Cronaca

Dopo il tunnel che non esiste <br>Si dimette il portavoce della Gelmini

La decisione arriva dopo il comunicato stampa emesso dal ministero dell'Istruzione per congratularsi con il Cern e Istituto Nazionale di fisica nucleare per la scoperta del superamento della velocità della luce, in cui si faceva riferimento a un tunnel tra Ginevra e il Gran Sasso

Il ‘tunnel della Gelmini’ miete la prima vittima: Massimo Zennaro, portavoce del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, ha deciso di dimettersi dall’incarico. Una decisione non motivata, ma da mettere in relazione con il comunicato stampa del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca uscito lo scorso 23 settembre. Il Miur si congratulava con il Cern di Ginevra e con l’Istituto Nazionale di fisica nucleare per la scoperta del superamento della velocità della luce, sottolineando come “alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro”.

Un tunnel che non esiste. L’ufficio stampa del ministero dell’Istruzione aveva cercato di rimediare, sostenendo che “il tunnel di cui si parlava nel comunicato non poteva essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso”. “Questo era di facile intuizione per tutti – secondo il Miur, e quindi si trattava di una polemica “strumentale”. Zennaro parla di dimissioni “irrevocabili”, anche se l’ex portavoce continerà a svolgere l’incarico di direttore generale del Ministero dell’Istruzione.