Piacere quotidiano

Le “primarie” per la frittata di patate

Senza alcuna ombra di dubbio si può affermare, non temendo che qualcuno ti venga a contraddire, che la frittata con le patate fritte, è la cosa più buona del mondo. Ma noi non possiamo esimerci dalla domanda che dobbiamo porci, se disposti ai rischi della ricerca infinita di una, per fortuna, mai raggiungibile, verità. Domanda che ci porterà verso altre domande e così via, per una felice vita di ricerca, senza alcuna esigenza distraente dal vostro, ovvia-mente, obbiettivo.

Basta dunque interrogarsi sui perché della vita, non appagata se rivolta verso dogmatiche fedi, soddisfatta del vivere giorno dopo giorno, se illuminata, se alimentata da una fonte inesauribile di speranza.

Come mi verrà la frittata? Sempre e comunque bene. La più inesperta mano farà in ogni caso cosa buona. Come sarà la frittata di zucchine e basilico se ci incorporate del soffritto di cipolla sporcata d’aglio e peperoncino?
Come sarà la frittata di lesso e parmigiano?
E in che punto della vostra personale classifica mettere la frittata di cipolle? Usate le rosse, le rosa di tropea o simili con l’olio ma vi concedete ogni tanto anche le bianche soffritte garbatamente nel burro o nel burro misto a olio?
Saprete poi di certo che la frittata di carciofi è cosa ben diversa dal fiorentino tortino dei medesimi. O no?
Avete mai sbattuto uova con ricotta e spinaci, con un mezzo non-niente di noce moscata, più il solito cucchiaio di parmigiano?

Siete già nella fase della vita dove il panino con la fredda frittata di frittata vi dà un senso di conclusivo privilegio? Avete mai provato ad incorporarvi un cucchiaio di ragù o di pomarola avanzata? Se il giorno prima avete trifolato dei porcini con aglio e nipitella, concentratevi sull’assunzione della forza del bene contro il male nel farvi questa frittata e nel condividerla con più persone possibile, senza nessun atto solitario di un pur comprensibile umano egoismo.

Dopo questa prova di dedizione all’altruismo, vi potrete candidare alle prossime primarie del Pd. Ed io, almeno io, vi crederò. Vi crederò disponibili, non al giudizio di Dio, ma al giudizio di chi di frittate, nel nostro paese, magari ne fa di altre con sublimi connubi.

Infine, tralasciando la politica, che come sapete entra spesso nella nostra vita per “rompere le uova nel paniere”, siate anche voi generosi. E chi più ne ha più ne metta!
Grazie, con affetto, aspetto.

Frittate…

Foto di Fabio Picchi (clicca qui per ingrandire)