati a Sirte, assieme a Muammar Gheddafi, il figlio Mutassim e il potente capo dei servizi segreti dell’ex regime Abdallah Senoussi.

13.25 – L’ex rais libico, Muammar Gheddafi, sarebbe stato catturato dai ribelli del Cnt durante la presa della città di Sirte. Lo riferisce l’emittente Libya tv

13.19 – Il ministro della Difesa di Gheddafi, Abubakr Yunes Jaber, è rimasto ucciso nella presa di Sirte da parte degli insorti. Lo ha riferito una fonte medica.