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Don Ciotti: “Democrazia debole vuole dire mafia forte”

Si è chiusa a Torino la due giorni di incontri, organizzata da Libera, sul tema delle Mafie al Nord. 500 partecipanti e 45 relatori si sono interrogati sul fenomeno mafioso nel nord Italia. Il ricco parterre é stato coordinato da Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che parlando dei clan nelle regioni settentrionali spiega: “Certamente non sono più solo una presenza, ma hanno un radicamento. È una mafia molto liquida, penetrante nel sistema”. Tra i relatori in molti fanno accenno alla riforma del Codice Antimafia come a un’occasione persa. Ancora più duro il Procuratore Caselli sulle intercettazioni: “Invece di 100 di delinquenti, con la riforma, se ne prenderanno solo più 50”. Di Cosimo Caridi