Politica

Comuni, Province e Regioni contro la manovra <br/> “E’ fortemente iniqua. Vanifica il federalismo”

Comuni, Province e Regioni si scagliano contro la manovra finanziaria approvata dal governo. E parlano di una manovra fortemente “iniqua”, che vanifica il percorso verso il federalismo fiscale. Anzi ci mette sopra una “pietra tombale”. Per questo gli enti locali chiedono un incontro urgente con il governo.

Secondo il presidente dell’Associazione dei comuni italiani (Anci), Osvaldo Napoli, con la manovra “il federalismo fiscale è finito”. Ancor più duro il vicepresidente dell’Anci, il sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio: “Questa manovra mette la pietra tombale sul federalismo e sulla nostra collaborazione al processo di riforma. Non siamo più disposti a parlare di fabbisogni standard o di federalismo demaniale nel momento in cui si configura un nuovo centralismo che mette le manette ai Comuni”. Altrettanto chiara è la metafora sulla manovra utilizzata da Del Rio: “E’ come se fossimo in un condominio in cui, ai piani alti, crescono le spese per i ministeri o la previdenza e si cercano le perdite staccando i tubi al piano di sotto, dove ci sono i comuni che continuano a subire tagli: da qui al 2014 noi dovremmo rinunciare a circa un terzo delle risorse attualmente disponibili”. Il presidente Napoli sottolinea infine che “l’Anci in questi anni ha sempre chiesto di rivedere il patto di stabilità e ora i Comuni lanciano un appello al Parlamento per aprire un confronto sulla manovra”.

Ai rappresentanti dei Comuni fa eco il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani: “Il percorso del federalismo fiscale fin qui non ha nessuna credibilità – dice -. La manovra vanifica il percorso verso il federalismo”. Non solo. Secondo Errani, “così com’è la manovra comporta la non governabilità del territorio”. D’accordo anche il presidente dell’Upi (Unione delle Province d’Italia), Giuseppe Castiglione.

Gli enti locali chiedono un incontro urgente con il governo, per discutere delle modifiche che ritengono necessarie. “Siamo pronti e vogliamo stare al tavolo del confronto ma nella chiarezza – dice Errani- e i cittadini devono sapere quali sono le conseguenze della manovra”. I Comuni arrivano a minacciare la sospensione della loro partecipazione a qualsiasi attività inerente il federalismo fiscale. “Chiediamo la convocazione urgente della conferenza unificata, alla presenza del ministro Tremonti per illustrare gli effetti della manovra sui Comuni – dice Osvaldo Napoli -. Fino ad allora non ci presenteremo a nessun tavolo politico”. D’accordo con i colleghi è il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che dichiara: ”Pieno appoggio alla posizione espressa oggi dal’Ufficio di Presidenza dell’Anci. La manovra presentata dal governo non è sostenibile per i Comuni italiani ed è quindi necessario un profondo ripensamento che la modifichi sostanzialmente”.